I diritti entrano in carcere: porte aperte in 34 istituti penitenziari


 

[Intro: Questo è il momento in cui i coloni israeliani hanno aggredito il 79enne Ibrahim Ismail al-Jabour e la sua famiglia nella Cisgiordania occupata. Diversi familiari, tra cui donne e bambini, sono rimasti feriti. Questa è Ad Alta Velocità oggi 14 luglio 2026: nello stesso giorno del 2016 la Strage di Nizza: durante i festeggiamenti della Festa nazionale francese, un tir si scaglia contro la folla che assisteva allo spettacolo dei fuochi d’artificio sulla Passeggiata degli Inglesi causando 86 morti e 458 feriti. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di carcere e condizione dei detenuti. I numeri descrivono una situazione ormai insostenibile. Le carceri italiane registrano un tasso medio di affollamento pari al 140%, con circa 18.000 persone detenute in più rispetto alla capienza regolamentare. Migliaia di persone continuano a vivere in condizioni giudicate non dignitose dalla magistratura, mentre continua il dramma dei suicidi e delle morti in carcere.

Oggi 34 istituti penitenziari italiani di 29 città saranno visitati da delegazioni composte da rappresentanti dell‘Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, insieme a esponenti delle istituzioni locali, del mondo dell’università, della cultura e della società civile, tra cui Alessandro Bergonzoni, Daria Bignardi, Ascanio Celestini, Marco Damilano, Davide Dileo (Boosta), Luigi Piana, Aurelio Picca, Vanessa Roghi e Pietro Sermonti. Nel complesso parteciperanno all’iniziativa oltre 330 persone. Ascoltiamo la presidente del Cnca Caterina Pozzi, poi Ascanio Celestini e Alessandro Bergonzoni.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale