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Guerra e convivenza nella mostra al Museo dell’Arte Classica alla Sapienza


Storie antiche, urgenze presenti – È il titolo dell’esposizione al Museo dell’Arte Classica alla Sapienza di Roma che mette in dialogo arte classica e contemporanea attraverso le opere di venti artisti sul tema della pace e della guerra. Un intreccio di passato e presente attraverso i temi di dialogo, rispetto e convivenza.

La mostra è patrocinata da AOI e sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027.
Un percorso che mette in dialogo arte classica e contemporanea per trasformare simboli e immagini del conflitto in narrazioni di pace, intesa come scelta concreta e responsabilità collettiva.
Le opere di 20 artisti selezionati tramite bando internazionale, insieme ai contributi di Michelangelo Pistoletto e Paolo Pellegrin, attraversano temi di dialogo, rispetto e convivenza, intrecciando passato e presente per immaginare nuove possibilità di futuro.
Un progetto corale che invita a riflettere sulla pace come pratica attiva e condivisa.

Crediti foto: pagina facebook Musei Sapienza

Il rapper Kento in scena a teatro racconta il carcere minorile


La cella di fronte- Il rapper Kento porta a teatro l’esperienza nelle carceri minorili. Ascoltiamolo ai nostri microfoni.

Cosa succede davvero dentro un carcere minorile? Chi sono i ragazzi che ci finiscono? E cosa resta loro una volta usciti?

La cella di fronte è uno spettacolo teatrale prodotto da Produzioni Timide in collaborazione con The Best Blend che nasce per affrontare queste domande -e molte altre- senza retorica né sconti, ma con la forza delle storie vere.

A guidare il racconto è Kento, rapper, scrittore e formatore, che da anni porta scrittura e musica dentro scuole, carceri e comunità. Attraverso parole, suoni e immagini, la narrazione si sviluppa tra aneddoti ed esperienze vissute, restituendo un ritratto concreto della realtà del carcere minorile: non solo luogo di punizione, ma microcosmo fatto di sogni, errori, speranze e ingiustizie.

In oltre un’ora di spettacolo, l’artista dà voce alle esperienze maturate in più di dieci strutture penitenziarie italiane dal 2011 a oggi, intrecciando questi racconti con piccoli estratti di storia e i valori della cultura hip-hop. Sullo sfondo scorrono clip di repertorio tratte dai laboratori degli ultimi anni, che amplificano e rendono tangibile quello che viene narrato.

I momenti di racconto si alternano a performance musicali dal vivo, in cui Kento interpreta alcuni brani del suo repertorio, tra cui Nostra Signora delle lacrime, scritto dopo aver partecipato nel 2024 — primo artista musicale — a un’intera missione di ricerca e soccorso a bordo della nave Ocean Viking di SOS Mediterranee.

Il titolo La cella di fronte nasce da un’idea precisa: il carcere minorile non è un mondo lontano, ma una realtà che ci sfiora più di quanto immaginiamo. Potrebbe riguardare il nostro vicino di casa, un compagno di scuola, qualcuno incontrato per caso senza sapere cosa stesse vivendo. È una realtà vicina, che troppo spesso scegliamo di non vedere.

Ogni città ospiterà un momento unico, legato a storie e contesti locali, perché il carcere non è un universo separato, ma il riflesso della società che lo circonda. Il pubblico non sarà solo spettatore, ma parte attiva di un dialogo aperto, pensato per sciogliere dubbi, mettere in discussione i pregiudizi e interrogare ciò che crediamo di sapere.

Nel finale, infatti, Kento coinvolgerà direttamente gli spettatori, invitandoli a intervenire e diventare parte integrante dello spettacolo.

Un viaggio che non offre risposte facili, ma apre domande necessarie.

Queste le prime date del tour in continuo aggiornamento:

19.5 Milano Teatro Martinitt

20.5 Torino Liberi Legami

22.5 Pordenone Capitol

5.6 Biella Hope Club

9.7 Cuneo Festival dell’Educazione

14.11 Genova Teatro Govi

Crediti foto: FP

Biennale di Venezia, apre “In Minor Keys” tra polemiche


Arte e contestazione – Alla Biennale di Venezia apre “In Minor Keys”, il tema scelto da Koyo Kouoh. Tra arte e proteste, pesano le polemiche sui padiglioni di Israele e Russia e le dimissioni della giuria. Una settimana che intreccia cultura, guerra e dissenso civile oggi.

Dopo i giorni infuocati della discordia con l’arrivo degli ispettori a Ca’ Giustinian, le dimissioni della Giuria internazionale, la nascita dei Leoni dei Visitatori e la cancellazione della cerimonia ufficiale nel giorno d’inaugurazione, il 9 maggio, alla quale il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva già dato forfait, la 61/a Esposizione è ai blocchi di partenza. Si potranno finalmente visitare in anteprima la mostra della curatrice di questa edizione, Koyo Kouoh, morta a maggio 2025, e i Padiglioni nazionali ai Giardini e Arsenale tra cui quelli di Mosca e di Israele. Tra arte, performance e appuntamenti dedicati al Dissenso e alla Pace per la Biennale della Parola, il vernissage si concluderà l’8 maggio e fuori dagli eventi si annunciano proteste. Nei quattro giorni dell’opening, a partire dal 5 maggio alle 10.00, gli artisti del Padiglione russo cominceranno a registrare la performance ‘The Tree is Routed in the Sky’. Tra musica, arte e letture saranno coinvolti una trentina artisti non solo russi, ma anche argentini, brasiliani, maliani e messicani. L’apertura – solo su invito – è il 6 maggio alle 17.00. Finita la registrazione il Padiglione verrà chiuso per tutta la durata dell’esposizione, fino al 22 novembre. La Russia, in base alle sanzioni vigenti, “non potrebbe ottenere le autorizzazioni per aprire il Padiglione al pubblico”, ha spiegato la Biennale, e quindi i visitatori potranno vedere la performance su grandi maxi-schermi all’esterno e anche votarla per il Leone dei Visitatori dedicato ai Padiglioni Nazionali, dopo la riammissione di Russia e Israele nella gara da cui erano state escluse dalla Giuria (in quanto Paesi i cui leader sono accusati di crimini contro l’umanità).
Il Padiglione di Israele, che sarà all’Arsenale e non ai Giardini per lavori di ristrutturazione, ospiterà l’artista Belu-Simion Fainaru con le sue sculture, protagonista di quello che il ministero degli esteri israeliano aveva definito “boicottaggio”. L’opening – sempre su invito – è l’8 maggio alle 11.00.

