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Paesaggi urbani


In programma a settembre a Padova una Photobike per realizzare una mappatura di spazi da rigenerare con il coinvolgimento di abitanti, associazioni, comitati e consulte di quartiere. È l’azione proposta dal Tavolo urbanistica e ambiente di Padova Capitale. In programma anche una mostra e l’elaborazione di uno studio di fattibilità.

“Dal vuoto, al volto”


In mostra da oggi fino al 30 settembre presso l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico del Comune di Torino il reportage del fotografo Tomás Cajueiro realizzato insieme al Csv locale. Un eccezionale racconto della pandemia attraverso gli occhi di chi ha deciso di legare con un unico “filo narrativo” il vuoto delle strade e il volto dei volontari durante i difficili giorni del lockdown.

Sul ciglio della strada


“Marginalità”, è il titolo dell’esposizione aperta fino al 25 luglio all’ex Comac di Soverato, provincia di Catanzaro. In mostra l’impegno di Ljdia Musso, fotografa ed esperta di comunicazione e marketing, che ha ritratto gli abitanti delle strade del mondo, a cui nessuno dà voce, e che divengono protagonisti di immagini già esposte in varie parti d’Italia.

Sguardo lungo


A Bologna aperte le iscrizioni per sei laboratori teatrali sulla longevità in sei diversi quartieri. Il servizio è di Clara Capponi.

Parte il progetto “Dalle parole agli atti, idee per la longevità”, promosso da Auser Bologna per approfondire, giocando, il tema della longevità declinandolo su vari temi: il femminile, l’essere straniero, il movimento, la memoria, la disabilità e l’affettività.

I laboratori, che partiranno a ottobre, sono completamente gratuiti e si rivolgono a persone dai 18 anni in su, all’insegna dell’incontro intergenerazionale e dello scambio: le iscrizioni sono aperte fino al 15 settembre e ad ogni corso potranno partecipare 20 persone tra giovani e anziani. La prima fase si terrà da remoto e per aiutare i partecipanti che hanno meno familiarità con gli strumenti digitali, verrà organizzato anche un percorso formativo propedeutico su videoconferenze e social network.

Cineprese dopo il virus


Aperto il bando per la dodicesima edizione del cinefestival sui diritti umani, in programma a novembre a Napoli. Quest’anno riflettori puntati sulle conseguenze della pandemia da coronavirus in ogni angolo del mondo. Quattro le categorie in cui si articolerà il festival. Gli autori di opere audiovisive hanno tempo fino al prossimo 30 agosto per partecipare.

Biglietto sospeso


È il progetto solidale dei Teatri di Reggio Emilia per avvicinare le fasce della popolazione più in difficoltà nell’accesso agli spazi della cultura. Voluta insieme al Csv Dar voce, Ceis e Mondoinsieme l’iniziativa attinge i fondi dalla volontà di spettatori che nei mesi scorsi hanno rinunciato al rimborso di ticket e abbonamenti.

Volontari in tv


Da oggi e per tutta la settimana, Padova, Capitale europea del volontariato, sarà ospite all’interno del programma di Rai 2 “L’Italia che fa”, dedicato alle storie e ai desideri di chi si impegna per gli altri. E dopo quattro mesi vissuti in emergenza si terrà oggi dalle 18, in Piazza castello, il primo evento in presenza organizzato da “Salute, sport e benessere” uno dei 7 tavoli tematici che vedono all’opera le associazioni.

“Social Film Production Con il Sud”


Dopo il successo della prima edizione, torna il bando che fa incontrare il mondo del cinema con il non profit per raccontare il Mezzogiorno attraverso i suoi fenomeni sociali. L’iniziativa è promossa da Fondazione Con il Sud e Fondazione Apulia Film Commission che mettono a disposizione 400 mila euro per produrre 10 opere in altrettante categorie tematiche. La scadenza è fissata per il 30 settembre.

#mimancalascuola


Oltre 400 parole raccolte per raccontare la voglia di socialità dei bambini. Il servizio è di Clara Capponi.

Amici, compagni, maestre, abbracci, risate. Ma anche palestra, musica, giochi, ricreazione, dialogo, unione. Sono alcune delle parole che bambini e ragazzi hanno scritto più spesso per il contest su Instagram #mimancalascuola organizzato dall’impresa sociale “Con i bambini”. Dalle parole scritte su fogli e cartoncini, che poi sono stati fotografati e pubblicati emerge un forte bisogno di socialità: oltre ad amici e compagni, molti hanno scritto “stare insieme”, “lavori di gruppo”, “chiacchierate”, “gite”, “compagnia”, “banchi uniti”, fino a un bambino che ha definito la scuola la sua “seconda famiglia”.

A partecipare soprattutto alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, ma anche alcuni adolescenti di scuole medie e superiori, provenienti soprattutto dal centro-sud. tutti i lavori ricevuti diventeranno un racconto collettivo, da presentare all’inizio del prossimo anno scolastico.