[Intro: Questa è la voce dell’attore Javier Bardem alla consegna degli Oscar del cinema: no alla guerra, palestina libera le parole pronunciate dalla star di Holliwood. Questa è Ad Alta Velocità oggi 17 marzo 2026: nello stesso giorno del 1981 viene trovata in un’azienda di Licio Gelli la lista degli appartenenti alla P2: decine di nomi tra imprenditori, militari, magistrati, politici, manager di stato, giornalisti e personaggi della Tv. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di Pnrr e Agenda 2030. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sta riducendo la distanza dell’Italia dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, ma resta ancora un ampio divario da colmare. Il dato emerge dal Rapporto dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS ETS), realizzato con il sostegno e il contributo scientifico della Fondazione Enel (come Knowledge Partner) e Unioncamere, che analizza il contributo del PNRR al percorso dell’Italia verso l’attuazione dell’Agenda 2030.
Il Rapporto è stato presentato a Roma al Consiglio dell’Economia e del Lavoro (CNEL), nel corso dell’evento “L’impatto del PNRR sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile”, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della ricerca. Se a livello nazionale, nel 2021 si rilevava una distanza media dagli obiettivi analizzati pari al 78%, nel 2026, grazie al PNRR, tale valore scende al 39%, cosicché per centrarli entro il 2030 sarebbero necessari circa 20 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi, un valore pari al 14% degli investimenti del PNRR diretti a specifiche Regioni/PA e a 338 euro pro-capite. Ascoltiamo il direttore scientifico di Asvis Enrico Giovannini.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





