Povertà educativa: con i “Compiti@casa” gli universitari supportano gli studenti medi


[Intro: Questa è la voce di una mamma che a Niscemi si appella a Mattarella in visita nel territorio devastato dalla frana dopo il ciclone Harry: il presidente della Repubblica accolto tra applausi e ringraziamenti dei cittadini. Questa è Ad Alta Velocità oggi 25 febbraio 2026: nello stesso giorno del 1856  inizia il Congresso di Parigi al fine di ristabilire la pace dopo la guerra di Crimea. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di povertà educativa. Sono partiti i tutorati online della seconda annualità di Compiti@casa, il progetto triennale selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e sostenuto da Fondazione De Agostini, Fondazione Alberto e Franca Riva, UniCredit Foundation e Fondazione Comunità Novarese. Quest’anno 281 studenti universitari formati e retribuiti supporteranno nello studio 558 allievi e allieve di 20 scuole secondarie di primo grado di quattro regioni: 150 allievi in Piemonte, 143 nel Lazio, 141 in Campania e 124 in Sicilia. I tutor sono stati selezionati tra gli studenti delle quattro università partner del progetto: Università di Torino , Sapienza, Federico II  e Università di Messina (31 scientifici e 10 umanistici). Il progetto è gestito da quattro organizzazioni del terzo settore: Parsec cooperativa sociale (capofila, Roma), cooperativa sociale Raggio Verde (Novara), Traparentesi Aps (Napoli), associazione I Tetti Colorati (Ragusa).

I dati dicono che L’Italia si colloca al quintultimo posto tra gli Stati UE per quota di bambini a rischio povertà ed esclusione sociale, con un dato pari al 27,1%: il rischio di povertà minorile è strettamente connesso alle caratteristiche familiari e al background migratorio. Ascoltiamo Barbara Guadagni di Parsec cooperativa sociale.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale