Indifesi a scuola e in famiglia ma è il web a mettere paura i giovani nel nostro Paese


[Questa è la musica che accompagna uno delle centinaia di video su Walk for peace: la marcia silenziosa per la pace di un gruppo di monaci buddisti attraverso gli Stati Uniti d’America. Questa è Ad Alta Velocità oggi 4 febbraio 2026: nello stesso giorno del 1991 i Queen pubblicano Innuendo, l’ultimo album prima della morte di Freddie Mercury. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di cyberbullismo e rischi del web. Un giovane su 2 dichiara di aver subito nel corso della propria vita almeno un atto di violenza e il web viene considerato come il “luogo” più a rischio in assoluto.

È quanto emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio indifesa realizzato da Terre des Hommes, insieme alla community di Scomodo, per ascoltare la voce dei ragazzi sui temi di violenza, bullismo e sicurezza sul web. Diffuso in occasione della Giornata contro bullismo e cyberbullismo (7 febbraio) e del Safer Internet Day (10 febbraio), il rapporto ha raccolto le opinioni di oltre 2.000 ragazzi italiani under 26. In particolare, le ragazze dichiarano di aver subito violenza più dei maschi (57% vs 42%), ma la percentuale più alta è quella delle persone non binarie (67%)​​​​​​. Tra gli altri contesti a rischio le ragazze segnalano i luoghi pubblici non controllati – la strada, i mezzi pubblici – e le relazioni intime e familiari, mentre tra i ragazzi assumono un peso maggiore la scuola e il contesto amicale. Ascoltiamo Paolo Ferrara, direttore di Terre des homme.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale