Il Mondiale della paura. Amnesty international lancia un appello al presidente della Fifa Infantino. Il servizio di Elena Fiorani.
Negli Usa, la gioia del calcio contrasta con le detenzioni, le espulsioni di massa, la repressione delle proteste e i divieti di viaggio discriminatori. Il Messico ha mobilitato 100.000 agenti di sicurezza per reagire agli elevati livelli di violenza, aumentando al contempo i rischi per le persone che protestano. In Canada, una crescente crisi abitativa ha alimentato il timore che le persone senza fissa dimora vengano sgomberate. I partecipanti alla Coppa del mondo sono in pericolo, come le comunità locali. Amnesty international invita a firmare l’appello in cui chiede al presidente della Fifa e alle autorità degli stati ospitanti di rispettare le proteste pacifiche, porre fine alle detenzioni e alle deportazioni di massa e proteggere tutte le persone dalle discriminazioni.





