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Gaza da ricostruire, stima record: servono oltre 71 miliardi di dollari

di Redazione GRS


Terra martoriata – Secondo la valutazione di Unione Europea e Nazioni Unite, per la ripresa e la ricostruzione della Striscia di Gaza servirebbero oltre 71 miliardi di dollari. I settori più colpiti dai bombardamenti sono edilizia abitativa, sanità, istruzione, commercio e agricoltura.

La valutazione è stata messa a punto in vista della nona ministeriale della Global Alliance per la soluzione dei due Stati e dell’Ad hoc liaison committee in corso oggi a Bruxelles e co-presieduti dall’Ue.
Il doppio appuntamento punta ad avanzare il confronto su sicurezza e stabilizzazione a Gaza e in Cisgiordania, oltre a fare il punto sulle iniziative a sostegno della popolazione palestinese, in linea con il piano di pace per Gaza e la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Verona Capitale del volontariato italiano 2027

di Redazione GRS


Nuova sfida – Verona sarà la Capitale italiana del volontariato 2027. La città è risultata vincitrice del bando nazionale promosso da CSVnet in partenariato con Forum Terzo Settore e Caritas Italiana. Sono oltre 6.200 gli enti non profit attivi a livello provinciale, in particolare negli ambiti culturale, sociale ed educativo.

Alla selezione hanno partecipato anche Napoli e Perugia. I progetti sono stati valutati da una commissione composta dai rappresentanti del Consiglio direttivo di CSVnet, dal presidente del Csv Modena, Capitale in carica e dai referenti del Forum Terzo Settore e Caritas Italiana.
“Le tre candidature – hanno dichiarato i promotori – restituiscono uno spaccato articolato e rappresentativo del volontariato nei diversi contesti territoriali del Paese, mettendo in evidenza approcci e priorità differenti ma accomunati da una forte capacità di attivazione delle comunità locali. La Capitale italiana del volontariato è uno strumento che punta proprio a rafforzare queste connessioni e a rendere più visibile il contributo del volontariato nei diversi ambiti della vita sociale”.

La proposta di Verona si inserisce in un territorio con una presenza diffusa di enti e reti associative. A marzo 2026, nella provincia si contano circa 500 organizzazioni di volontariato iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore e quasi 950 associazioni di promozione sociale. Nel complesso, sono oltre 6.200 gli enti non profit attivi a livello provinciale, in particolare negli ambiti culturale, sociale ed educativo. Una realtà articolata che coinvolge migliaia di volontari – 85mila persone attive in tutta la provincia e che contribuisce in modo significativo alla vita della comunità locale, anche attraverso iniziative rivolte ai giovani e percorsi di inclusione.
Al centro del progetto, un’alleanza ampia che affianca al non profit e alle istituzioni una pluralità di attori: scuola e università, filantropia e sistema imprenditoriale, ordini professionali e settori chiave della vita pubblica, dalla sanità alla giustizia, dallo sport alla cultura, fino alla comunicazione.

Earth Day, Fiab: meno auto e più mobilità sostenibile

di Redazione GRS


#muoviamociperlaterra – In occasione dell’Earth Day che si svolgerà domani, Fiab lancia un appello per un utilizzo minore delle auto, favorendo gli spostamenti sostenibili: per ridurre le emissioni di CO2 fino a 0,7 chilogrammi al giorno per persona, infatti, basterebbero quindici minuti di cammino negli spostamenti quotidiani.

“Nel nostro Paese, a fronte di una riduzione generale delle emissioni, i trasporti sono l’unico comparto in controtendenza – rileva Fiab – quelle di gas serra sono superiori ai livelli del 1990, con un aumento di oltre il 7%.

A pesare è soprattutto il trasporto su strada, che rappresenta oltre il 90% delle emissioni del comparto. Nei centri urbani circolano fino a 2,5-4 volte più auto rispetto a un livello compatibile con una mobilità sostenibile rispettosa della salute delle persone e dell’ambiente, secondo l’indice di sostenibilità di MobilitAria: una pressione che si traduce in congestione, uso non equo dello spazio pubblico e livelli di inquinamento dannosi per la salute dei cittadini e delle cittadine”.
In un momento storico dominato dalla instabilità dei mercati energetici e dall’aumento dei costi di carburanti e risorse, osserva Fiab, “è essenziale prendere le distanze da un modello di mobilità fortemente auto-centrico, che vede su mezzi motorizzati il 60% degli spostamenti quotidiani. Ripensarli diventa una delle leve più immediate per ridurre l’impronta carbonica e le emissioni inquinanti, ma anche traffico e rischi sanitari che ne derivano”.
L’iniziativa di Fiab punta a trasformare una scelta individuale in un’azione collettiva diffusa, facendo leva su una rete di oltre 190 associazioni locali. La prima edizione di #muoviamociperlaterra si propone di incidere sulle abitudini di mobilità quotidiana, coinvolgendo realtà territoriali quali scuole e aziende, nella figura dei mobility manager.

