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Mondiali 2026, diritti a rischio: l’appello di Amnesty alla Fifa

di Redazione GRS


Il Mondiale della paura. Amnesty international lancia un appello al presidente della Fifa Infantino. Il servizio di Elena Fiorani.

Negli Usa, la gioia del calcio contrasta con le detenzioni, le espulsioni di massa, la repressione delle proteste e i divieti di viaggio discriminatori. Il Messico ha mobilitato 100.000 agenti di sicurezza per reagire agli elevati livelli di violenza, aumentando al contempo i rischi per le persone che protestano. In Canada, una crescente crisi abitativa ha alimentato il timore che le persone senza fissa dimora vengano sgomberate. I partecipanti alla Coppa del mondo sono in pericolo, come le comunità locali. Amnesty international invita a firmare l’appello in cui chiede al presidente della Fifa e alle autorità degli stati ospitanti di rispettare le proteste pacifiche, porre fine alle detenzioni e alle deportazioni di massa e proteggere tutte le persone dalle discriminazioni.

Migrantour, a Napoli passeggiate tra culture e religioni

di Redazione GRS


A spasso con il Migrantour – Domani tornano le passeggiate a Napoli dove si esplorano le contaminazioni culturali e religiose della zona di Piazza Mercato: dalla Chiesa del Carmine ai negozi di bijoux pakistani fino alla seconda Moschea della città aperta nel 1997 in un ex convento nell’ambito della seconda edizione di Refugee Week Italia, coordinata da Second Tree e UNHCR.

Crediti foto: migrantour.org

Povertà, Caritas registra record di persone assistite

di Redazione GRS


Mai così tante – Caritas diffonde i dati delle persone accompagnate in condizioni di povertà e sono numeri record. Il servizio è di Federica Bartoloni.

In crescita il lavoro povero e la povertà abitativa: questo, in soldoni, il sunto dei dati Caritas diffusi ieri attraverso il Report statistico nazionale sulla povertà 2026. Un’emergenza ormai strutturale e che soffre di una pericolosa normalizzazione anche negli animi degli assistiti, cresciuti negli ultimi dieci anni del 48%. Tantissime le famiglie, il dato più alto mai registrato. Un assistito su tre è lavoratore, dato che evidenzia le conseguenze del “lavoro povero” e della crescente diminuzione del potere d’acquisto in relazione all’inflazione e agli aumenti dei costi dell’energia. Aumenta l’assistenza agli over 65, da leggere anche nell’ottica del crescente isolamento sociale.

Lavoro domestico, la cura al centro del welfare italiano

di Redazione GRS


La cura non è un costo – In occasione della Giornata Internazionale del Lavoro Domestico del 16 giugno, ACLI Colf e ACLI in Famiglia hanno presentato il Manifesto per il Lavoro Domestico: nove priorità per riformare il settore del lavoro domestico, a partire dal riconoscimento della cura come infrastruttura essenziale del welfare italiano. Tra i punti centrali, il contrasto al lavoro irregolare.