[Intro: Questa è la voce di una abitante di Catania dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.5 che si è verificata ieri nel catanese attorno alle 7 di mattina: paura e caduta di calcinacci. Questa è Ad Alta Velocità oggi 5 marzo 2026: nello stesso giorno del 1933 in Germania, i nazisti ottengono il 44% dei voti alle elezioni parlamentari. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo della guerra e della propaganda nei conflitti. Lo scenario si è allargato anche al Libano con gli attacchi di Israele che stanno determinando migliaia di profughi in fuga. CESVI, presente nel Paese, conferma che tutto lo staff sul campo sta bene, è al sicuro e sta monitorando costantemente l’evolversi della situazione per garantire la continuità del supporto alle comunità colpite, attraverso supporto psicosociale rivolto in particolare a bambini e le famiglie e per fornire beni di prima necessità alla popolazione sfollata. Nel Paese oggi quasi tre milioni di persone, tra cittadini libanesi e rifugiati siriani, dipendono dall’assistenza umanitaria. Ascoltiamo da Beirut il capomissione Federico Patacconi
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Poi c’è la guerra che si muove sul filo della propaganda e delle fake news. Sui social si può leggere che il ministro israeliano della difesa morto (e invece è vivo), funghi atomici che illuminano la notte di Tehran (e invece sono deepfake), lapidazioni pubbliche di donne (e invece è un film). Bot scatenati, LLM che non riconoscono più la realtà dalla finzione e avallano false narrazioni. Intanto i giornalisti possono finire nel mirino o chi invoca la libera informazione. Ascoltiamo Beppe Giulietti di Articolo 21.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





