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Morti sul lavoro, strage continua: vittime da Palermo a Modena


Strage inascoltata – Due operai in nero morti a Palermo, la lista delle vittime sul lavoro continua nel silenzio. Il servizio è di Federica Bartoloni.

A pochi giorni dai fatti di Palermo che hanno segnato la morte di due lavoratori extracomunitari precipitati dal cestello di una gru mentre lavoravano in nero per una ditta in appalto, la strage degli operai in Italia non accenna a diminuire. Domenico Di Ponzio, operaio di 38 anni, è morto lunedì schiacciato da un palo della luce a Taranto, Nicolae Oprea, operaio di 54 anni, è morto schiacciato tra due mezzi pesanti a Modena, Rayan Lassoued di anni ne aveva solo 21 ed è morto cadendo da un capannone dopo giorni di agonia. A pochi giorni dalla Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e dal Primo Maggio il lavoro povero continua incessantemente a mietere le sue vittime continuando a generare misure di contrasto che mostrano con forza la propria inconsistenza.

Caos ferrovie, disagi continui: solo 5 giorni su 30 senza problemi


Binario morto – Ieri l’ennesima giornata di disagi per pendolari e viaggiatori delle ferrovie italiane: si ferma la linea alta velocità tra Roma e Napoli, ritardi fino a 200 minuti. Secondo l’Osservatorio di Federconsumatori nel 2026, mediamente, ogni mese, solo 5 giorni su 30 tutto funziona come dovrebbe. I restanti 25 giorni si registrano disagi più o meno gravi.

Guerra e voli: rincari carburante ma tariffe in discesa per l’estate


La guerra dei prezzi – Con la guerra in Medio Oriente l’aumento del carburante ha incidenza sui voli ma c’è una vera e propria doppia faccia della medaglia. Le associazioni dei consumatori denunciano il rischio di cancellazione dei voli in aereoporti minori per l’estate si prevede l’abbattimento dei costi dei biglietti: per un volo alle Maldive basteranno 200 euro.

Carburanti alle stelle: Federconsumatori contro il caro prezzi


L’incubo dei prezzi – Federconsumatori interviene sul caro carburanti che incombe con il conflitto in Medio Oriente. Per l’associazione è “improponibile la lettura secondo cui prorogare il taglio delle accise significa tassare tutti i cittadini. Le risorse possono essere reperite colpendo speculazioni ed extraprofitti”.

Maltempo, Legacoop: intervento urgente per imprese colpite


Fate presto- Dopo gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito Abruzzo e Molise, il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, chiede un intervento immediato e straordinario da parte del Governo per sostenere cooperative e imprese dei territori colpiti.

“La situazione di grave difficoltà che stanno affrontando le cooperative e, più in generale, il sistema produttivo di Abruzzo e Molise richiede un intervento immediato e straordinario da parte del Governo”.
È quanto dichiara il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, in merito alle gravi criticità causate dagli eventi meteorologici estremi che nei giorni scorsi hanno colpito duramente i due territori.
“I danni alle infrastrutture viarie e ferroviarie lungo la dorsale adriatica -prosegue Gamberini- stanno producendo effetti pesantissimi sulla continuità operativa delle imprese, determinando un inevitabile aumento dei costi di trasporto delle merci e mettendo a rischio intere filiere produttive, in particolare quelle agroalimentari”.
Le difficoltà logistiche risultano particolarmente critiche: i collegamenti tra Abruzzo, Molise e Puglia sono fortemente compromessi e, per i mezzi pesanti, si registrano deviazioni estremamente onerose. In alcuni casi, tragitti che normalmente richiedono poche decine di chilometri arrivano a superare i 190 km, con un aggravio di oltre due ore di percorrenza. “Questi disagi -sottolinea il presidente di Legacoop- si traducono in un insostenibile aggravio di costi per le imprese, già provate dagli effetti del maltempo e dall’instabilità delle infrastrutture”.
Per questo, Legacoop chiede al Governo l’adozione urgente di interventi straordinari a sostegno delle cooperative e delle imprese dei territori colpiti. “In particolare -afferma Gamberini- è indispensabile accelerare le verifiche tecniche nelle aree interessate, al fine di ottenere una quantificazione puntuale dei danni e procedere allo stanziamento di risorse adeguate per il rapido ripristino della rete ferroviaria, dell’autostrada A14, la cui interruzione impedisce l’arrivo di forniture essenziali all’attività di molte imprese, e della strada statale 16 Adriatica; prevedere misure di sostegno economico per compensare l’aumento dei costi della logistica e garantire la continuità delle attività produttive; attivare strumenti emergenziali in grado di evitare l’isolamento dei territori e il blocco delle filiere”.
“È fondamentale -conclude Gamberini- che le istituzioni intervengano con tempestività e concretezza. Servono risposte rapide, coordinate e all’altezza della gravità della situazione”.

Crisi in Medioriente, Federconsumatori: a rischio voli e turismo globale


Tutti a terra – La crisi in Medioriente con la chiusura dello stretto di Hormuz mette a rischio voli e quindi il turismo dopo l’allarme delle compagnie aree. Secondo Federconsumatori “se la situazione attale dovesse protrarsi oltre la fine di aprile le conseguenze potrebbero abbattersi, in maniera pesante, in termini di cancellazione dei voli e di aumento dei biglietti”.

Nei giorni scorsi l’AD di Ryanair ha lanciato l’allarme sulla crisi delle forniture di carburante a causa del conflitto e della chiusura dello stretto di Hormuz. Se la situazione attuale dovesse protrarsi oltre la fine di aprile le conseguenze potrebbero abbattersi, in maniera pesante, in termini di cancellazione dei voli e di aumento dei biglietti.

Una prospettiva che, seppur realistica, non vorremmo sia utilizzata come scusa per nuovi aumenti, dice Federconsumatori. È noto, infatti, come molte compagnie aeree, proprio per mettersi al riparo da questi rischi, acquistino il carburante il carburante in anticipo, per proteggersi dalle fluttuazioni dei prezzi (facendo il cosiddetto hedging). Meccanismo che dovrebbe mettere al riparo i passeggeri, almeno per un po’.

In uno scenario già segnato dal caro-trasporti, eventuali cancellazioni o ritocchi al rialzo dei costi dei voli potrebbero creare disagi rilevanti, soprattutto per chi ha già prenotato viaggi e soggiorni in vista dell’estate. Per questo è fondamentale che i passeggeri conoscano i propri diritti e sappiano come comportarsi in caso di problemi.

Italia, fuga di giovani: 38mila partono ogni anno


Sempre meno opportunità – Quasi 38 mila giovani italiani vanno a lavorare all’estero ogni anno. Il servizio di Federica Bartoloni.

Non siamo un Paese per giovani. La recente analisi dell’Eurispes costruita su di un campione di 22 paesi europei mostra come, nonostante un Pil da economia avanzata, le opportunità destinate ai giovani italiani continuino a risultare nettamente inferiori anche a quelle di “paesi europei periferici” come Bulgaria, Polonia e Croazia.

Ne scaturisce l’annuale perdita di 37.000 giovani l’anno che emigrano per cercare stabilità altrove.

I numeri in Italia su part time involontari, crescita di Neet e disoccupazione di neolaureati continuano a dipingere una nazione condotta principalmente da lavoratori anziani che ben cederebbero il posto alla nuova leva a fronte di politiche previdenziali dignitose.

Rincari e guerre, cresce la paura: timori su prezzi, futuro e recessione


Tra paura e incertezza – Con guerre e rincari gli italiani vedono nero: il 77% vede il futuro in peggioramento; l’85% si aspetta un aumento del costo della vita, 6 su 10 una recessione nei prossimi mesi. Sono alcuni dati del report FragilItalia di Ipsos e Area studi Legacoop.