[Intro: Questa è la voce di una cittadina israeliana contro il ministro di estrema destra Ben Gvir in visita all’insediamento di Asad colpito dai missili: giudeo nazista, gli grida la donna. Questa è Ad Alta Velocità oggi 24 marzo 2026: nello stesso giorno del 1999 in Jugoslavia l’intervento delle forze NATO nonostante il diniego dell’ONU provoca 3mil morti civili tra cui 90 bambini. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di mafie ritornando sulla giornata del 21 marzo. A Torino decine di migliaia di persone con Libera per la manifestazione della memoria delle vittime innocenti e per l’impegno civile. Dopo 31 anni un appuntamento che si allarga non solo sui temi ma anche sullo stato etico del nostro Paese. I nomi che vengono snocciolati ogni anno delle decine di vittime cadute in guerre più o meno silenziose per mano di clan e poteri criminali.
Il Piemonte non è immune alle infiltrazioni mafiose come tutto il Nord dove i clan si fanno economia e invadono la vita economica. Ci sono le tante e troppe collusioni politiche con le Amministrazioni sciolte al Sud e anche in altre regioni fino al caso ultimo di un sottosegretario alla Giustizia che è socio di un’attività dove c’è un personaggio condannato per reati mafiosi e rapporti con un clan della camorra. In questo scenario dove il rischio della disillusione al cambiamento è molto forte ascoltiamo le parole di don Luigi Ciotti.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





