Il Mondiale della paura. Amnesty international lancia un appello al presidente della Fifa Infantino. Il servizio di Elena Fiorani.
Negli Usa, la gioia del calcio contrasta con le detenzioni, le espulsioni di massa, la repressione delle proteste e i divieti di viaggio discriminatori. Il Messico ha mobilitato 100.000 agenti di sicurezza per reagire agli elevati livelli di violenza, aumentando al contempo i rischi per le persone che protestano. In Canada, una crescente crisi abitativa ha alimentato il timore che le persone senza fissa dimora vengano sgomberate. I partecipanti alla Coppa del mondo sono in pericolo, come le comunità locali. Amnesty international invita a firmare l’appello in cui chiede al presidente della Fifa e alle autorità degli stati ospitanti di rispettare le proteste pacifiche, porre fine alle detenzioni e alle deportazioni di massa e proteggere tutte le persone dalle discriminazioni.
Pericolo concreto – La revisione del Regolamento sui Rimpatri avrà conseguenze dirette, prevedibili e gravi sulla salute fisica e mentale delle persone. Lo dice Medici del Mondo, che spiega come le nuove norme non sono una soluzione ma, al contrario, pongono le basi per quella che potrebbe diventare una emergenza di salute pubblica.
Il welfare al centro – Tre cooperative sociali su quattro nel Lazio sono alla ricerca attiva di operatori ma non riescono a trovarli. In questo scenario si svolge la Social Fest promossa dalle centrali cooperative: in questo weekend tre giorni di dibattiti e musica con Generaction al Welcome Center del piazzale della Stazione Tiburtina di Roma.
Quarant’anni di inclusione – A Perugia la storia di Roberto Cardetti che festeggia il suo lavoro con Relegart dal 1986, una storia di inclusione e di diritti. Ascoltiamo.
Disabilità in Costituzione – In parlamento il primo via libera in commissione al ddl costituzionale che elimina la parola “minorati” e la sostituisce con “persone con disabilità”. Soddisfatta la FISH: “un passo importante verso il pieno riconoscimento dei diritti. Ci auguriamo una definitiva e rapida approvazione in Aula”.
A spasso con il Migrantour – Domani tornano le passeggiate a Napoli dove si esplorano le contaminazioni culturali e religiose della zona di Piazza Mercato: dalla Chiesa del Carmine ai negozi di bijoux pakistani fino alla seconda Moschea della città aperta nel 1997 in un ex convento nell’ambito della seconda edizione di Refugee Week Italia, coordinata da Second Tree e UNHCR.
Cedri insanguinati – In Libano dopo oltre 100 giorni di intensificazione delle ostilità – a partire dal 2 marzo – 247 bambini sono stati uccisi e 992 feriti, con una media di 12 bambini uccisi o mutilati ogni giorno dal fuoco dell’esercito di Israele. I dati sono diffusi da Unicef che fa appello alla protezione dell’infanzia.
Mai così tante – Caritas diffonde i dati delle persone accompagnate in condizioni di povertà e sono numeri record. Il servizio è di Federica Bartoloni.
In crescita il lavoro povero e la povertà abitativa: questo, in soldoni, il sunto dei dati Caritas diffusi ieri attraverso il Report statistico nazionale sulla povertà 2026. Un’emergenza ormai strutturale e che soffre di una pericolosa normalizzazione anche negli animi degli assistiti, cresciuti negli ultimi dieci anni del 48%. Tantissime le famiglie, il dato più alto mai registrato. Un assistito su tre è lavoratore, dato che evidenzia le conseguenze del “lavoro povero” e della crescente diminuzione del potere d’acquisto in relazione all’inflazione e agli aumenti dei costi dell’energia. Aumenta l’assistenza agli over 65, da leggere anche nell’ottica del crescente isolamento sociale.
La cura non è un costo – In occasione della Giornata Internazionale del Lavoro Domestico del 16 giugno, ACLI Colf e ACLI in Famiglia hanno presentato il Manifesto per il Lavoro Domestico: nove priorità per riformare il settore del lavoro domestico, a partire dal riconoscimento della cura come infrastruttura essenziale del welfare italiano. Tra i punti centrali, il contrasto al lavoro irregolare.
Il fattore umano – Presentato a Roma il volume Terreferme che racconta il progetto di CNCA e UNICEF, che in otto anni ha realizzato 160 affidi. Ascoltiamo Liviana Marelli del Cnca.
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