Crediti foto: FP

Nasce MONDO, la rivista ACLI sugli italiani all’estero


Editoria sociale – Nasce MONDO, la rivista ACLI sugli italiani all’estero e sulle nuove sfide globali. Il servizio di Patrizia Cupo.

Nasce MONDO, la nuova rivista bimestrale della Federazione ACLI Internazionali, dedicata alle comunità italiane in Europa e oltreoceano. Il primo numero guarda alle migrazioni, alle reti transnazionali, alla cittadinanza e alle sfide democratiche. Reportage, analisi e contributi dalle sedi ACLI raccontano un’Italia che vive e lavora fuori dai confini nazionali. Per il presidente Emiliano Manfredonia, sarà uno spazio di dialogo per costruire pace e coesione partendo dalle persone. Un osservatorio globale che parte dalle esperienze concrete dei territori e delle famiglie.

Crediti foto: Acli.it

“L’attimo decisivo”: il fumetto che racconta il sisma del 1976 nel Friuli


L’urlo dell’Orcolat – Per il cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli, Dipartimento Protezione civile e Regione Friuli-Venezia Giulia promuovono un’edizione speciale della serie a fumetti “L’attimo decisivo” rivolta alle scuole del territorio.

L’obiettivo è quello di avvicinare i ragazzi alla storia sismica del territorio e di favorire una maggiore consapevolezza del rischio.

Protagonista e narratore è l’Orcolat, figura leggendaria della tradizione friulana: un gigante roccioso che, secondo il folklore, scuote le montagne generando distruzione e paura. Sarà proprio lui a guidare il lettore attraverso gli eventi, svelando la sua vera natura, fino all’incontro con uno dei suoi principali “antagonisti”: Giuseppe Zamberletti, figura chiave nella gestione dell’emergenza, e poi della ricostruzione, le cui intuizioni avrebbero contribuito negli anni alla nascita del moderno sistema di protezione civile italiano.
Il fumetto è anche uno strumento didattico pensato per supportare gli insegnanti nelle attività di educazione civica, storia e scienze naturali e per promuovere, in occasione dell’anniversario del terremoto, letture condivise per stimolare il confronto in classe su temi centrali come la memoria storica, il rischio sismico e i comportamenti da adottare per prevenire o ridurre gli effetti di un terremoto.

“L’urlo dell’Orcolat” è anche il primo numero della nuova collana “L’Equazione racconta”, lo spin-off del progetto multidisciplinare L’attimo decisivo che sarà dedicato agli eventi più significativi della storia della protezione civile italiana.

crediti foto: FP

Intelligenza artificiale e musica: sfide e opportunità al Senato


Tra musica e tecnologia – Ieri alla Sala ISMA del Senato si è tenuto il convegno “Musica e Intelligenza Artificiale”, promosso dall’associazione Red Fashion Talent Agency: esperti e artisti si sono messi a confronto su diritti, creatività e futuro nell’era digitale.

Crediti foto: FP

Primo Maggio, concerti tra musica e diritti a Roma e Taranto


Primo Maggio in musica – Per la Festa dei Lavoratori, tornano i concerti a Roma e Taranto. Il servizio di Patrizia Cupo.

Primo Maggio in musica e diritti, da Roma a Taranto. In piazza San Giovanni il Concertone promosso da Cgil, Cisl e Uil accende il tema del lavoro dignitoso nell’era dell’intelligenza artificiale, con Litfiba, Geolier, Ermal Meta, Irama, Emma, Pinguini Tattici Nucleari e tanti altri. A Taranto, l’Uno Maggio Libero e Pensante torna al Parco delle Mura Greche con “Restiamo umani”: sul palco Brunori Sas, Subsonica, Gemitaiz e voci della società civile per lavoro, salute e diritti.

Crediti foto: FP

Venti dai festival: torna Videoslam con proiezioni gratuite in città


Venti dai festival – Torna la rassegna gratuita di Videoslam che, in collaborazione con CSV Lombardia Sud e Festival dei Diritti, porta in città opere selezionate dai più importanti contesti internazionali, da Venezia ai circuiti indipendenti più vitali.

Crediti foto: pagina facebook videoslam pavia

A Pesaro nasce “Il posto delle fragole” per relazioni sociali


Il posto delle fragole – A Pesaro dal 24 aprile è nato un luogo in cui costruire, con gesti concreti e momenti di ascolto, relazioni e collaborazioni. Il nome fa riferimento non casuale al celebre film di Ingmar Bergman. L’idea di questa nuova realtà nasce da ARCI, LiberaMusica APS e Labirinto cooperativa sociale.