Terzo settore e democrazia: seminario FQTS a Salerno


Formazione sociale – Fino a domenica a Salerno il secondo seminario del corso “La dimensione politica del Terzo settore”, promosso da FQTS. Tre giorni di formazione e confronto per rafforzare il ruolo del Terzo settore come attore di democrazia e partecipazione nei territori.

Dal 13 al 15 marzo 2026 si terrà a Salerno il secondo seminario del corso “La dimensione politica del Terzo settore”, un appuntamento dedicato al rafforzamento del Terzo settore come attore politico diffuso, capace non solo di rispondere ai bisogni sociali, ma anche forza generativa in grado di orientare i processi democratici e contribuire alla costruzione delle scelte collettive e di rendere i territori più giusti e coesi. Il secondo seminario del corso La Dimensione politica del Terzo settore è pensato per consolidare consapevolezza, linguaggi e pratiche di partecipazione.

All’interno di questa cornice, il percorso si sviluppa attorno a quattro idee-forza.

La prima riguarda il passaggio dai bisogni alle traiettorie di futuro. Oltre la dimensione dell’aiuto, il seminario propone di guardare al Terzo settore come a uno spazio di cittadinanza e responsabilità condivisa: non un soggetto chiamato a “supplire” alle carenze del sistema, ma un luogo capace di abilitare partecipazione, sviluppare capacità critica, promuovere corresponsabilità e cura dello spazio pubblico.

La seconda idea riguarda una democrazia praticata, non solo dichiarata. Il richiamo all’articolo 3 della Costituzione e il confronto su “Democrazia nel Terzo settore: processi e strumenti” mettono in relazione la missione degli enti del Terzo settore con la promozione dell’uguaglianza sostanziale. Allo stesso tempo invitano a interrogarsi sulla qualità democratica interna delle organizzazioni: governance, inclusione, rappresentanza e trasparenza diventano elementi essenziali per dare coerenza tra valori dichiarati e pratiche quotidiane.

La terza direttrice riguarda la partecipazione generativa e la comunicazione come infrastruttura democratica. L’utilizzo dell’Open Space Technology è pensato per far emergere problemi e soluzioni direttamente dall’esperienza dei partecipanti, valorizzando l’intelligenza collettiva e promuovendo forme di leadership diffusa attorno al ruolo politico del Terzo settore nei processi democratici.

Infine, il focus su “Terzo settore e spazio pubblico” amplia lo sguardo oltre gli addetti ai lavori. L’attenzione si concentra sulle strategie di comunicazione capaci di contaminare e allargare i processi partecipativi, coinvolgendo il punto di vista degli stakeholder e delle comunità.

L’obiettivo è formare e attivare un Terzo settore capace di tenere insieme giustizia sociale, democrazia sostanziale e capacità di incidere nei processi pubblici, trasformando la partecipazione da metodo accessorio a cuore della trasformazione dei territori.