Tra paura e incertezza – Con guerre e rincari gli italiani vedono nero: il 77% vede il futuro in peggioramento; l’85% si aspetta un aumento del costo della vita, 6 su 10 una recessione nei prossimi mesi. Sono alcuni dati del report FragilItalia di Ipsos e Area studi Legacoop.
Economia e rigenerazione: torna la Londa School of Economics
Oltre i margini – Torna la Londa School of Economics: oggi l’open day online per la presentazione dei nuovi corsi della scuola di economia che rigenera luoghi. Ascoltiamo la coordinatrice Alessandra Zagli.
Lavoro domestico, associazioni: Decreto Flussi insufficiente
Decreti flussi inefficaci – “Le associazioni datoriali e i sindacati del lavoro domestico tornano a rivolgersi congiuntamente al Governo perché molti nodi restano ancora irrisolti. Su alcuni fronti, come il Decreto Flussi, si sono registrati passi avanti – con la ‘riapertura’ nel 2023 al settore dell’assistenza familiare – ma questo non è sufficiente”. Così Andrea Zini, presidente di Assindatcolf.
“Relativamente alla questione flussi migratori richiamata nella piattaforma – spiega Zini – ribadiamo con forza che questo sistema va reso davvero efficace: bisogna superare definitivamente il meccanismo del click day sul modello delle ‘quote extra’ e abbattere i tempi di attesa dovuti alla gestione delle amministrazioni pubbliche, che arrivano anche ad otto mesi ed oltre, assolutamente non conciliabili con le esigenze delle famiglie”. “Inoltre, – continua – relativamente alla richiesta di specifiche misure di welfare, precisiamo che per affrontare le grandi sfide che abbiamo di fronte, come l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza e il calo della natalità, il lavoro domestico deve essere considerato un alleato strategico delle politiche pubbliche. Oltre ad azioni di contrasto al lavoro irregolare, è necessario valorizzare il comparto con specifiche misure economiche all’interno dei provvedimenti a sostegno di disabilità, non autosufficienza e genitorialità. Ma affinché le istituzioni possano davvero investire si deve partire da un dato: la reputazione sociale del settore domestico è ancora troppo bassa. Lo rileva il Rapporto 2026 Family (Net) Work, secondo cui il 72% degli italiani ritiene questo lavoro sia poco o per niente stimato, mentre il 54,4% non lo vorrebbe per i propri figli. A questo si aggiunge che negli ultimi dieci anni, per il 52,2% degli italiani la reputazione è rimasta invariata e per il 18,9% è addirittura peggiorata.
Un paradosso se consideriamo che l’80,1% della popolazione considera quello domestico un lavoro importante e che l’89,4% riconosce il suo contributo al benessere della società. Una contraddizione che non possiamo più permetterci. Per questo aderiamo in tutti i suoi punti alla piattaforma programmatica che insieme alle altre parti sociali abbiamo redatto”.
Cooperazione, settore regge: allarme sui costi energetici
Ora bisogna intervenire – Dai dati della cooperazione emerge che il settore economico tiene ma servono misure per l’energia. Il servizio è di Giovanna Carnevale.
Pasqua 2026 più costosa: aumenti su tutti i prodotti
La brutta sorpresa – Nell’uovo di Pasqua non esce nulla di buono per gli italiani. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi dei prodotti tipici della Pasqua, dalla carne ai dolci: dalla rilevazione emerge che, nel 2026, l’aumento medio è del +5,2% rispetto allo scorso anno.
Immigrazione e imprese: sempre più integrate nel tessuto produttivo italiano
Immigrazione e imprenditoria – Le imprese straniere in Italia sono in crescita e smentiscono gli stereotipi. Il servizio di Federica Bartoloni.
Il Rapporto “Immigrazione e Imprenditoria 2025” realizzato da IDOS in collaborazione con CNA evidenzia il flusso dinamico che le imprese immigrate stanno realizzando nel Bel Paese: tra il 2011 e il 2024 le attività imprenditoriali straniere sono aumentate del 46,9%, diventando un nono del totale delle realtà lavorative indipendenti e aumentando, in concomitanza, l’offerta di occupazione. Non solo ditte individuali ma forme societarie sempre più strutturate e forti di una sempre maggiore longevità; non solo legate all’etnicità dei prodotti ma sempre più inserite nelle filiere di fornitura locale.
Parte integrante, dunque, del tessuto produttivo italiano con un particolare crescente ruolo dell’imprenditoria femminile. Un dinamismo che, per gli autori del Rapporto, merita di essere incentivato e sostenuto.
