Pessima decisione – È polemica per l’esclusione del docufilm su Giulio Regeni tra le opere finanziate dal Ministero della Cultura per interesse artistico e culturale. Il Coordinamento delle associazioni di autori e autrici ha sottolineato il forte valore testimoniale del film, fondamentale per mantenere alta l’attenzione sul caso Regeni e sulle responsabilità ancora irrisolte.
Nonostante il riconoscimento del Nastro della legalità 2026 e una diffusione già avviata nelle sale, l’opera è stata giudicata dalla commissione ministeriale “non meritevole di sostegno pubblico”.
La vicenda si è ulteriormente complicata con le dimissioni, avvenute nelle stesse ore in cui il caso è esploso, di due componenti della commissione di valutazione: Massimo Galimberti e Paolo Mereghetti. Un elemento che ha contribuito ad alimentare dubbi sulla trasparenza e sul funzionamento del sistema.





