Archivi categoria: Cultura

Diario di un padre fortunato


E’ questo il titolo del blog di Francesco Cannadoro, uno degli oltre sette milioni di italiani che si occupano di un parente con disabilità. Francesco, 37 anni e papà di un bambino non autosufficiente, ha raccontato le sue difficoltà in un video lanciato dal sito web dedicato alla sua esperienza. Una testimonianza che ha raccolto migliaia di visuallizzazioni. “La mia fortuna? I sorrisi e i baci di mio figlio”. Ecco come si racconta. (sonoro)

Sanremo 2020, se la musica muore


 

La scenata di Morgan e l’abbandono del palco di Bugo sono soltanto la punta dell’iceberg di un Festival in cui si è parlato di tutto, tranne che di musica.

La settantesima edizione di Sanremo non sarà ricordata per le canzoni, anche se in gara ce ne sono di valide: l’intensa “Fai rumore” di Diodato, la stessa “Sincero” del duo prematuramente eliminato, la oscura “Eden” di Rancore, o la delicata “Ho amato tutto” di Tosca, avrebbero certamente meritato una maggiore attenzione. Quella che, la rassegna che si definisce “Festival della canzone italiana” dovrebbe riservare agli artisti che ne prendono parte.

Mai come in questa edizione però, è proprio la musica ad essere messa da parte; isolata, scollegata dal contesto, relegata a fastidioso contorno ad un enorme ed infinito varietà televisivo.
Non è una novità, certo: da sempre il Festival di Sanremo si nutre di contenuti che vanno ben oltre la competizione canora, di retroscena, polemiche e gossip. Quello che però appare chiaro in questa edizione 2020 è l’accettazione, lo sdoganamento e l’istituzionalizzazione di tutto quello che c’è intorno, che diventa l’unico e vero contenuto ritenuto importante.

Non si spiega diversamente l’atteggiamento irrispettoso nei confronti degli artisti in gara e del pubblico da casa, costretti ad un estenuante maratona che inizia in prima serata e si conclude a notte più che fonda. Così come sono illogiche la carrellata infinita di ospiti, che si susseguono l’un l’altro senza soluzione di continuità, i duetti interminabili, la gara dei giovani svolta in fretta, come una fastidiosa incombenza, le reunion forzate di cantanti di cui non sentivamo la mancanza e le loro imbarazzanti esibizioni in playback: difficile guardare al futuro se sul palco ci sono Al Bano e Romina e i Ricchi e Poveri.
Poi c’è il conduttore, Amadeus, forse non ritenuto all’altezza del compito e per questo continuamente affiancato, sostenuto, quasi sostituito. Le polemiche del prima, del dopo e del durante.

Sanremo 70 non è un Festival musicale ma un contenitore enorme, riempito ben oltre la sua capienza, di tutto quello che è televisione, spettacolo, varietà del sabato sera, intrattenimento. E’ un carrozzone pesantissimo che prova a mettere dentro tutto perché vuole piacere a tutti, vuole accontentare, vuole rassicurare, vuole assecondare il pubblico.

E’ proprio questo il centro della questione: la musica non viene considerata sufficiente, non basta, non è così interessante. Alla musica non viene data importanza e così, nel Festival più autorevole del Paese, smette improvvisamente di averne. E la cosa preoccupante è che funziona: questa scelta è stata premiata dagli ascolti televisivi e questa sembra essere l’unica cosa che conta.
La musica muore, ma non importa a nessuno.

#ioequivalgo


È partita da Torino, ma proseguirà a Roma e Napoli, la campagna lanciata da Cittadinanzattiva sui corretti stili di vita e sull’uso consapevole dei farmaci. Luoghi prescelti: le scuole. Già formati i docenti, ma i veri protagonisti saranno gli studenti.

Finestre aperte


Sanremo2020 tra musica e parole va in scena il racconto di una società con meno amore e tanto smarrimento. Il servizio è di Clara Capponi
Superate le polemiche su Amadeus, gli artisti e le soubrette, finalmente è la musica a parlare in questa settantesima edizione del festival. Anzi i testi, che mai come quest’anno abbandonano le facili metafore dell’amore per raccontare un’epoca di smarrimento come nella canzone del rapper Anastasio, che in “Rosso di rabbia” parla di un terrorista, ma in realtà racconta della parte oscura dell’animo umano. Tra i brani più sociali quello di Levante che nel suo brano sanremese mette al centro il concetto di “diversità”, espressa in varie declinazioni.
Tra le nuove proposte il duo Gabriella Martinelli e Lula portano “Il gigante d’acciaio”, pezzo che nasce dalla voglia di raccontare la storia dell’ex Ilva e dei lavoratori. Non ha bisogno di molte spiegazioni il brano della promessa Tecla Insolia: si chiama “8 marzo” e celebra la forza delle donne. Per concludere il rapper Marco Sentieri, classe ’85, che porta sul palco dell’Ariston “Billy Blu” la storia vera di un ragazzo bullizzato a scuola, che si ritrova dopo svariati anni a dover salvare la vita al proprio bullo

Succede a Sanremo


Undicimila medici della società italiana di pediatria hanno lanciato la canzone “Ridammi il Rosa” contro la violenza sulle donne, in occasione della prima serata del festival 2020 che ha affrontato il tema con gli interventi di Rula Jebreal e Gessica Notaro. Il brano è disponibile sul sito www.sip.it

Reporter si diventa


Seconda edizione del concorso nazionale web reporter per Medici Senza Frontiere (Msf), rivolto a tutte le scuole secondarie di I e II grado. Basta pubblicare i propri articoli sul sito dedicato entro il 31 marzo, per una delle 5 categorie in concorso; sempre sul sito, studenti e docenti possono scaricare materiali utili per conoscere e raccontare le principali crisi umanitarie in corso oggi nel mondo.

Raccontare la finanza buona


C’è tempo fino al 6 marzo per partecipare al premio giornalistico “Finanza per il sociale” promosso da ABI, Associazione Bancaria Italiana e dalle associazioni FEDUF e FIABA, con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Il concorso è rivolto a professionisti, pubblicisti, praticanti e allievi delle Scuole. La partecipazione è gratuita. Al primo classificato un premio di 1.200 euro. Tema: “Storie di inclusione: come l’educazione finanziaria, anche grazie alle innovazioni, supporta i cittadini nelle scelte economiche”.

Il clima cambia le città


Quali sono le strategie per accrescere la loro resilienza? E’ questo il tema del seminario che si terrà stasera al Teatro Pacta di Milano a cui seguirà lo spettacolo “Pale Blue Dot”, ossia Pallido puntino azzurro, come il nome di una celebre fotografia del pianeta Terra scattata nel 1990 dalla sonda Voyager1, quando si trovava a sei miliardi di chilometri di distanza. La rappresentazione è di e con Andrea Brunello. Iniziativa promossa da Legambiente Milano.

Le ore del mondo


Fino al 30 giugno al centro diagnostico italiano di Milano, la mostra che racconta uno dei comuni più multietnici d’Italia negli scatti del fotografo Gerald Bruneau. Il servizio è di Clara Capponi
In quanti modi si può raccontare una comunità? La mostra fotografica “Tutte le ore del mondo”, realizzata da Fondazione Bracco e l’Associazione La Rotonda valorizza la diversità partendo dall’infanzia e insieme racconta i concetti universali di relazione e cura, attraverso gli scatti del grande fotografo Gerald Bruneau che ritraggono la quotidianità di dodici famiglie italiane e multietniche di Baranzate. Il percorso fotografico traccia un ideale viaggio lungo un giorno in uno dei Comuni più multietnici d’Italia; dal risveglio, alla colazione, alla scuola, dalla visita dal pediatra, ai giochi al parco, alle fiabe, alla cena e così via, “Tutte le ore del Mondo” racconta la forza di una comunità con storie diverse che non si arrende ma rinasce in un luogo, forse diverso da quello sognato, ma che le offre un’identità. La mostra valorizza “Kiriku – A scuola di inclusione”: un progetto per contrastare la povertà educativa, selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Panettone d’oro


Torna la ventunesima edizione del premio ideato a metà degli anni Novanta dal Coordinamento Comitati Milanesi, un riconoscimento che la città dedica agli “eroi di tutti i giorni”. Appuntamento il 7 febbraio al Teatro dell’arte per la premiazione dei dieci, tra uomini e donne, che riceveranno l’attestato di riconoscimento. Sempre dieci saranno le menzioni speciali dedicate a gruppi di cittadini e alle associazioni