Dipendenze e consumo di droghe tra i giovani: in Italia c’è una “pandemia” silenziosa


 

[Intro: Questo è il momento in cui un padre e suo figlio sono stati salvati vivi dalle squadre internazionali di ricerca dopo aver trascorso quasi 96 ore sotto le macerie di un edificio crollato a Caraballeda, in Venezuela.. Questa è Ad Alta Velocità oggi 30 giugno 2026: nello stesso giorno del 1960 a Genova ci sono pesanti scontri a seguito della decisione del Movimento Sociale Italiano di tenere nella città il loro congresso.  Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di droghe e dipendenze. La relazione annuale la scorsa settimana ha consegnato il quadro di una vera e propria “pandemia”. Droga, azzardo, alcol, social: le dipendenze inghiottono sempre più i giovani: colpiti fin dai 15 anni, il 26% degli studenti consuma sostanze stupefacenti. Un dato su tutti: uno studente minorenne su quattro, nel 2025, ha provato almeno una sostanza illegale. Se nel 2024 erano il 20%, quest’anno sono il 23%, in aumento. Cifra che sale al 26% nella fascia 15-19 anni.  Tra le droghe assunte dai più giovani, cannabis e cocaina sono ancora le più diffuse, ma si osserva una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps) in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi.

In occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di stupefacenti per il CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti è arrivato il momento di chiudere una lunga stagione di guerra alla droga che, in realtà, è stata una lotta contro le persone che consumano droghe e aprire una fase nuova in cui si cerca di governare un fenomeno che è strutturalmente presente nelle nostre società. Ascoltiamo la presidente Caterina Pozzi.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale