Assist sociale

notizie

Sono già cinquanta i posti messi a disposizione a Jesi da diverse società e realtà cittadine per l’attività sportiva gratuita, comprensiva della fornitura di materiali e attrezzature necessarie, per minori di famiglie in condizioni di povertà o di disagio. I giovani coinvolti saranno orientati verso un’attività fisica calibrata sulla base dei suoi bisogni educativi e di socializzazione.

Il progetto è reso possibile dalla disponibilità delle società sportive aderenti e dalla collaborazione che vede coinvolti Comune di Jesi, Azienda Servizi alla Persona, Consulta dello Sport. In ballo non c’è alcuna erogazione di risorse pubbliche. Se non il lavoro che il personale dell’Asp, come per ogni altro servizio, effettuerà per valutare l’effettiva condizione di disagio socio- economico del nucleo familiare richiedente e nell’ambito dell’unità che si incaricherà di
orientare il minore (il progetto si rivolge a soggetti, italiani o stranieri, di età compresa tra i 5 e i 18 anni) verso l’attività sportiva che più gli può essere utile o congeniale. Ma nella sostanza della pratica sportiva gratuita offerta ai beneficiari, dato di base è che nessuno “coprirà” quote non pagate dalle famiglie e non incassate dalle società. Semplicemente sono queste ultime, mettendo a sistema ciò che molte peraltro già autonomamente facevano, a mettersi al servizio rendendo disponibili dei posti gratuiti, il numero dei quali verrà da ciascuna comunicato all’Asp.