Milano, nasce Casa Seneca: 25 alloggi temporanei per ripartire
L’unica strada è la casa – A Milano nasce Casa Seneca, progetto di housing sociale di Fondazione Progetto Arca. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
A Milano, nel quartiere Baggio, apre Casa Seneca, il nuovo progetto di housing sociale promosso da Progetto Arca insieme ad Associazione Seneca. La struttura mette a disposizione 25 appartamenti per anziani soli, mamme con bambini e famiglie in difficoltà economica o abitativa con l’obiettivo di accompagnare le persone in un percorso di ripartenza: gli ospiti, accolti fino a due anni, sono supportati da educatori per ritrovare stabilità economica e autonomia. Il progetto è stato realizzato grazie a una rete di fondazioni, aziende e donatori privati, in risposta a un’emergenza abitativa sempre più urgente.
Welfare anziani: nasce la collana di approfondimenti dedicati all’assistenza
I quaderni del patto – Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza lancia una nuova collana di approfondimenti dedicati all’analisi dei temi legati all’assistenza agli anziani non autosufficienti e alle politiche di welfare nel nostro Paese. Il primo numero, già disponibile on line, affronta la questione del Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente.
Il primo numero, già disponibile on line, affronta la questione del Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA), istituito dalla L. 33/2023.
Oggi le risposte pubbliche per gli anziani non autosufficienti sono divise tra più ambiti: assistenza
economica (prestazioni erogate dall’INPS), servizi sanitari e interventi sociali. Le competenze sono
quindi distribuite tra Stato, Regioni e Comuni. Il risultato è un sistema complesso e disarticolato,
difficile da orientare e in cui spesso anziani e famiglie si trovano a dover mettere insieme da soli
servizi diversi, tra procedure e uffici differenti.
Il Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA) nasce proprio per
superare questa frammentazione, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza agli anziani non
autosufficienti e rendere più semplice la vita delle loro famiglie. Far programmare insieme tutte le
politiche pubbliche dedicate alla non autosufficienza, mantenendo le competenze di ciascun ente
ma coordinando risorse e interventi.
Emergenza casa, il progetto Errant indaga le disuguaglianze
Quale casa – Si chiama Errant il progetto di ricerca che indaga il rapporto tra disuguaglianze socioeconomiche ed esclusione abitativa. Tra i promotori c’è il Cnca: ascoltiamo il vicepresidente Stefano Trovato.
Boschi italiani a rischio: Coldiretti chiede un cambio di passo
Una risorsa preziosa – Coldiretti e Federforeste hanno lanciato un appello per la salvaguardia dei boschi italiani. “Serve un cambio di passo nella gestione – spiegano – per evitare che abbandono ed effetti dei cambiamenti climatici disperdano un patrimonio ambientale ed economico che potrebbe avere un ruolo fondamentale per il rilancio delle aree interne.
Con il 40% del territorio nazionale oggi occupato da boschi serve un cambio di passo nella gestione per evitare che abbandono ed effetti dei cambiamenti climatici disperdano un patrimonio ambientale ed economico che potrebbe avere un ruolo fondamentale per il rilancio delle aree interne, anche dal punto di vista occupazionale”.
E’ l’appello lanciato da Coldiretti e Federforeste in occasione della Giornata internazionale delle foreste che si celebra il 21 marzo e che quest’anno ha per tema “Foreste ed economia”.
“Per difendere il bosco italiano occorre avviare progetti di gestione responsabile del territorio montano e di uso efficiente delle risorse forestali, migliorare i servizi ecosistemici forniti dalle foreste e valorizzare le filiere foresta-legno e foreste energia – rileva Coldiretti – sostenendo gli oltre diecimila, fra boscaioli e aziende agricole forestali, che in Italia si dedicano alla buona gestione degli alberi e alla prima lavorazione dei tronchi.
In primis occorre far comprendere il concetto che una foresta abbandonata non è una foresta protetta.
Un elemento spesso sottovalutato è il coinvolgimento diretto delle comunità nelle decisioni – rilevano Coldiretti e Federforeste – adottando una gestione condivisa dei boschi (consorzi, usi civici), con una pianificazione territoriale partecipata e una collaborazione tra enti pubblici, imprese e cittadini. Questo rafforza il senso di responsabilità e appartenenza. Per sostenere tali obiettivi è nata Oltrebosco, la società costituita da Cai – Consorzi Agrari d’Italia, B.F. Spa, Sorgenia Biomasse e Federforeste, per valorizzare il patrimonio forestale che, se gestito in modo sostenibile, può diventare un elemento di rilancio delle aree interne e delle economie dei territori anche dal punto di vista occupazionale”.




