Consenso Scelta Libertà – Domenica in oltre 100 piazze italiane la mobilitazione contro la proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale. Il DdL Bongiorno – spiegano gli organizzatori – interviene sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale. Il rischio è che le donne tornino a essere costrette a dimostrare di aver detto no.
“Il modello ‘no significa no’ è problematico, poiché implica automaticamente l’esistenza del consenso in tutte le situazioni in cui non ci sia un espresso rifiuto a intraprendere un atto sessuale, opposto all’interpretazione del consenso come partecipazione attiva e/o espressione affermativa. Secondo questo modello, le donne acconsentono sempre al sesso a meno che non affermino diversamente”, ha dichiarato Tina Marinari, coordinatrice campagne di Amnesty International Italia.
Si tratta, infatti, di una scelta precisa di linguaggio e di prospettiva: parlare di “sì” significa parlare di responsabilità, di cultura e di relazioni basate su rispetto e parità. Il consenso non è solo una soglia legale da non oltrepassare ma un gesto positivo, libero e reciproco che deve essere al cuore di ogni rapporto sessuale.
La campagna parte dal valore affermativo del sì, con l’obiettivo di generare consapevolezza e farne un riferimento condiviso, promuovendo un cambiamento culturale che coinvolga in particolare gli uomini e contribuisca a superare polarizzazioni e narrazioni che mettono ancora sulle spalle delle sopravvissute il peso di dimostrare di non aver voluto.





