Come cambiano i “moti giovanili” nel saggio pubblicato dal Forum Disuguaglianze e Diversità


[Intro: Questo è l’immensa folla di norvegesi che festeggino la qualificazione agli ottavi con l’iconico grido vichingo con cui stanno festeggiando le vittorie ai Mondiali. Questa è Ad Alta Velocità oggi 2 luglio 2026: nello stesso giorno del 1994  va in scena per le strade di Roma la prima parata del Pride così definita nella storia d’Italia. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di giovani. Le persone “giovani” finiscono spesso sui giornali, dopo episodi di violenza o manifestazioni di piazza. Ma, in genere, il racconto si traduce in stereotipi anziché in domande: perché la sensibilità, le perturbazioni e le ingiustizie sociali e ambientali vissute dalle nuove generazioni non stanno attivando un moto duraturo di cambiamento?  Il Forum Disuguaglianze e Diversità, proseguendo l’impegno di ricerca e azione sulla condizione delle persone giovani in Italia, avviato fin dalla sua nascita con la proposta di eredità universale a ogni 18enne, pubblica oggi il saggio “Opportunità e ostacoli di un moto giovanile. La partecipazione delle nuove generazioni come questione democratica, scritto da Fabrizio Barca e Caterina Manicardi, rispettivamente co-coordinatore e ricercatrice del ForumDD, realizzato nell’ambito del progetto “A prova di futuro! Giovani e protagonismo” con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il saggio, scaricabile gratuitamente dal sito del ForumDD, inquadra il tema della partecipazione delle fasce generazionali che vanno dall’adolescenza ai 34 anni come una questione di democrazia generale, avvalendosi anche del confronto con la fase storica degli anni ’60, quando perturbazioni, altrettanto profonde ancorché assai diverse, delle nuove generazioni concorsero in modo significativo alla trasformazione sociale dell’Italia. Ascoltiamo la co-autrice Caterina Manicardi.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale