Un mese a Sanremo – Nei testi dei 30 big l’introspezione, la guerra e i mali dell’Italia. Il servizio di Patrizia Cupo.
Sanremo 2026 si annuncia un’edizione all’insegna dell’introspezione e dell’emotività, più che di grandi prese di posizione sociali. I brani in anteprima mostrano un mix di generi — dall’urban pop al folk — ma con lo sguardo spesso rivolto alle relazioni quotidiane. Tra i 30 big, Tommaso Paradiso racconta la paternità e l’amore quotidiano in I Romantici. Malika Ayane porta un pop elegante e notturno. Ermal Meta è tra i pochi a sfiorare l’attualità globale con un testo su Gaza e una bambina palestinese: un pezzo di speranza e resistenza che tocca i grandi temi della fragilità e della guerra attraverso un testo poetico e attuale.





