Leggere Niente Male – La manifestazione culturale in programma a Roma da oggi a domenica si tinge di verde e parla di turismo ambientale. Il servizio di Elena Fiorani.
Al via a Roma, nel cuore di Trastevere, la terza edizione di Leggere Niente Male, il festival a cura della casa editrice dei Merangoli nato nel 2024 con l’intento di promuovere la lettura e la cultura, ponendo al centro l’editoria indipendente. Questa edizione sarà una Festa del Libro Verde, dedicata alla tutela dell’ambiente, al paesaggio e a un approccio davvero “sostenibile” nella vita di tutti i giorni. In questo solco si inserisce l’appuntamento di domenica pomeriggio sulla conoscenza e valorizzazione degli habitat naturali attraverso il turismo ambientale a piedi e in bici. In programma ci sono le presentazioni dei libri Il Cammino dei Vulcani di Fernanda Pessolano, tracciatrice di cammini ed operatrice culturale e Strade nere di Marco Pastonesi, giornalista sportivo e autore di libri su ciclismo e rugby.
Mente e corpo in movimento: il metodo NEMO nel libro di Beatrice Curci
Mente e corpo in movimento – Il libro di Beatrice Curci illustra il metodo NEMO, basato sull’idea semplice ma innovativa per cui il cervello non si mantiene efficiente soltanto pensando di più, ma vivendo esperienze che coinvolgono anche corpo e movimento. Il metodo organizza queste conoscenze in un modello operativo basato sull’alternanza di movimento, lettura, coordinazione motoria, esercizi cognitivi e controllo respiratorio.
Stiamo allenando le tecnologie molto più del nostro cervello? Non è una provocazione. È una delle questioni scientifiche e culturali attualmente più discusse a livello internazionale. Negli ultimi anni neuroscienziati, psicologi cognitivi ed esperti di educazione hanno acceso i riflettori sugli effetti dell’iperconnessione digitale, dell’eccesso di informazioni, della lettura frammentata e della crescente delega cognitiva agli strumenti tecnologici. Il tema non è demonizzare la tecnologia o l’Intelligenza Artificiale, ma comprendere come preservare la capacità di attenzione, memoria, concentrazione, pensiero critico e apprendimento profondo che sono il patrimonio cognitivo dell’essere umano.
In questo scenario si inserisce Mente e corpo in movimento. Del metodo NEMO, della lettura e dell’esercizio fisico, il libro di Beatrice Curci, pubblicato da Edizioni Lavoro, in libreria e sulle piattaforme digitali dal 3 agosto 2026. Il volume presenta il metodo NEMO (Neuro Exercise Motor Optimization): una proposta metodologica originale, prima in Italia, che traduce in pratica alcune delle più solide evidenze delle neuroscienze contemporanee. L’idea di fondo è semplice e, al tempo stesso, profondamente innovativa: il cervello non si mantiene efficiente soltanto pensando di più, ma vivendo esperienze che coinvolgono simultaneamente corpo, linguaggio, memoria, attenzione e movimento.
Le neuroscienze hanno ormai dimostrato che l’attività fisica aumenta la produzione del BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), una proteina fondamentale per la neuroplasticità, mentre la lettura profonda attiva contemporaneamente numerose reti neurali coinvolte nel linguaggio, nella memoria, nell’attenzione, nell’immaginazione e nelle funzioni esecutive. A queste evidenze si aggiungono gli studi sul dual-task training, cioè l’esecuzione integrata di compiti motori e cognitivi, oggi considerata una delle prospettive più promettenti nella prevenzione del declino cognitivo e nell’invecchiamento attivo.
Il metodo NEMO organizza queste conoscenze in un unico modello operativo basato sull’alternanza di movimento, lettura, coordinazione motoria, esercizi cognitivi e controllo respiratorio. L’originalità della proposta non consiste nell’introdurre singoli esercizi inediti, ma nel costruire una cornice teorica unitaria, denominata Ecosistema Neurocognitivo Integrato, che interpreta il cervello come un sistema biologico nel quale movimento, linguaggio, memoria, respirazione e attenzione cooperano costantemente. Il volume non presenta il metodo come una teoria definitivamente validata, ma come un modello applicativo coerente con la letteratura scientifica internazionale e aperto alla verifica sperimentale. Un’impostazione che ne rafforza il rigore scientifico e lo propone come base di lavoro per ricercatori, professionisti della salute, educatori e operatori dell’attività motoria.
“Per decenni abbiamo allenato il corpo e considerato la mente quasi esclusivamente un fatto culturale. Oggi le neuroscienze – evidenzia l’autrice – ci stanno invece mostrando una prospettiva diversa: il cervello cambia davvero quando è costretto a integrare movimento, linguaggio, memoria e attenzione. Da questa consapevolezza è nato il metodo NEMO”.
Il volume rappresenta una delle prime pubblicazioni italiane dedicate alla costruzione di un modello organico che unisce neuroscienze cognitive, fisiologia dell’esercizio, promozione della lettura e prevenzione dell’impoverimento cognitivo. Una condizione che ormai riguarda qualsiasi età: numerose ricerche internazionali dimostrano che la soglia di attenzione negli ultimi 10 anni è crollata a livello globale nella popolazione del 33% e i continui stimoli digitali hanno ridotto la capacità di concentrazione profonda da 12 secondi a meno di 8 secondi. La Lancet Commission, stima che fino al 45% dei casi di demenza potrebbe essere ritardato o prevenuto intervenendo sui principali fattori di rischio modificabili, tra i quali inattività fisica, basso livello di stimolazione cognitiva e isolamento sociale. Parallelamente, il programma internazionale PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies) dell’OCSE, dedicato alle competenze degli adulti, mostra come una quota significativa della popolazione presenti livelli insufficienti di comprensione del testo e capacità di elaborazione delle informazioni, competenze oggi considerate fondamentali anche per la salute cognitiva.
L’Italia è tra i paesi più longevi al mondo, l’invecchiamento della popolazione procede rapidamente e le difficoltà di attenzione interessano ormai anche bambini e giovani adulti, la sfida non riguarda soltanto il trattamento delle malattie neurodegenerative, ma la costruzione di una vera cultura della prevenzione cognitiva. È proprio in questa prospettiva che il metodo NEMO propone un cambio di paradigma: considerare il cervello non come un organo da proteggere solo quando si ammala, ma come un sistema da allenare ogni giorno, attraverso esperienze che coinvolgano contemporaneamente corpo, mente e lettura.
Il libro arriva in un momento storico in cui il dibattito pubblico è sempre più concentrato sull’evoluzione delle tecnologie intelligenti, ma molto meno sulle conseguenze che l’automazione cognitiva potrebbe avere sulle capacità umane. Il vero rischio, infatti, non è che l’Intelligenza Artificiale impari a pensare. È che noi smettiamo di allenare le capacità che ci rendono insostituibili: leggere in profondità, mantenere l’attenzione, elaborare criticamente le informazioni, creare connessioni, immaginare, decidere.
Mente e corpo in movimento non invita a rinunciare alla tecnologia, ma a usarla senza rinunciare alla più sofisticata tecnologia che possediamo: il cervello umano. Perché nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale la vera innovazione potrebbe essere imparare di nuovo ad allenare l’intelligenza biologica.
Milano Cortina, il report di Libera: dubbi su spese e trasparenza
All’indomani dei Giochi – A sei mesi dalla conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026, Libera e Open Olympics 2026 hanno pubblicato il quarto report su trasparenza e rendicontabilità. Il servizio di Elena Fiorani.
Se sul piano sportivo i Giochi hanno raggiunto il loro obiettivo, si evidenziano criticità su spesa, tempi e trasparenza contabile. Le opere mappate vedono un aumento di spesa di quasi 210 milioni rispetto al 2024; una su cinque ha subito un incremento di costo, ed esiste un forte divario tra risorse impegnate e opere concluse: 2 miliardi riguardano opere mai iniziate, ancora ferme in fase di gara o progettazione. L’ultimo cantiere dovrebbe terminare nel 2033 e l’81% registra ritardi. Ancora aperte anche le questioni ambientali e relative agli appalti: non risultano pubblicati i dati sulla Carbon Footprint e mancano i dettagli sui subappalti. Il bilancio 2025 della Fondazione Milano Cortina mostra un deficit patrimoniale di 176 milioni di euro e i debiti superano il miliardo.
Sicurezza stradale, settembre il mese peggiore per i ciclisti
Autunno tragico – Settembre è stato il mese peggiore del 2026 con 33 vittime e dieci ciclisti uccisi solo nell’ultima settimana. Le associazioni invitano a considerare ogni ciclista come una persona da proteggere, non come un ostacolo da superare, riducendo la velocità e mantenendo la distanza di sicurezza.
Per quanto riguarda le regioni, in testa c’è la Lombardia con 36 morti, poi Emilia-Romagna 25, Veneto 24, Piemonte 19, Campania 12.
“Dieci ciclisti uccisi sulle strade italiane in appena una settimana rappresentano un bilancio inaccettabile”: lo afferma Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, che lancia un appello agli automobilisti.
“Consideriamo ogni ciclista come una persona da rispettare, da proteggere, non come un ostacolo da superare in fretta – afferma – Riduciamo la velocità, manteniamo adeguate distanze di sicurezza e rinunciamo a qualsiasi distrazione.
Un sorpasso azzardato, uno sguardo al telefono o pochi chilometri orari in più possono trasformarsi in una condanna a morte. La sicurezza dei più deboli è la misura della civiltà di chi guida e dell’intero Paese”.
Settembre è infatti già oggi – secondo le elaborazioni dell’Asaps – il mese più tragico del 2026, con un dato provvisorio di 33 vittime. Dal primo gennaio sono 179 i ciclisti morti, 149 uomini e 30 donne, con 82 utenti di oltre 65 anni di età. Nell’ultima settimana, in particolare, le vittime sono state dieci. Gennaio ha chiuso con 11 decessi, 18 a febbraio, 10 a marzo, 21 ad aprile, 24 a maggio, 18 a giugno, 25 a luglio, 19 ad agosto, 33 finora a settembre. Nei primi otto mesi del 2026 sono deceduti 146 ciclisti, nove in meno rispetto ai 155 del 2025, ma il dato completo di settembre – sottolinea l’Asaps – “purtroppo annullerà questa indicazione positiva”. Per quanto riguarda le regioni, in testa c’è la Lombardia con 36 morti, poi Emilia-Romagna 25, Veneto 24, Piemonte 19, Campania 12.
Atletica per tutti, a Montevarchi sport gratuito per ragazzi
Di corsa verso il futuro – Lo sport come strumento di inclusione e di relazione. È questo l’obiettivo di “Atletica per tutti”, il progetto che, a Montevarchi, in provincia di Arezzo, permetterà a ragazzi individuati dai Servizi Sociali del Comune di praticare atletica leggera gratuitamente. Ai giovani verrà fornito anche kit per gli allenamenti e visita medica.
Il progetto nasce con l’intento di rendere lo sport accessibile anche a quelle famiglie che, per difficoltà economiche, possono avere problemi a sostenere i costi dell’attività sportiva dei propri figli. L’atletica diventa così anche uno strumento attraverso il quale favorire inclusione, socializzazione e relazione con gli altri, rafforzando la funzione sociale che lo sport può svolgere all’interno della comunità.
A spiegare l’iniziativa è stato il sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai. «La Rinascita ha vinto un bando di Publiacqua che darà la possibilità a quindici ragazzi dai 6 ai 16 anni di praticare atletica a titolo gratuito». Sarà quindi il Comune, attraverso i Servizi Sociali, a individuare le fasce della popolazione che necessitano di maggiore sostegno e a consentire ai ragazzi individuati di accedere all’attività sportiva. Chiassai ha ricordato anche l’impegno dell’Amministrazione comunale sul fronte del sostegno alle famiglie. «L’Amministrazione comunale da anni investe nel coprire le spese dei figli delle persone più disagiate, fino al 75%, dando quindi un contributo economico a tutte le associazioni del territorio per permettere ai ragazzi di scegliere lo sport che preferiscono».
Ulteriori dettagli sul progetto sono stati forniti da Valerio Volpi, presidente dell’Associazione Polisportiva Rinascita. «Daremo l’occasione a un gruppo di ragazzi individuati dagli assistenti sociali di praticare atletica fino a giugno, ricevendo un kit per gli allenamenti e la possibilità di fare la visita medica, il tutto in modo completamente gratuito». Un sostegno concreto che, secondo Volpi, può rappresentare un aiuto importante per quelle famiglie che, a causa di problemi economici, non riescono a garantire ai propri figli la possibilità di praticare uno sport. Non soltanto quindi l’accesso gratuito all’attività sportiva, ma anche tutto ciò che serve per poterla svolgere nelle condizioni necessarie, dal kit per gli allenamenti alla visita medica.