“A Corto di Costituzione”: il progetto che porta cinema e diritti a scuola

di Redazione GRS


Cinema e diritti – Al via da questa settimana il progetto sulla Costituzione e dedicato alle scuole. Il servizio di Patrizia Cupo.

Cinema e cittadinanza entrano in classe con “A Corto di Costituzione”, il progetto che fino a fine maggio coinvolge 570 studenti e oltre 100 docenti in cinque scuole tra Lazio, Campania e Puglia. I ragazzi lavorano su video-interviste, spot, documentari e cortometraggi per raccontare la Costituzione con il linguaggio dell’audiovisivo, mettendola in relazione con la vita quotidiana e con le sfide del presente. A fine percorso, ogni scuola presenterà pubblicamente i lavori realizzati. L’iniziativa rientra nel Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.

Fispes e CSI insieme per uno sport inclusivo e sicuro

di Redazione GRS


Valori al centro – La Fispes ha firmato un protocollo d’intesa con il Centro Sportivo Italiano per garantire una pratica sportiva sicura, qualificata e di alto valore sociale. L’accordo poggia su una visione comune che pone lo sport al centro della crescita del Paese, veicolo formativo e valore fondamentale sia per l’individuo che per la collettività.

L’impegno condiviso si estende oltre il campo di gara, abbracciando le finalità della formazione, della ricerca e della promozione di tutti quei valori morali e culturali che lo sport e la pratica motoria portano con sé. In quest’ottica, FISPES e CSI sottolineano l’urgenza di una nuova visione strategica e sinergica per il sistema sportivo nazionale, puntando a una diffusione sempre più capillare dello sport, specialmente tra i giovani. L’obiettivo comune è quello di intercettare e attrarre nel perimetro d’eccellenza del Comitato Italiano Paralimpico, tutti quei soggetti che oggi operano fuori dalle strutture ufficiali, garantendo così una pratica sportiva sicura, qualificata e di alto valore sociale.

Cessate il fuoco in Libano, Oxfam denuncia crisi umanitaria

di Redazione GRS


Non basta – “La tregua in Libano è un primo e importantissimo passo in avanti che purtroppo arriva troppo tardi per le migliaia di persone uccise e mutilate, per le famiglie in lutto e per milioni di libanesi allo stremo”. Lo ha detto Paolo Pezzati di Oxfam secondo cui un cessate il fuoco temporaneo non è sufficiente a rispondere all’emergenza umanitaria in corso.

Secondo Oxfam, “una tregua di appena 10 giorni non consentirà a oltre 1,3 milioni di sfollati di iniziare davvero a ricostruire le proprie vite, né di ridare speranza a una popolazione che ha vissuto sotto la costante minaccia dei droni e delle bombe”. Pezzati parla di “sfollamento forzato di centinaia di migliaia di civili” che “deve finire una volta per tutte”. Per il presente e il futuro del Paese, afferma Oxfam, è “cruciale arrivare al più presto a un cessate il fuoco totale, incondizionato e permanente, rispettato da tutte le parti coinvolte e che preveda il ritiro immediato delle forze israeliane”. Solo così, sottolinea Pezzati, “si potrà mettere in campo una risposta umanitaria all’altezza dei bisogni enormi delle comunità colpite dal conflitto”. Oxfam lancia inoltre un appello urgente alla comunità internazionale, chiedendo che “si metta fine all’impunità” e denunciando il collasso del sistema multilaterale che ha contribuito a un’escalation definita “disastrosa e catastrofica per milioni di persone”.

Disabilità, un anno del Garante: mancano dati, diritti ancora fragili

di Redazione GRS


Un anno di attività – Presentata in Parlamento la prima relazione del Garante per la disabilità. Il servizio di Giovanna Carnevale.

