Sempre meno opportunità – Quasi 38 mila giovani italiani vanno a lavorare all’estero ogni anno. Il servizio di Federica Bartoloni.
Non siamo un Paese per giovani. La recente analisi dell’Eurispes costruita su di un campione di 22 paesi europei mostra come, nonostante un Pil da economia avanzata, le opportunità destinate ai giovani italiani continuino a risultare nettamente inferiori anche a quelle di “paesi europei periferici” come Bulgaria, Polonia e Croazia.
Ne scaturisce l’annuale perdita di 37.000 giovani l’anno che emigrano per cercare stabilità altrove.
I numeri in Italia su part time involontari, crescita di Neet e disoccupazione di neolaureati continuano a dipingere una nazione condotta principalmente da lavoratori anziani che ben cederebbero il posto alla nuova leva a fronte di politiche previdenziali dignitose.