Sul progetto è intervenuto anche l’assessore allo Sport Lorenzo Allegrucci, che ha ringraziato la Polisportiva Rinascita e Publiacqua per aver reso possibile l’iniziativa. «Entrambe permettono all’Amministrazione comunale di lavorare per l’inclusione di minori con difficoltà sociali ed economiche tramite lo sport», ha spiegato. Un obiettivo sul quale, ha sottolineato Allegrucci, l’Amministrazione comunale lavora ormai da anni e che con “Atletica per tutti” compie un ulteriore passo in avanti. Il progetto mette infatti insieme istituzioni, associazionismo e mondo dello sport per trasformare la pratica sportiva in un’occasione concreta di crescita, socializzazione e inclusione per i più giovani.
“Matti per il calcio”, in campo sport e salute mentale con la UISP
Matti per il calcio – La XVIII Rassegna nazionale Uisp dei Dipartimenti e Centri di salute mentale in campo fino a domani. Le parole del presidente nazionale Tiziano Pesce.
Olimpiade Metropolitana: a Firenze 1000 atleti per la quinta edizione
Giglio a cinque cerchi – Al via sabato a Firenze la quinta edizione dell’Olimpiade e Paralimpiade Metropolitana: 1000 atleti e atlete in gara, 65 tra gare e dimostrazioni, 38 discipline sportive e 24 Comuni coinvolti. Obiettivo della manifestazione quello di contrastare l’abbandono sportivo tra i più giovani, garantire l’inclusione e promuovere il gioco di squadra.
Il fitto programma dell’edizione 2026, che prevede oltre 30 discipline in campo, è stato illustrato giovedì 17 settembre, nella Sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte Nicola Armentano, consigliere metropolitano delegato allo Sport, Alberto Mariotti, assessore del Comune di Rignano, Alessandra Gherardelli, assessora allo sport del Comune di San Casciano, Davide Bisignano, delegato del Coni Firenze, Carlotta Ferrari di Destination Florence, Franco Morabito, Presidente dell’Ussi Toscana – Unione Stampa Sportiva Italiana, Massimo Porciani, Presidente Cip Toscana – Comitato Italiano Paralimpico, Alessandro Cherici, componente Giunta CIP Regionale, Matteo Casanovi Presidente di Firenze Smart e la giornalista Elena Mannucci.
Domenica 20 settembre, a Palazzo Vecchio, è previsto il grande evento dell’inaugurazione ufficiale con atleti e associazioni sportive, con l’arrivo della fiaccola olimpica che partirà da San Casciano verso Firenze e sarà poi consegnata a Rignano Sull’Arno nella cerimonia di chiusura.
A seguire, un fitto calendario coinvolgerà i Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Tavarnelle, Borgo San Lorenzo, Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Firenze, Fucecchio, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Pontassieve, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Vaglia. Il territorio metropolitano ha già avuto i suoi primi emozionanti assaggi agonistici a Lastra per la Coppa Toscana U15 di Baseball, a Rufina con l’avvio dei tornei giovanili di pallavolo e a Fiesole di calcio.
Il consigliere delegato allo sport della Città Metropolitana di Firenze, Nicola Armentano, ha sottolineato con orgoglio il valore sociale del traguardo dell’edizione 2026: “Siamo arrivati alla quinta edizione di una rassegna ormai radicata nel cuore della nostra Metrocittà, nata per far ripartire la nostra comunità attraverso lo sport all’indomani della pandemia. Anno dopo anno, questa manifestazione ha dimostrato che l’Olimpiade e Paralimpiade Metropolitana non è solo una vetrina competitiva, ma una straordinaria infrastruttura sociale diffusa sul territorio. Quest’anno consolidiamo la nostra proposta con oltre 30 discipline e la prestigiosa sinergia con la Fondazione Destination Florence, che ci permette di valorizzare lo sport anche come veicolo di promozione del territorio e dei suoi valori autentici. Il nostro obiettivo resta fermo: contrastare l’abbandono sportivo tra i più giovani, abbattere ogni barriera garantendo la totale inclusione tra atleti olimpici e paralimpici e promuovere il gioco di squadra, il rispetto delle regole in tutto il territorio metropolitano. Coinvolgere attivamente le amministrazioni locali, le società sportive di base e le federazioni, grazie al lavoro del nostro Ufficio Sport, del Cerimoniale, dell’Ufficio Comunicazione e Informazione e dei nostri partner, si conferma un modello unico di sinergia istituzionale, capace di unire l’intera area fiorentina sotto i valori universali della fiaccola olimpica”.
