Criminali “disarmati”: il rapporto di Save The Children sui minori che commettono reati


 

[Intro: Questa è la voce di Giorgio Monti, coordinatore medico di Emergency a Gaza, che testimonia la nuova emergenza sugli sfollati della Striscia: dopo il ciclone e la carestia ora anche una tempesta di sabbia. Questa è Ad Alta Velocità oggi 16 marzo 2026: nello stesso giorno del 1978 in un agguato a Roma in Via Fani, le Brigate Rosse rapiscono Aldo Moro uccidendo i cinque uomini della scorta. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di minori, violenza e criminalità. Viviamo in un Paese dove emerge una curiosa contraddizione. L’Italia è tra i Paesi europei con il tasso di criminalità minorile più basso, ma negli ultimi anni aumenta il numero di minorenni denunciati o arrestati per alcuni reati violenti come rapina, lesioni personali e rissa.

È quanto emerge dal rapporto di Save the Children “(Dis)armati) – Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà”, realizzato da Polo Ricerca di Save the children con il sostegno di Fondazione Iris Ceramica Group ETS. L’indagine racconta un fenomeno complesso, che non può essere risolto solo con la sicurezza o l’ordine pubblico. I recenti episodi di violenza che hanno coinvolto minori e giovani raccontano un fenomeno che non può essere affrontato solo con clamore mediatico e risposte punitive. Dall’indagine emerge un quadro della violenza che è un grido profondo degli adolescenti e che interroga con urgenza il mondo degli adulti. Ascoltiamo le loro voci e quelle degli educatori nel video diffuso dalla Ong.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale