Senza consenso è stupro: dalle 50 piazze alla manifestazione nazionale a Roma


 

[Intro: Questo è il momento in cui Federica Brignone entra nella storia centrando il secondo oro nella stessa Olimpiade tra il tripudio dei tifosi e l’inchino delle sue rivali al suo arrivo. Questa è Ad Alta Velocità oggi 17 febbraio 2026: nello stesso giorno del 1992 a Milano il socialista Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio, viene arrestato dopo aver incassato una tangente di sette milioni di lire da un’impresa di pulizia in cambio della concessione di un appalto: comincia l’inchiesta Mani pulite. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di violenza di genere. In tutta Italia nello scorso weekend si sono svolti sit-in e presidi contro il disegno di legge sullo stupro perché al Senato rispetto alla Camera ha subito modifiche contestate da un fronte politico, sindacale e associativo. Scompare la parola “consenso” dal testo e si differenziano le pene per gli atti sessuali compiuti “contro la volontà” della vittima e quelli in cui c’è anche violenza, minaccia o abuso di autorità: scendono a 4-10 anni di reclusione nel primo caso, restano nel range 6-12 anni nel secondo.

Secondo la relatrice Giulia Bongiorno “la norma garantisce il massimo della tutela” delle vittime “in tutte le possibili situazioni, senza tuttavia pregiudicare le dinamiche probatorie tipiche del processo penale e il diritto di difesa dell’imputato”. Questa posizione è però contestatissima e ora parlerà di nuovo la piazza in una manifestazione nazionale promossa tra gli altri da Casa Internazionale delle Donne, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Pangea, Telefono Rosa, Una Nessuna Centomila con: Action Aid, Amleta, Amnesty International Italia. Ascoltiamo le attrici Cristina Donadio e Marisa Laurito, voci raccolte dalla cooperativa sociale Eva.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale