FIFA respinge sanzioni contro la federazione israeliana, la denuncia di Amnesty


Fuori dal campo – Amnesty International denuncia la decisione della FIFA di respingere la richiesta di sanzioni contro la Federazione calcistica israeliana: ha infatti confermato che non adotterà alcuna misura in merito alla partecipazione ai campionati di calcio di Israele di squadre degli insediamenti illegali in Cisgiordania.

“La Fifa non ha rispettato le proprie regole, violando apertamente il diritto internazionale. Aveva una chiara opportunità di difendere i diritti delle persone palestinesi e il diritto internazionale: con la sua decisione ha scelto, in modo vergognoso, di abbandonare entrambi. La Corte internazionale di giustizia ha stabilito in modo inequivocabile che l’occupazione da parte di Israele del territorio palestinese è illegale, che gli insediamenti nel Territorio palestinese occupato sono illegali e che la presenza di Israele deve cessare rapidamente. Anche lo statuto della Fifa è chiaro: le squadre di un’associazione affiliata non possono disputare partite nel territorio di un’altra associazione senza il suo consenso. Continuando a tollerare la presenza, nei campionati israeliani, di squadre che hanno sede negli insediamenti illegali nel Territorio palestinese occupato, la Federazione calcistica israeliana contribuisce indirettamente a legittimare l’occupazione illegale di Israele e le gravi violazioni dei diritti umani commesse contro la popolazione palestinese, incluso il crimine contro l’umanità di apartheid.” Steve Cockburn, responsabile del Programma giustizia economica e sociale di Amnesty International.