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Terzo Settore, solo il 7% degli enti è guidato da under 35


Sguardo al futuro – In Italia gli enti di Terzo Settore guidati da under 35 sono solo il 7%, ma si distinguono per rinnovamento, equilibrio di genere e forte radicamento territoriale. È una delle evidenze di “Verso una nuova leadership del Terzo Settore”, indagine di Percorsi di Secondo Welfare fatta insieme all’Osservatorio Statistico sul Terzo Settore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Lo studio è stato realizzato nell’ambito del premio “GenP”, promosso da Acri per premiare le organizzazioni non profit che promuovono la partecipazione giovanile.

Sicurezza a scuola, aumentano gli infortuni tra gli studenti, crescono le denunce INAIL


Sicurezza quotidiana – Le denunce di infortunio degli studenti sono cresciute rispetto allo scorso anno. Il servizio di Federica Bartoloni.

Lunedì sono stati diffusi da INAIL gli Open Data relativi alle denunce di infortunio sul lavoro e malattie professionali presentate all’Istituto nei primi 11 mesi del 2025. A fronte di un lieve aumento delle denunce di infortunio con esito mortale e di un + 3,4% di quelle in itinere, il dato che spicca maggiormente riguarda l’aumento delle denunce di infortunio occorse agli studenti del Paese che evidenziano, attraverso una messa a fuoco più puntuale, quanto queste siano principalmente localizzate nelle regioni del Nord Italia e appartenenti ai frequentanti scuole statali. Il 9 gennaio la prima circolare dell’Istituto ha inoltre ufficializzato l’estensione della tutela INAIL anche per gli infortuni in itinere occorsi agli studenti durante i percorsi di tirocinio.

Assemblea pubblica contro lo sgombero di Spintime


Roma è tutta qui – Nel fine settimana lo spazio sociale Spintime, nel quartiere Esquilino, ha convocato un’assemblea pubblica contro la possibilità di uno sgombero. “Difendere gli spazi sociali e abitativi – hanno spiegato gli organizzatori – significa difendere un’idea di città fondata sulla partecipazione, sulla giustizia e sulla solidarietà.

Dicono gli attivisti: “Prima il Leoncavallo, poi Askatasuna. Ora anche noi siamo nuovamente nel mirino di una campagna mediatica e securitaria che, nel nome di una presunta “legalità”, tenta di delegittimare gli spazi abitativi e sociali con le comunità che li animano. La legalità non è neutra: se separata dalla giustizia sociale diventa un’arma contro chi costruisce solidarietà e mutualismo invece di rassegnarsi all’abbandono.
Gli spazi come Spin Time rappresentano una risorsa civica. Sono luoghi dove le persone si auto-organizzano per rispondere a bisogni reali non soddisfatti dalle istituzioni. Come casa, salute, lavoro, cultura e socialità. Qui la cittadinanza non è uno status, ma una pratica quotidiana di cura condivisa che negli anni ha coinvolto gli oltre 130 nuclei famigliari che ci vivono e le migliaia di persone che lo attraversano”.

La strage invisibile: 414 senza dimora morti in strada nel 2025


La strage invisibile – Sono 414 le persone senza dimora decedute in strada nel 2025. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.

È una strage silenziosa, che non si ferma, anno dopo anno, con 414 persone senza dimora decedute solo nel 2025, in linea con i dati degli anni precedenti. Prevalentemente uomini, spesso stranieri, con un’età media di appena 46 anni, contro gli oltre 80 della popolazione italiana. Si muore soprattutto in strada, nei parchi, in ripari di fortuna o per annegamento: luoghi che raccontano una vita di estrema vulnerabilità. Il Nord Italia è l’area più colpita. Ma resta una domanda fondamentale: quante persone vivono davvero in strada oggi? Per questo, dal 26 al 29 gennaio Fio.PSD lancia la rilevazione nazionale TuttiContano, con un grande appello ai cittadini: servono volontari per contare, conoscere e non lasciare invisibili queste vite.

Acli in lutto per Crans-Montana: sicurezza e tutela delle persone


L’ultimo saluto – Ieri i funerali di 5 dei 6 giovani italiani morti nella strage di Crans-Montana dopo l’incendio all’interno del locale dove stavano festeggiando il nuovo anno. Anche le Acli italiane e svizzere si sono unite al cordoglio riaffermando il loro impegno “a favore della tutela delle persone, della sicurezza nei luoghi di lavoro e di aggregazione”.