Per non lasciare sola Gaza – Medici senza frontiere ha deciso di condividere un elenco definito di nomi dello staff palestinese e internazionale alle autorità israeliane. Questa condivisione, tuttavia, avverrà solo a condizione che vengano stabiliti parametri chiari, avendo come priorità assoluta la sicurezza del personale.
Questa decisione è il risultato di lunghe discussioni con i nostri colleghi palestinesi e sarà attuata solo con il consenso esplicito delle persone interessate. Abbiamo comunicato questa posizione alle autorità israeliane, con l’unico obiettivo di poter continuare a fornire assistenza medica essenziale.
Dopo mesi di colloqui con le autorità israeliane e con i governi coinvolti, durante i quali abbiamo esaminato tutte le alternative possibili, la nostra priorità continua a essere la sicurezza del nostro personale. Nonostante ciò, intendiamo proseguire nel nostro impegno di fornire assistenza sanitaria indipendente e vitale ai palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, che ne hanno disperatamente bisogno.
Israele ci ha messo di fronte a una scelta impossibile: consegnare queste informazioni o abbandonare le centinaia di migliaia di palestinesi che necessitano di cure mediche vitali. Fino ad oggi, ci siamo rifiutati di fornire l’elenco richiesto, in quanto siamo giustamente preoccupati per le conseguenze che una tale condivisione potrebbe avere.
Dal mese di ottobre 2023, infatti, 1.700 operatori sanitari sono stati uccisi, tra cui 15 membri del nostro personale. Se dovessimo decidere di condividere queste informazioni, lo faremmo solo a condizione che questo non metta a rischio il nostro team o le nostre operazioni medico-umanitarie.





