Le parole di Mattarella in un 25 aprile carico di tensioni nel nome di Gaza in piena crisi umanitaria


 

[Intro: Questo il momento in cui Vance e Trump, che inciampa goffamente e cade, vengono portati in salvo alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Arrestato l’uomo che ha sparato, un insegnante di 31 anni che voleva colpire funzionari del governo. Questa è Ad Alta Velocità oggi 27 aprile 2026: nello stesso giorno del 1945 nella seconda guerra mondiale sull’Altopiano di Asiago le truppe tedesche compiono una strage per rappresaglia, nota come Strage di Treschè Conca. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo del 25 aprile. E lo facciamo analizzando la giornata di sabato segnata da un Paese diviso sulla storia della sua Liberazione o almeno dove in diverse forze politiche persiste un quadro di ambiguità sul valore della resistenza e dell’antifascismo. Ascoltiamo le parole di Mattarella sul significato della giornata per la nostra democrazia

[sonoro]

L’episodio più grave a Roma dove un individuo ha sparato colpi ad aria compressa contro due iscritti dell’Anpi e sempre nella Capitale tensioni a Porta San Paolo con alcuni attivisti pro-Ucraina. A Milano è stata bloccata la brigata ebraica che tra le sua fila aveva bandiere di Israele provocando la reazione di centinaia di manifestanti e bloccando il loro ingresso al corteo.

La questione palestinese, oggi, è estremamente dirimente per chi scende in piazza sui concetti di antifascismo e resistenza. Ma qual è oggi la situazione a Gaza? È una crisi umanitaria gravissima come racconta Riccardo Sartori, infermiere di Emergency nella Striscia.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale