Raccontare un territorio significa contribuire a costruirne la rappresentazione pubblica e, attraverso un’informazione corretta e rispettosa, favorire conoscenza, consapevolezza e coesione sociale. Da questa convinzione nasce l’idea dei giornalisti come parte della comunità educante, che è alla base di “Raccontare le periferie: giornalismo è comunità educante. I doveri deontologici per un’informazione corretta e rispettosa”, ciclo di 8 seminari formativi, promossi nell’ambito della campagna di comunicazione sociale “Organizziamo la speranza”, che vuole generare un vero cambiamento nelle vite di bambini, bambine e adolescenti che vivono in 15 territori vulnerabili.
Il percorso formativo rivolto a giornalisti e giornaliste è promosso da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, insieme al Giornale Radio Sociale e con il patrocinio del Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti.
Il primo appuntamento si è tenuto il 23 settembre a Bologna: al centro della giornata, il ruolo dell’informazione nel modo di raccontare le periferie. Marco Rossi Doria, protagonista dell’esperienza dei maestri di strada, oggi presidente di Con i Bambini, ci spiega perché è necessario che i professionisti dell’informazione si sentano parte di questa nuova comunità educante.
I giornalisti, in quanto appartenenti all’Ordine professionale, sono chiamati a rispettare precise regole deontologiche e ad adottare comportamenti improntati alla responsabilità e al rispetto. Una responsabilità che riguarda anche le parole utilizzate, i titoli, le immagini e le chiavi di lettura con cui vengono raccontate persone, quartieri e comunità.
Ne abbiamo parlato con Francesco Rossi, del TGR Rai Emilia-Romagna, intervenuto a Bologna.
Le periferie non sono solo quelle fisiche, ma anche tutte quelle realtà, esperienze, vite che rimangono nel cono d’ombra dell’informazione e finiscono per essere dimenticate. Anche su queste storie punta i riflettori Giulia giornaliste, per cambiare la narrazione attraverso una visione più attenta degli eventi e il riconoscimento dei loro protagonisti. Ai nostri microfoni la presidente Serena Bersani





