[Intro: Questo è il suono della rivolta in Albania contro il progetto di Jared Kushner e Ivanka Trump per un resort di lusso in un’area naturale protetta: i manifestanti denunciano un business legato ad Israele. Questa è Ad Alta Velocità oggi 4 giugno 2026: nello stesso giorno del 1989 I dimostranti di Piazza Tiananmen, a Pechino, vengono repressi: tutto viene filmato dalle televisioni. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo della strage di Amendolara. Grazie alla sua fuga possiamo sapere la verità sulla morte barbara di 4 lavoratori pachistani in provincia di Cosenza. Sono stati bruciati vivi perché nel 2026 volevano ribellarsi a uno stato di schiavitù rivendicando il diritto al salario per il lavoro sfruttato nelle campagne del Metaponto.
A raccontare le ragioni di questo crimine efferato immortalato dalle telecamere della stazione di servizio grazie alle quali due uomini sono stati fermati è stato un quinto lavoratore di origine afgana rimasto ferito. Non ricevevano la paga da aprile, vivevano ammassati in alloggi con materassi per i quali pagavano il racket agli stessi caporali assassini. Proprio nella giornata del 2 giugno la Repubblica italiana fondata sul lavoro vede con i propri occhi una delle tante zone dove campagne, cantieri e fabbriche diventano gironi infernali controllati dalle mafie. Ascoltiamo il sociologo e ricercatore Eurispes Marco Omizzolo che sul tema ha scritto numerosi libri tra cui “Il mio nome è Balbir” scritto insieme a Balbir Singh per People storie.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