A un anno dalla creazione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, da parte dei cittadini sono arrivate oltre 1300 segnalazioni, segno di un bisogno reale di protezione in un Paese in cui l’esercizio dei diritti non è ancora affatto scontato. È quanto emerge dalla prima relazione dell’Autorità nata per contrastare le discriminazioni. Si evidenzia anche come criticità la mancanza di dati certi. Ad oggi, infatti, non si sa con precisione quanti siano i caregiver familiari e senza questi numeri anche leggi positive rischiano di restare fragili.

Auto elettrica più conveniente: fino al 53% in meno

di Redazione GRS


La strada del risparmio – La crisi in Medio Oriente ha reso l’utilizzo dell’auto elettrica ancora più conveniente: secondo uno studio di Federcarrozzieri, a parità di chilometri percorsi, una vettura elettrica costa fino al 53% in meno rispetto ad una a gasolio.

Considerati i consumi medi delle vetture elettriche e i prezzi dell’energia sul mercato, per percorrere 100 km si spendono oggi in media 5,6 euro con una e-car se la ricarica avviene in casa attraverso la rete domestica. Se invece la ricarica avviene presso una colonnina pubblica, le tariffe “a consumo” sono sensibilmente più elevate, variano in base alla velocità di ricarica e all’orario in cui si usano le colonnine, ma sfruttando gli abbonamenti e i pacchetti dei gestori il costo al kWh scende di molto portando la spesa tra i 6,8 e i 10,4 euro per 100 km. Le differenze sulle percorrenze annue diventano ancora più marcate: in media in Italia una automobile percorre infatti circa 10.200 km in un anno – spiega Federcarrozzieri – Questo significa che i costi di ricarica di una auto elettrica, alle tariffe attuali, si attestano a 571 euro annui in caso di utilizzo di rete domestica, che salgono tra i 693 e i 1.060 euro all’anno se si utilizzano le colonnine con abbonamenti e pacchetti. Ai prezzi medi attuali dei carburanti, e considerati i km percorribili con un litro di benzina e di diesel, la spesa annua per i rifornimenti alla pompa è di circa 1.183 euro per un’auto a benzina, e arriva a 1.208 per una vettura a gasolio. Questo significa che oggi un’auto elettrica consente risparmi fino al 52,7% sui rifornimenti rispetto ad un veicolo a gasolio, con una minore spesa da 637 euro annui” – calcola Federcarrozzieri.

Granchio rosso sulle coste della Sicilia, Acli Terra chiede interventi urgenti

di Redazione GRS


Pericolo in acqua – Acli Terra lancia l’allarme sul granchio nuotatore rosso sulle coste della Sicilia orientale, una specie che si distingue per un’estrema voracità e una riproduzione rapidissima in assenza di predatori naturali. L’associazione chiede un intervento tempestivo per evitare gli errori commessi con il granchio blu.

“L’esperienza con il Granchio Blu ci ha insegnato che il fattore tempo è determinante”, dichiara Nicola Tavoletta, presidente nazionale di Acli Terra. “Se nel 2022 i nostri appelli rimasero inascoltati, portando alla nomina di un Commissario solo nel 2024, oggi non possiamo permetterci ulteriori attese. È necessario che il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, insieme al Ministero dell’Ambiente, agiscano in sinergia per prevenire l’impatto del granchio nuotatore e del pesce leone”.

Proprio sul Lion Fish, Acli Terra conduce da due anni una campagna di sensibilizzazione supportata da segnali scientifici inequivocabili. Nonostante ciò, si attende ancora l’autorizzazione necessaria alla sua commercializzazione, strumento che permetterebbe di trasformare una minaccia biologica in una risorsa economica per i pescatori.

Acli Terra ribadisce inoltre la proposta strategica di istituire un’Autorità Comune Mediterranea per l’Acquacoltura, un’istanza già accolta con favore in contesti internazionali — come dimostrato nella giornata di studi svoltasi il 30 marzo nel Principato di Monaco alla presenza di rappresentanti di Francia e Grecia — ma che attende ancora un segnale di forte leadership da parte delle istituzioni italiane.

“Anticipare i cambiamenti climatici e le migrazioni aliene deve essere la parola d’ordine”, conclude Tavoletta. “Chiediamo al Governo un cambio di passo: l’Italia, per la sua posizione centrale nel Mediterraneo, ha il dovere di guidare la strategia di difesa delle nostre coste e del nostro patrimonio ittico, senza attendere che l’emergenza diventi irreversibile”.