[Intro: Questa è la voce dell’operatrice di Mediterranean Hope Francesca Saccomandi da Lampedusa, dove sono arrivati diversi morti e feriti tra le persone che provano ad attraversare il Mediterraneo in cerca di speranza. Questa è Ad Alta Velocità oggi 3 aprile 2026: nello stesso giorno del 2010 l a Apple dà il via alle vendite dell’iPad- il tablet a portata di mano – negli Stati Uniti. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi torna l’appuntamento con il direttore Ivano Maiorella che fa il punto sui fatti di cronaca e attualità della settimana. La prima questione riguarda la guerra e la luna
La missione Artemis II è decollata verso la Luna a mezzanotte e 35 di ieri. In dieci giorni di volo percorrerà oltre due milioni di chilometri e sorvolerà il lato nascosto del satellite con quattro astronauti a bordo, tre americani e un canadese. E soprattutto stimolerà pensieri nuovi in ogni essere umano. E’ la prima volta dal 1972 (con la fine delle missioni Apollo) che l’uomo ritorna verso la Luna e tornerà a lambirla. Il viaggio durerà 10 giorni.
L’attuale fase è quella della Luna gibbosa calante, la Luna si trova tra la Terra e il Sole e appare come una mezzaluna crescente, con la parte illuminata che si riduce gradualmente. Questa fase è un momento di transizione tra le fasi lunari, ed è un momento di grande bellezza e magia. La Gibbosa calante viene considerata un momento di grande significato spirituale e simbolico, e può essere un momento di riflessione e di apprezzamento della bellezza della natura.
La Luna piena di aprile 2026, che ha raggiunto il suo picco proprio ieri, 2 aprile è piena di significati anche per un’altra ragione: determina la data della Pasqua occidentale che quest’anno si celebra domenica 5 aprile.
Viaggiare nello spazio è un po’ come sondare l’animo umano, ci si sente piccoli e limitati. E forse è un bene.
Il secondo punto porta al concetto di follia dell’uomo con una citazione di Ludovico Ariosto.
“Ciò che in somma qua giù perdesti mai, là su salendo ritrovar potrai. Insomma, ciò che hai perso sulla Terra, salendo lassù potrai ritrovarlo. Nell’Orlando Furioso (Canto XXXIV) di Ludovico Ariosto, il paladino Astolfo vola sulla Luna, guidato da San Giovanni, per recuperare il senno perduto di Orlando, impazzito per amore. La Luna è un luogo allegorico dove si accumula tutto ciò che si perde sulla Terra: tempo, desideri, senno. La fragilità umana e la follia messe a nudo.
Com’è la Terra da lassù? L’’astronauta italiano Umberto Guidoni la descrive come una splendida isola colorata che rompe la monotonia di un buio senza fine. Una magnifica sfera luminosa, bella e al tempo stesso fragile, tanto che viene voglia di abbracciarla. Quello che si nota più spesso, però, sono le ferite che l’umanità ha inferto al pianeta: le aree coperte di smog, la deforestazione e gli incendi che devastano i polmoni verdi del pianeta.
Infine la terza questione si concentra sulla memoria di Yuri Gagarin.
Nel 1961 si spalanca una nuova porta nella storia delle esplorazioni. Ad aprirla il 12 aprile Il primo uomo a vedere la Terra dallo spazio è il maggiore Jurj Gagarin, figlio di un falegname e di una contadina. Le sue parole, da quelle altezze, restano la migliore fotografia di un momento indelebile. “Da quassù – afferma Gagarin – la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”.
E se dalla luna arrivasse la notizia: la guerra è finita?
Terminiamo con i versi di Gianni Rodari, in una sua poesia dedicata alla Luna:
Sulla luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.
Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.
Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.
Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella luna
lui da un pezzo ci sa stare…
A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.
Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla luna e sulla terra
fate largo ai sognatori!
Gianni Rodari
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