Premio Strega, una sestina che racconta le fragilità del presente


Premio Strega – Una finale tra letteratura e fragilità del presente: il servizio di Patrizia Cupo.

Non solo classifica al Premio Strega 2026. La sestina degli 80 anni, guidata da Michele Mari con I convitati di pietra, racconta anche le fragilità del presente: famiglie, identità femminili, precarietà emotiva, memoria e piccoli editori. In finale anche Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore, Bianca Pitzorno con La sonnambula, Teresa Ciabatti con Donnaregina, Alcide Pierantozzi con Lo sbilico ed Elena Rui con Vedove di Camus. L’8 luglio la finale in Campidoglio.