Si può fare – Tra Messina e Catania la seconda edizione delle “Jurnate del design” promosse da Fondazione Messina. Ascoltiamo il presidente Gaetano Giunta.
Slow Wine Fair, a Bologna il vino come motore di inclusione
Giustizia nel bicchiere – Fino a martedì a Bologna Slow Wine Fair e SANA Food, le fiere che integrano vino, cibo e sostenibilità. Secondo Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia “C’è un mondo di produttori per cui la sostenibilità ambientale e quella sociale sono interconnesse e che vedono nel vino un motore di inclusione, dignità del lavoro, sviluppo delle comunità e crescita socioculturale”.
Beni confiscati, confronto tra Libera e Legacoop sulla proposta Cnel a Napoli
Verso il futuro – A Napoli Libera e Legacoop a confronto sulla proposta Cnel per i beni confiscati a 30 anni della legge 109. Ascoltiamo Tatiana Giannone di Libera.
Economia italiana, crescita annua 0,7%: sotto la media europea
Andamento lento – Nonostante una forte instabilità geopolitica l’Italia ha registrato una crescita media annua dello 0.7%, restando però sotto la media dell’Area Euro, stimata all’1.5%. Il contesto resta comunque complesso e le prospettive fragili: si delinea un rallentamento nel 2027 e nel 2028. Lo rilevano i dati di Area Studi Legacoop in collaborazione con Prometeia.
Spreco alimentare, donne e attivisti digitali i più virtuosi
Non bastano le buone intenzioni – Contro lo spreco alimentare, i più virtuosi sono donne e attivisti digitali. Questi sono i risultati del progetto “Scrap the Food Waste” di Will Media, AWorld, Unione nazionale consumatori e Università di Pollenzo contro lo spreco alimentare presentati a Milano.
Federconsumatori: feste più care, Carnevale e San Valentino prezzi in salita
I soldi non sono coriandoli – Oggi ultimo di Carnevale dopo un weekend segnato anche da San Valentino ha visto una pioggia di rincari. I costi di maschere, trucchi e dolci aumentano mediamente del +6% rispetto al 2025. Invece per i regali, fiori e cioccolatini le coppie hanno dovuto far fronte ad aumenti medi del +8%. Lo denuncia Federconsumatori.
Cooperative e Publiacqua: intesa triennale per l’inclusione lavorativa in Toscana
Nel nome della collaborazione – In Toscana le centrali cooperative e Publiacqua Spa hanno firmato un accordo triennale per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Ascoltiamo Gianni Autorino.
Periferie, 50 milioni per i giovani di 15 città: il progetto di Con i Bambini
Organizziamo la speranza – Si sono svolti a Roma gli Stati generali di Regioni e Comuni per mettere al centro i ragazzi e le ragazze che vivono nelle periferie. Il progetto, promosso da Con i Bambini, prevede un investimento di 50 milioni di euro e coinvolge 15 città, oltre 40 quartieri periferici e 367 organizzazioni.
Le 15 aree interessate sono: Carbonara, Ceglie, Loseto, S. Rita a Bari; San Donato – San Vitale a Bologna; Borgo Sant’Elia, Nuovo Borgo Sant’Elia, San Michele, Mulinu Becciu, Is Mirrionis, Tuvixeddu – Tuvumannu a Cagliari; Caivano (NA); Centro storico a Catania; Mantignano – Ugnano – Sollicciano, San Bartolo a Cintoia, San Jacopino, Cascine a Firenze; Rione Candelaro, Rione Biccari, Borgo Croci a Foggia; Cornigliano, Sampierdarena, Ca’ Nuova (all’interno di CEP) a Genova; Villapizzone, Quarto Oggiaro a Milano; San Giovanni a Teduccio, Barra a Napoli; Pontevigodarzere, Mortise, Torre, Ponte di Brenta e Palestro a Padova; Palazzo Reale – Monte di Pietà, Tribunali – Castellammare (I circoscrizione) a Palermo; San Giorgio – Modena – San Sperato a Reggio Calabria; San Basilio, Tor Cervara a Roma; Quartiere Mirafiori Sud a Torino.
A disposizione 50 milioni di euro. Gli enti di terzo settore (ETS) interessati dovranno presentare la propria candidatura entro il 17 ottobre 2024 mediante la piattaforma Chàiros (www.chairos.it).
Napoli, bene confiscato diventa casa per donne fragili
Un bene per tutte – A Napoli nella sede del Comune è stata presentata la casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento in un bene confiscato alla criminalità organizzata che torna alla collettività e sarà gestito dalla cooperativa sociale Dedalus.
Un bene sottratto alla camorra che diventa baluardo di libertà.
È stata presentata questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza della Vicesindaco e Assessora all’Urbanistica, Laura Lieto, dell’Assessore alla Legalità Antonio De Iesu, dell’Assessora allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante, della Presidente del Consiglio Comunale, Enza Amato, e di Tania Castellaccio, socia della Cooperativa Dedalus, la nuova casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento.
L’immobile, confiscato al clan Grimaldi e assegnato al Comune di Napoli, rinasce oggi grazie alla gestione della Cooperativa Sociale Dedalus, offrendo non solo un tetto, ma un vero percorso di reinserimento sociale e lavorativo.
Il progetto trasforma un simbolo di sopraffazione in uno spazio di autodeterminazione, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel riutilizzo sociale dei beni confiscati.
Un presidio di libertà
La struttura, riqualificata funzionalmente dalla Cooperativa Dedalus, ospiterà donne che hanno già intrapreso un percorso di uscita dalla violenza, accompagnandole verso la piena autonomia abitativa e professionale.
Alla conferenza sono intervenuti anche i responsabili della Cooperativa, che hanno illustrato le attività quotidiane e il modello di accoglienza integrata che caratterizzerà il centro.
L’apertura di questa casa non rappresenta solo un traguardo amministrativo, ma un segnale di speranza: la dimostrazione che dai luoghi del crimine può germogliare una nuova cultura del rispetto e della solidarietà.
Rider sfruttati, la procura di Milano indaga sul food delivery
Sfruttamento sistematico – La procura di Milano indaga sulle condizioni lavorative dei rider del food delivery. Il servizio è di Federica Bartoloni.
“Caporalato algoritmico” a gestire rider sfruttati e sottopagati. Eterocontrollati direttamente dal segnale Gps e sanzionati in caso di ritardo o mancata accettazione della consegna. Un compenso del 81,62% inferiore rispetto alla contrattazione collettiva accettato da lavoratori estremamente bisognosi, la più parte stranieri. Il controllo giudiziario è stato disposto con urgenza dal PM Paolo Storari, noto ai più per il suo metodo di indagine diretto ai grandi committenti nel ginepraio del sistema degli appalti.




