Senza diritto all’abitare aumentano le disuguaglianze: la ricerca del progetto Errant


[Intro: Questi sono i cori dopo la vittoria del no: in tante città sono scesi in piazza i giovani per festeggiare e per mobilitarsi a difesa della Costituzione. Questa è Ad Alta Velocità oggi 25 marzo 2026: nello stesso giorno del 2020 viene istituito il Dantedì, la scelta è ricaduta su questa data perché si ritiene che il viaggio narrato nella Divina Commedia sia iniziato proprio in questo giorno del 1300. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di povertà e diritto all’abitare. Si chiama “ERRANT – Inequalities Reproduction in and through Housing” ed è un progetto di ricerca che indaga il rapporto tra disuguaglianze socioeconomiche ed esclusione abitativa. Attraverso un approccio interdisciplinare e intersezionale, il progetto analizza come condizioni abitative precarie o inadeguate siano allo stesso tempo effetto e causa di processi di marginalizzazione sociale.

La ricerca combina dati quantitativi e qualitativi e coinvolge università, organizzazioni del terzo settore, operatori sociali e dei servizi pubblici per produrre conoscenze utili a migliorare politiche, servizi e pratiche nel campo dell’abitare, per renderli più adeguati ai bisogni dei territori e delle persone.

L’iniziativa – partita nell’ottobre 2025 per concludersi a settembre 2027 – è promossa da Dipartimento di Architettura e Studi Urbani – Politecnico di Milano (capofila), Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti – CNCA, Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali – CNR e fio.PSD-Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora ed è realizzata con il contributo della Fondazione Cariplo. Ascoltiamo Stefano Trovato, vicepresidente del CNCA.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale