L’anno parlamentare che verrà

 

Bentornati all’ascolto del GRS Week da Giovanna Carnevale.

Da pochi giorni sono ufficialmente ripresi i lavori in Parlamento. E si prevede già un “autunno caldo” anche dal punto di vista degli importanti provvedimenti che dovranno vedere la luce. Quello che sta per chiudersi è l’anno di scadenza del Pnrr e ci si avvicina alla fine della legislatura: termine naturale ottobre 2027.

Sullo sfondo, una situazione internazionale sempre più allarmante, mentre aumenta il carrello della spesa e non accenna a diminuire il prezzo dei carburanti.

Con Nico Perrone, direttore dell’Agenzia Dire, puntiamo l’attenzione sulle politiche sociali guardando ai prossimi mesi.

Gli argomenti sono tanti e diversi. Sgomberiamo subito il campo dalla riforma della legge elettorale, che comunque entro settembre dovrebbe esser argomento concluso a livello parlamentare. La partita decisiva per tutto quello che riguarda famiglia, natalità, disabilità, pensione, sostegno al reddito: sono tutti argomenti che troveranno la chiave di volta nella legge di bilancio che arriverà tra ottobre e novembre nelle aule parlamenti, che farà capire dove verranno messe le poste più alte e come verrà rifinanziato questo settore che guarda al sociale. Il grosso sarà già deciso perché sappiamo che per il 2027 non ci sono grandi risorse a disposizione, anche se bisognerà fare il massimo perché dopo qualche mese si andrà a votare, quindi il governo dovrà accontentare una platea sempre più grande. Chiedo di fare attenzione al capitolo ISEE perché a seconda di come verrà modificato nella manovra, la platea dei beneficiari potrà allargarsi o restringersi, quindi è un tema che va attenzionato con particolare riguardo.

Ma veniamo in particolare ai provvedimenti in fase si discussione che riguardano più da vicino il Terzo settore. La scheda di Chiara Meoli. 

Nelle prossime settimane l’attenzione sarà puntata, in Senato, al disegno di legge sulla rappresentanza degli interessi e a quello sui giovani e Servizio civile. Per entrambi attendiamo la votazione delle proposte emendative. Per quanto riguarda ancora il Senato, saranno monitorati i lavori riguardanti i Livelli essenziali delle Prestazioni (LEP), le Pro loco e la proposta di legge sulla disabilità. Alla Camera, l’attenzione sarà soprattutto sul ddl caregiver, con la votazione delle proposte di emendamenti iniziata nei mesi scorsi.  

Con quali auspici affrontare allora il nuovo anno parlamentare? Da tempo la richiesta del Terzo settore alla politica è la stessa: investire nel welfare, lavorare per la pace, sostenere le attività sociali. Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore.

Pensiamo al problema povertà, dell’assistenza, della disabilità e anche a un tema fondamentale che è quello della cooperazione allo sviluppo, che ha bisogno di risorse. Ci aspettiamo anche degli interventi per il Terzo settore: anche se è stato alzato, rimane sempre il tema del tetto al 5 per mille che va eliminato e poi serve dare attuazione al Codice del Terzo settore, promuovendo la le attività di interesse generale del Terzo settore. […] Infine non ci dimentichiamo del Piano nazionale dell’economia sociale: speriamo che venga messo a terra e ci aspettiamo che venga valorizzato il ruolo del Terzo settore.  Noi siamo disponibili e a dare il nostro contributo.

Ed è tutto. Per notizie e approfondimenti www.giornaleradiosociale.it