Alcione4Special, a Milano il torneo per i ragazzi con disabilità
Palla al centro – Sabato a Milano il Torneo ‘Fondazione di Comunità Milano’ per Alcione4Special, dedicato ai ragazzi con disabilità. Sei squadre, una mattinata di sport, il campo da calcio come luogo di incontro e di inclusione. L’iniziativa è stata presentata ieri a Palazzo Lombardia.
“Alcione4Special è un’iniziativa di grande valore sociale, un’occasione concreta per abbattere barriere, creare relazioni e dare a ciascun ragazzo la possibilità di esprimere le proprie capacità e il proprio talento”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione.
Il sostegno di Regione Lombardia
“Come Regione Lombardia – ha proseguito il governatore Fontana – siamo orgogliosi di sostenere e accompagnare una manifestazione che mette al centro le persone e ci ricorda quanto sia importante costruire comunità capaci di includere e valorizzare tutti. Ringrazio gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che, con il loro impegno quotidiano, contribuiscono a rendere la nostra Lombardia sempre più inclusiva e coesa”.
Oltre al presidente Fontana, alla presentazione sono intervenuti l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini; il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta; il presidente della Fondazione di Comunità Milano Carlo Marchetti; il delegato della Lega Pro Giacomo Bindi; il presidente di Alcione4Special Serena Bortolini; il presidente Lions Club Milano Missione Sport e madrina del progetto Carla De Albertis; il vicepresidente dell’Alcione Milano Eleonora Bergamotto; oltre a una delegazione di atleti delle sei squadre partecipanti.
Sport femminile e stereotipi: le atlete denunciano il nuovo spot Novig
Atlete contro – Il nuovo spot della piattaforma di scommesse sportive Novig, con protagonista l’attrice Sydney Sweeney, apre un nuovo confronto sulla rappresentazione delle donne nello sport. Le atlete denunciano un’immagine che riduce lo sport femminile al corpo delle donne piuttosto che all’ allenamento, al talento e ai risultati.
Sydney Sweeney al centro della nuova polemica per uno spot pubblicitario per Novig, piattaforma americana di previsioni e scommesse sportive, nel quale l’attrice appare senza vestiti, utilizzando palloni e attrezzatura sportiva per coprire il corpo. Una campagna pensata per essere ironica e provocatoria, ma che ha finito per aprire un confronto molto più ampio sulla rappresentazione delle donne nello sport.
Il video, lanciato il 9 settembre, gioca proprio sull’idea di uno sport ridotto alla sua essenza. «Just Sports» è il concetto della campagna: Sweeney passa dal basket al football, dal tennis all’hockey, fino al golf, sempre attraverso una rappresentazione volutamente sensuale e sopra le righe. L’obiettivo dichiarato è quello di attirare l’attenzione sulla piattaforma, che si presenta come un mercato dedicato esclusivamente agli eventi sportivi.
Ma questa volta la provocazione non si è fermata al pubblico. Ha incontrato la reazione, netta, di molte atlete.
La prima a prendere posizione è stata Ariarne Titmus. La campionessa olimpica australiana ha criticato duramente una rappresentazione che, a suo giudizio, rischia di ridurre ancora una volta lo sport femminile al corpo delle donne, proprio mentre le atlete chiedono che a essere messi in primo piano siano allenamento, talento, forza e risultati.
Con lei si sono schierate altre sportive, da Amy Hunt a Gracie Kramer, fino a Lani Pallister, Bree Rizzo e Tilly Kearns, in una sorta di risposta collettiva allo spot
Obiettivo Tricolore, 1.900 Km di staffetta paralimpica in ricordo di Zanardi
Obiettivo Tricolore – Riparte la grande staffetta paralimpica per portare lungo le strade d’Italia il messaggio e il ricordo di Alex Zanardi, mancato lo scorso maggio. Fino all’8 ottobre 60 atleti paralimpici si passeranno il testimone in sella a handbike, biciclette, carrozzine olimpiche e di corsa per 1.900 chilometri e 22 tappe.




