[Queste sono le voci che da Roma a Milano hanno affollato manifestazioni e presidi contro il regime degli Ayatollah: bruciate le foto al grido a morte Khamenei. Questa è Ad Alta Velocità oggi 19 gennaio 2026: nello stesso giorno del 1997 Yasser Arafat ritorna ad Hebron dopo più di 30 anni e si unisce ai festeggiamenti per la cessione dell’ultima città della Cisgiordania controllata da Israele. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di sicurezza, diritti e dissenso. Il nuovo pacchetto sicurezza approvato dal governo prevede un nuovo inasprimento delle politiche di controllo e di repressione. Nel disegno di legge emerge una marcata intensificazione delle pene: per alcuni reati contro il patrimonio, come il furto in abitazione, si arriva a prevedere pene fino a dieci anni di reclusione, equiparabili a quelle previste per delitti di ben altra gravità.
A questo si aggiunge un nuovo intervento per le persone straniere nei Cpr con il rischio di consolidare trattamenti e reclusioni mentre sul fronte minorenni – dopo il decreto Caivano – si estendono interventi penali anche ai bambini di 12 anni. Infine, un punto molto dolente è la limitazione della libertà di protesta con perquisizioni straordinarie e fermi di polizia fino a dodici ore, senza controllo dell’autorità giudiziaria. Ascoltiamo Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





