Archivi categoria: Cultura

Ju Buk Festival, al via la rassegna femminista e antifascista


Un nuovo genere – Fino al 12 agosto si terrà il Ju Buk Festival, alla sua VI edizione: prima kermesse europea femminista e antifascista, negli anni si è affermata come spazio politico e laboratorio culturale capace di intrecciare pensiero critico, giornalismo, editoria, attivismo, arti, memoria e innovazione sociale, per riscrivere una nuova grammatica dei rapporti tra i generi e del vivere collettivo.

Il Silver Frame Film Festival premia il diritto di migrare


Sguardo sul presente – Il Coordinamento nazionale delle comunità accoglienti ha sostenuto il Silver Frame Film Festival di Srebrenica e Bratunac, dedicato al dialogo e alla pace. Premiato Toni Jelenić per “Dry Clothes”, corto sul diritto di migrare e sull’urgenza di non restare indifferenti.

Il CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti ha sostenuto l’edizione 2026 del Silver Frame Film Festival, un’iniziativa nata nel 2024 da un’idea del regista bosniaco Ado Hasanović per promuove il dialogo e la pace attraverso film e cortometraggi provenienti da tutto il mondo. Il Festival si è tenuto a Srebrenica e Bratunac dal 16 al 19 luglio scorsi. La nostra federazione ha collaborato al Concorso studentesco regionale, che ha visto in gara i cortometraggi di sei accademie cinematografiche del Sud-Est Europa. Il CNCA ha offerto al vincitore una targa e un premio in denaro di 250 euro. La giuria era composta da Gigi Nardetto, consigliere nazionale della federazione e coordinatore dei progetti di servizio civile del CNCA, Emiliano Bertoldi, anch’egli consigliere nazionale della federazione e operatore locale di progetto per il progetto di servizio civile che il CNCA ha attivato in Bosnia ed Erzegovina, e Sofia Bertoldi e Virginia Brugnara, due neo maturate.

A vincere il Concorso è stato Toni Jelenić, dell’Accademia di Arte Drammatica di Zagabria, con il corto Dry Clothes (Vestiti asciutti). Nella motivazione del premio si legge: “Il diritto di migrare non è riconosciuto alla stragrande maggioranza delle persone. Questo è all’origine di tragedie, di emergenze mantenute tali da leggi inique. Di fronte a tutto questo possiamo o rimanere indifferenti e considerarle normalità o, per restare umani, provare a fare qualcosa, anche poco, quello che sappiamo fare. Il cortometraggio Dry Clothes di Toni Jelenić lancia un messaggio originale, breve, immediato e forte nella sua semplicità, con uno stile asciutto e delicato allo stesso tempo. Un ringraziamento da parte del CNCA per questa occasione di riflessione che i sei corti ci hanno dato. Tutti interessanti, con stili e temi diversi. Grazie ai ragazzi e alle ragazze.”

La partecipazione del CNCA al Silver Frame Film Festival non è un evento estemporaneo. Il Festival è organizzato dall’Associazione Admon Film – organizzazione culturale e casa di produzione cinematografica fondata nel 2019 da Hasanović – in collaborazione con il Forum Internazionale di Solidarietà Emmaus. La federazione mantiene dall’autunno 2023 rapporti costanti con associazioni della Bosnia ed Erzegovina impegnate nel custodire la memoria delle tragiche vicende della guerra dei Balcani e per la difesa dei diritti umani, tra cui proprio Emmaus Bosnia. Grazie a questa associazione il CNCA ha conosciuto Hasanović e organizzato la proiezione del suo film I diari di mio padre, con la sua presenza, a Pisa, Monterotondo, Padova e Trento (in occasione della propria assemblea nazionale del 4 giugno 2025). E da quest’anno è attivo un progetto di servizio civile della federazione a Srebrenica e Doboj Istok che vedrà coinvolti dal 30 ottobre prossimo sei giovani. Le proiezioni dei corti del Concorso studentesco regionale si sono tenute proprio presso la sede a Srebrenica di Emmaus Bosnia, dove svolgeranno il loro servizio tre dei sei ragazzi selezionati.

