Una difesa senza armi: al via raccolta firme nazionale per difesa civile non violenta


Un’altra difesa è possibile – È la campagna di Rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e Conferenza degli Enti per il Servizio Civile, che punta a stabilizzare i Corpi civili di pace e istituire il Dipartimento per la difesa civile non armata e non violenta. Fino al 16 settembre si potrà firmare la proposta di legge di iniziativa popolare.

Si è tenuto lunedì 23 marzo l’evento “Corpi Civili di Pace: La pace si fa così. Azioni concrete di costruzione della pace nel mondo”, promosso dagli enti CNESC impegnati nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace (CCP) (Caritas Italiana, Cipsi, FOCSIV, CESC Project e Comunità Papa Giovanni XXIII) che ha coinvolto oltre 100 giovani, di cui 82 in progetti degli enti CNESC. In un’epoca caratterizzata da conflitti armati e dalla normalizzazione della guerra, l’esperienza dei CCP rappresenta una necessità storica impellente e un’alternativa nonviolenta concreta, come si evince dalle testimonianze degli operatori CCP che individuano nella prossimità e nell’immersione in contesti complessi e conflittuali la chiave di un’esperienza che rappresenta un antidoto a tutte le forme di violenza. Dare continuità ai Corpi Civili di Pace diventa, quindi, una priorità da perseguire, valorizzando così il ruolo dei giovani e delle giovani nella trasformazione nonviolenta dei conflitti e nella costruzione della Pace. L’evento è stato realizzato pochi giorni dopo il lancio della nuova fase della Campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa da rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e CNESC, che propone una legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta (DCNAN), con il compito strategico di coordinare anche i CCP e di raccordarsi con il Servizio Civile Universale.