Applausi in sala – Al Giffoni Film Festival sono stati consegnati gli ultimi premi “Futura – Rendere possibile l’impossibile”. I riconoscimenti sono andati a Enzo d’Alò, regista de La Gabbianella e il Gatto, per aver saputo trasformare lo sguardo dei più piccoli in un racconto capace di restituire la complessità del mondo, e a Giovanni Allevi, che ha trasformato la musica in un linguaggio universale di speranza e rinascita.
Enzo d’Alò ha ricevuto il riconoscimento durante la presentazione della versione restaurata de La Gabbianella e il Gatto. Il regista napoletano è stato premiato per aver saputo trasformare lo sguardo dei più piccoli in un racconto capace di restituire la complessità del mondo. Con i suoi film ha accompagnato generazioni di spettatori in un percorso fatto di immaginazione e consapevolezza, dimostrando come il cinema di animazione possa affrontare i grandi temi della vita adulta. “Mi viene in mente una battuta di Alice nel Paese delle Meraviglie: ‘Impossibile? Impassabile, vorrei dire’. Scherzi a parte, l’impossibile è qualcosa a cui dobbiamo tendere sempre. Perché l’impossibile fa parte dei sogni ed è bello mettersi alla prova e cercare di raggiungere anche gli obiettivi impossibili: sono proprio quelli che ci aiutano, poi, a raggiungere più facilmente quelli possibili”, ha dichiarato Enzo d’Alò interrogato sul suo rapporto con il concetto di “Impossibile”.
Dalle immagini alle note, Il premio, consegnato durante il suo incontro in Sala Truffaut, omaggia anche Giovanni Allevi, un artista che ha trasformato la musica in un linguaggio universale di speranza e rinascita. Attraverso il suo percorso umano e artistico ha mostrato come sia possibile affrontare anche le prove più difficili senza rinunciare alla propria voce. Un simbolo di forza interiore che continua a ispirare.





