L’Ice di Trump tra Usa e Milano-Cortina: rompere il buio. Il punto di Ivano Maiorella


[Questo è il momento di uno dei crolli a Niscemi, un Paese fantasma dove lungo 4 chilometri si è staccato un costone dopo il ciclone Harry: paura tra residenti e Protezione civile, sono 1.060 gli evacuati. Questa è Ad Alta Velocità oggi 28 gennaio 2026: nello stesso giorno del 1982 il generale statunitense James Lee Dozier viene liberato da Unità Speciale Antiterrorismo della Polizia di Stato italiana dopo 42 giorni di prigionia nelle mani delle Brigate Rosse. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi torna l’appuntamento settimanale con il direttore Ivano Maiorella. Sul tavolo i temi dell’attualità nel nostro Paese e nel mondo. Primo argomento i crimini dell’Ice di Donald Trump

Tutti contro tutti. Nuove ferite si sommano alle vecchie, rancori e pregiudizi. L’esecuzione sommaria di Alex Pretti, 37enne di Minneapolis, infermiere professionale che voleva difendere una donna, ci chiama in causa. I vicini lo descrivono come una persona seri, con un lavoro serio. Stessa sorte di Renee Nicole Good due settimane fa. Come quella di George Floyd, col ginocchio di un poliziotto di Minneapolis premuto sul collo, sino a soffocarlo: “non riesco pù a respirare”. Nelle strade di Minneapolis si muore. “Terrore poliziesco non è sicurezza” ha scritto Acli in un comunicato. La popolazione di quella città non ne può più, scende in strada, costringe il presidente Usa a imbarazzanti dietrofront. Tutti siamo chiamati a testimoniare, basta un telefonino, basta guardarsi intorno, alzare la testa, vincere la paura e l’indifferenza. Chi vuole sapere e vedere, può. La gente nella città principale del Minnesota, città spartiacque tra est ed ovest, tra Stati Uniti e Canada, tra legalità e illegalità. Il presidente Usa prima difende i poliziotti Ice e il loro capo e poi improvvisamente li scarica.

Altro tema le Olimpiadi invernali dove ancora lo spettro dell’Ice si aggira su Milano-Cortina. Ascoltiamo il direttore

Sembra arriveranno in Italia per garantire la sicurezza di Vance e Rubio in occasione dei Giochi di Milano-Cortina.Si, no, forse…vderemo. Le forze speciali del Quatar sono già in Italia, al seguito del principe Joaan Bin Hamad Al-Thai, membro Cio che parteciperà al vertice dell’Organizzazione olimpiaca che si terrà il 4 febbraio a Cortina, in occasione delle prime gare dei Giochi. Altri potenti del mondo e le loro guardie scelte arriveranno per l’inaugurazione allo stadio San Siro il 6 febbraio. Che Giochi olimpici saranno? E non siamo ancora al via, mancano ancora dieci giorni.

E infine l’informazione e la volontà di non farsi intimidire come gli inviati Rai a Minneapolis. Ascoltiamo Maiorella.

Raccontare la realtà per quella che è, utilizzando gli strumenti dell’informazione e della verità, questo è l’auspicio. Ci provavano anche Laura Cappon e Daniele Babbo, giornalisti Rai della redazione di in Mezz’ora a Minneapolis per il loro lavoro. “Rompiamo il finestrino e vi tiriamo fuori dalle macchine” hanno gridato loro gli agenti Ice. Hanno resistito coraggiosamente, sono scampati all’agguato, hanno filmato tutto, sono rientrati in Italia. Ecco allora, illuminare il buio. “Cammina con noi, ascolta, osserva” è questo il senso della Rilevazione nazionale delle Persone Senza Dimora “Tutti contano” lanciata dalla Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora Ente del Terzo Settore, insieme all’Istat e ad una fitta rete di partner, Forum Terzo Settore e Csvnet, con Arci, Medici Senza Frontiere, Croce Rossa, Caritas, Sant’Egidio e altre associazioni. Non serve essere eroi, serve esserci annuncia la call for action che coinvolgerà migliaia di volontari in 14 città il 28 e 29 gennaio per la prima rilevazione nazionale delle Persone senza dimora per conoscere, comprendere e costruire politiche più giuste. Per illuminare basta esserci, non voltarsi di lato, basta un telefonino e una videocamera. Come ci ha insegnato l’esperienza di Indymedia che a Genova nel 2001 ha fornito le prove filmate per fare luce sulle violenze, far riaprire i processi e condannare i colpevoli.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale