[Intro: Questa è la voce di Papa Leone che durante la messa di Pasqua ha voluto alzare la sua parola di pace contro le guerra in Medio Oriente e tutti i conflitti: al momento un grido inascoltato. Questa è Ad Alta Velocità oggi 8 aprile 2026: nello stesso giorno del 2018 in Siria, nella città di Duma, un attacco chimico uccide 100 persone. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di una sindrome su cui accendere i fari. Oltre 150 città coinvolte, infopoint con operatori sanitari e monumenti storici illuminati di arancione. L’11 e il 12 aprile tornano le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome), per accendere i riflettori su un trauma cerebrale che, in un caso su quattro, può portare al coma o alla morte del bambino. Promosse da Terre des Hommes e SIMEUP (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica), le Giornate rappresentano l’evento centrale della campagna NONSCUOTERLO!, nata nel 2017 per informare e sensibilizzare sulla Shaken Baby Syndrome: una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con una corretta informazione.
La Shaken Baby Syndrome è ancora poco conosciuta in Italia, eppure bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. Ascoltiamo Federica Giannotta, responsabile advocacy e programmi italia di Terre des Hommes, e Melissa Rizzotto, Specialista in Medicina di Comunità. Dirigente medico presso il Centro Regionale per la Diagnostica del Bambino Maltrattato dell’Azienda Ospedale-Università di Padova.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





