Bentornati all’ascolto del Grs Week. In studio Giuseppe Manzo
Questa notte finisce una civiltà. In 10 minuti sganciate 160 bombe, 300 morti, vite bruciate a Beirut in un battito di ciglia. Parole e fuoco sul Medio Oriente dove interi popoli sono sotto la barbarie di uno scontro armato nel nome del petrolio e del dominio commerciale. Siamo di fronte alla terza guerra mondiale a pezzi, a macchia di leopardo proprio davanti ai nostri occhi e, soprattutto, davanti ai nostri display. Sono 32 le guerre attive e 22 le aree di crisi, circa la metà dell’umanità è colpita da una guerra e che il 90% delle vittime sono civili disarmati: da Gaza all’Ucraina, dal Libano all’Iran fino a 15 paesi dell’Africa. In questo scenario da dove può ripartire un discorso politico intorno alla pace? Il Forum nazionale del Terzo settore ha pubblicato un documento dal titolo “Si vince solo con la pace e con il diritto”. Ascoltiamo Stefano Tassinari dell’esecutivo del Forum
Le guerre vogliono dire morti, feriti e ferite per popoli costretti alla fuga. Dal Libano sono già un milione i profughi che scappano dalle bombe di Israele in un Paese già martoriato da una grave crisi senza dimenticare milioni di persone in fuga dai conflitti in Africa: una marea umana in movimento che rischia la vita ai confini e nel Mediterraneo. Ascoltiamo la scheda di Giovanna Carnevale
Servono diritti e serve il diritto come chiede il Forum Terzo Settore che nel suo documento scrive: “l’articolo 11 della nostra Costituzione non solo ripudia la guerra, ma impone anche l’istituzione di organismi internazionali terzi proprio per prevenire e bloccare i conflitti armati. Dobbiamo tornare a far valere il diritto internazionale e le Nazioni Unite, senza dimenticare i diritti umani”. Ascoltiamo Paola Berbeglia, vicepresidente nazionale Aoi
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