“La scelta del CNCA di un impegno concreto in quest’area non è casuale”, dichiara Gigi Nardetto,” ma, a partire dal servizio civile, vuole essere un ponte di pace in una terra ferita. Oggi, più che mai, in questo tempo difficile, abbiamo estremo bisogno di una cooperazione dal basso della società civile perché o la cooperazione costruisce contesti di pace e bene comune o non è.”

Giffoni, premi Futura a Enzo d’Alò e Giovanni Allevi


Applausi in sala – Al Giffoni Film Festival sono stati consegnati gli ultimi premi “Futura – Rendere possibile l’impossibile”. I riconoscimenti sono andati a Enzo d’Alò, regista de La Gabbianella e il Gatto, per aver saputo trasformare lo sguardo dei più piccoli in un racconto capace di restituire la complessità del mondo, e a Giovanni Allevi, che ha trasformato la musica in un linguaggio universale di speranza e rinascita.

Enzo d’Alò ha ricevuto il riconoscimento durante la presentazione della versione restaurata de La Gabbianella e il Gatto. Il regista napoletano è stato premiato per aver saputo trasformare lo sguardo dei più piccoli in un racconto capace di restituire la complessità del mondo. Con i suoi film ha accompagnato generazioni di spettatori in un percorso fatto di immaginazione e consapevolezza, dimostrando come il cinema di animazione possa affrontare i grandi temi della vita adulta. “Mi viene in mente una battuta di Alice nel Paese delle Meraviglie: ‘Impossibile? Impassabile, vorrei dire’. Scherzi a parte, l’impossibile è qualcosa a cui dobbiamo tendere sempre. Perché l’impossibile fa parte dei sogni ed è bello mettersi alla prova e cercare di raggiungere anche gli obiettivi impossibili: sono proprio quelli che ci aiutano, poi, a raggiungere più facilmente quelli possibili”, ha dichiarato Enzo d’Alò interrogato sul suo rapporto con il concetto di “Impossibile”.

Dalle immagini alle note, Il premio, consegnato durante il suo incontro in Sala Truffaut, omaggia anche Giovanni Allevi, un artista che ha trasformato la musica in un linguaggio universale di speranza e rinascita. Attraverso il suo percorso umano e artistico ha mostrato come sia possibile affrontare anche le prove più difficili senza rinunciare alla propria voce. Un simbolo di forza interiore che continua a ispirare.

Radio Rani, informazione e inclusione oltre ogni pregiudizio


Onde sociali – Una radio indipendente per raccontare la disabilità senza pietismi e combattere discriminazioni e pregiudizi. Il servizio di Patrizia Cupo.

Si chiama Radio Rani ed è il progetto fondato da Ranieri, giovane non vedente, insieme all’amica Francesca. Musica, interviste e approfondimenti diventano strumenti per parlare di accessibilità, lavoro e diritti. Dopo aver vissuto discriminazioni professionali, Ranieri ha trasformato la propria esperienza in uno spazio di informazione e condivisione. La radio segnala anche tecnologie utili all’autonomia delle persone non vedenti e raccoglie testimonianze, con l’obiettivo di superare stereotipi e pietismi e promuovere pari opportunità.

“In pena, ma ancora padri”: la paternità dietro le sbarre


“In pena, ma ancora padri” – Oggi nel carcere di Secondigliano a Napoli il cortometraggio che rientra in un progetto di supporto alla genitorialità dei detenuti padri del reparto Mediterraneo. L’iniziativa, promossa dal Garante dei detenuti della Campania e hai coinvolto per un anno papà reclusi e un’équipe di esperte.

Dal 17 al 19 luglio torna Dansite per valorizzare il patrimonio culturale


A passo di tecnologia – Danza e realtà virtuale per valorizzare il patrimonio culturale. Dal 17 al 19 luglio il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto presenta Dansite, piattaforma che rende permanenti in realtà virtuale creazioni nate per luoghi come Rocchetta Mattei, Colorno, Ferrara e Ravenna.

Cinema e degustazioni a Pordenone: Itaca apre la fattoria sociale alla comunità


Ciak si gusta – A Sacile in provincia di Pordenone Itaca propone due serate di cinema sotto le stelle con assaggi a tema per aprire ancora di più “Il Nostro Fiore” alla comunità il 18 luglio e il 1° agosto in collaborazione con l’associazione Cinemazero nel giardino della fattoria sociale di San Giovanni di Livenza a Sacile fino a un massimo di 50 persone.