“Ridare voce alla democrazia”: l’associazionismo cattolico si mobilita per la partecipazione


 

[Intro: Questa è la voce del telecronista in lingua portoghese che commenta l’esultanza dei giocatori del Belgio: scimmiottano il balletto di Trump che era intervenuto per annullare la squalifica di un calciatore Usa per una intromissione politica nei mondiali senza precedenti. Questa è Ad Alta Velocità oggi 8 luglio 2026: nello stesso giorno del 1978 Sandro Pertini è eletto settimo presidente della Repubblica Italiana al sedicesimo scrutinio con 832 voti su 995. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di democrazia e partecipazione. Ridare voce alla democrazia significa ridare centralità ai cittadini, ai corpi intermedi, alla partecipazione e al bene comune. È questo il messaggio emerso dall’incontro “Ridare voce alla democrazia. Società, partecipazione e istituzioni”, che ha riunito all’Istituto Luigi Sturzo alcune delle più importanti realtà dell’associazionismo cattolico italiano, accomunate dalla volontà di rilanciare un impegno comune per rafforzare la qualità della democrazia italiana e riportare al centro del dibattito pubblico le grandi questioni sociali.

A due anni dalla conclusione della 50ª Settimana Sociale dei Cattolici di Trieste, il confronto ha riaffermato il valore della partecipazione come fondamento della democrazia e il ruolo imprescindibile dei corpi intermedi nel costruire risposte condivise alle sfide del nostro tempo: povertà, lavoro povero, crisi demografica, disuguaglianze educative, fragilità dei territori, integrazione degli immigrati e crescente disaffezione verso la politica. Ascoltiamo il presidente di Azione Cattolica Giuseppe Notarstefano, il presidente delle Acli Emiliano Manfredonia e il vicepresidente dell’Istituto Don Sturzo Agostino Giovagnoli.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale