No alla propaganda – Amnesty International ha chiesto alle autorità russe che i programmi scolastici non impediscano la libera espressione. Il servizio di Fabio Piccolino.
“Garantire che i programmi scolastici e i libri di testo non impediscano la libera espressione e il libero scambio di opinioni, non contengano disinformazione e non pregiudichino il rispetto dei diritti umani”: Amnesty International ha chiesto alle autorità russe di porre un freno alla propaganda, garantendo ad alunni e docenti la possibilità di accedere a fonti diverse. “Le autorità russe – spiega l’associazione – devono abrogare le leggi e i regolamenti che puniscono le espressioni pacifiche o escludono dall’istruzione le voci dissidenti”. Amnesty inoltre chiede che la comunità internazionale si occupi di questo tema.





