Archivi categoria: Cultura

Per non restare indietro


Dodicimila euro raccolti con la prima maratona solidale organizzata da Oxfam per colmare il divario digitale. Il servizio è di Clara Capponi.

Nell’Italia colpita dall’emergenza Covid, bambini e ragazzi non hanno tutti la stessa chance di collegarsi a internet. Da qui l’idea di Stefano Guerrera, influencer e autore e del format “Se i quadri potessero parlare”, che domenica 3 maggio ha animato “Quattro ore contro il COVID”, la prima maratona benefica in Italia su Instagram, in diretta dal suo profilo seguita da oltre 180.000 persone. L’iniziativa ha consentito di raccogliere oltre 12 mila euro che Oxfam userà per acquistare tablet e PC da donare a bambini e ragazzi, che fino ad oggi non hanno potuto seguire le lezioni online. I dispositivi saranno infatti destinati alle famiglie italiane e straniere in maggiore difficoltà, assieme alle scuole primarie e secondarie con cui Oxfam è già al lavoro con progetti di didattica inclusiva per contrastare l’abbandono scolastico.

Facce da museo


Parte dalle Marche “MeTe Picene”, un progetto che sfida l’emergenza e rompe i canoni del turismo tradizionale affidando a giovani con disabilità il ruolo di guida museale. E la sfida sarà doppia visto che i turisti che si preparano ad accompagnare all’interno di una esperienza unica ed emozionale, vivono la loro stessa condizione. L’iniziativa è dell’associazione Casa di Asterione ed è finanziata dalla fondazione Cassa di risparmio di Ascoli Piceno.

A casa con te


A Gallarate, in provincia di Varese, i volontari Auser tengono compagnia telefonica agli anziani che lo desiderano parlando di libri, cinema e teatro. Un aiuto per sentirsi meno soli grazie alla cultura. Il servizio è attivo al numero 320 628 3145 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

In sella


Arriva Bike-in, il drive in con le biciclette, per ricominciare a fruire del cinema ma anche di teatro, musica e spettacoli. Una boccata di ossigeno per il settore della cultura ma nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. La proposta è di tre aziende che sono già pronte ad allestire le piazzole in vista dell’estate.

Il progetto a cura di Fresh Agency, Live Club e Shining Production, tre realtà con un curriculum ultra ventennale nel mondo dello spettacolo, non si limita soltanto a riproporre il drive in. A differenza del fenomeno importato dagli Stati Uniti nel secondo dopoguerra, il Bike-in si propone come mezzo di stampo ecologista per uscire dalla battaglia contro il Coronavirus.

Vista la crisi economica che sta colpendo cinema, teatri, concerti costretti alla chiusura causa pandemia, l’idea sarebbe quella di trasferire proiezioni e spettacoli all’aperto. Non sarebbe una novità, se non fosse che per raggiungere la destinazione ed assistere all’evento si dovrà utilizzare la propria bicicletta.

Un’ipotesi che, da un lato garantirebbe la ripresa delle attività per migliaia di lavoratori e dall’altro darebbe spazio al distanziamento fisico degli spettatori senza rinunciare alla socialità e al rispetto per l’ambiente. Proprio su quest’ultimo punto, l’ecosostenibilità dell’iniziativa, si demarcherebbe la linea di confine con il suo antenato drive-in: esclusa la possibilità di ingorghi, abbattuti i costi legati all’inquinamento, incentivato l’utilizzo di un mezzo green per la propria mobilità urbana.

Dunque il format appare propedeutico allo sviluppo di un nuovo modo di concepire gli spostamenti che implichi l’utilizzo di piste ciclabili e aree pedonali. Senza contare che la formula proposta si presta ad essere replicata in più aree e in vari momenti della giornata, favorendo così il pieno utilizzo dello spazio pubblico all’aperto. E per garantire una maggiore sicurezza, il progetto prevede che siano sempre presenti punti di accesso e di uscita controllati e servizi igienici selezionati per rispettare le norme vigenti in materia di distanziamento, igiene e sanificazione.

Le tre aziende promotrici del Bike-In sono già pronte ad allestire il set dell’attrazione in modo tale da rispettare i protocolli di sicurezza, senza però rinunciare a un’estate di eventi e spettacoli all’aria aperta.

di Pierluigi Lantieri

Dietro le sbarre


Si terrà dal 4 al 9 maggio la terza edizione di Cinevasioni,  “un festival in carcere, non sul carcere”, come ci tengono a precisare i curatori. L’obiettivo è portare la cultura cinematografica all’interno della realtà penitenziaria e aprire l’istituto ad autori e studiosi del cinema. Per la prima volta, la manifestazione si terrà all’interno di una vera e propria sala cinematografica, l’AtmospHera, inaugurata a ottobre all’interno della casa circondariale Rocco D’Amato.

Un fondo per la cultura


La proposta per la Fase 2 dell’associazione degli istituti di cultura italiani. Il servizio è di Clara Capponi.

Promuovere la cultura come “strumento essenziale per il rilancio del sistema paese”. La richiesta arriva dall’AICI, associazione che comprende 120 tra fondazioni e istituti culturali come l’Accademia della Crusca, i Georgofili, la Fondazione Olivetti e molti altri. Per ripartire, dopo l’emergenza sanitaria, occorreranno dunque stanziamenti ad hoc. L’assemblea di Aici che si è riunita online il 28 aprile appoggia l’appello di Federculture, per dare vita a un Fondo non alternativo al finanziamento pubblico e delle fondazioni bancarie, bensì integrativo e che si rivolga non solo alle imprese culturali ma a tutti gli enti attivi del settore attraverso l’allargamento dell’Art bonus. La richiesta ha già raccolto migliaia di firme, a conferma di quanto siano necessari nuovi investimenti su un comparto che sarà ancora più cruciale per l’Italia e la sua economia nei prossimi mesi.

Prossimamente


Al via su Facebook la maratona di Funder35, community di 300 imprese culturali non profit composte da giovani. Una “non stop” di interventi artistici, tra musica, teatro, video, reading letterari, performance creative per bambini, per raccontare come queste realtà stanno affrontando la crisi mentre preparano i nuovi spazi pubblici e le relazioni sociali. Il progetto Funder35 è promosso da 19 Fondazioni con il patrocinio di Acri.

“Parole O_Stili”


“Si è ciò che si comunica” , sarà il fil rouge della quarta edizione dell’evento annuale che si terrà in diretta streaming i prossimi 8 e 9 maggio. Attraverso la lente dell’emergenza sanitaria si parlerà dei pro e dei contro della tecnologia, di fake news e sarà presentato il “manifesto della comunicazione non ostile e inclusiva”.

Open Year Home Made


Al via il programma radiofonico curato dai volontari in servizio civile presso il CSV Napoli. In collaborazione con Radio Shamal, il racconto di esperienze di volontariato, appelli e informazioni per sostenere l’operatività del volontariato dell’area metropolitana di Napoli.

Il tesoro imperdibile


“Salviamo i teatri e la cultura che a causa dell’emergenza sanitaria rischiano il collasso” è il grido di allarme lanciato dalla Federazione Italiana Artisti insieme ad Arci Lazio e Forum terzo settore regionale. L’appello indirizzato al Campidoglio punta a garantire una serie di interventi indispensabili per la salvezza degli operatori culturali, teatrali e artistici. Le istanze saranno discusse nel corso di conference call con il vicesindaco di Roma Capitale che si concluderanno oggi.