Archivi categoria: Diritti

Violenza sessuale, verso modifica della legge: sit-in davanti al Senato


Senza consenso è sempre stupro – Oggi in Senato si costituisce il comitato ristretto chiamato a trovare una mediazione politica sul testo del disegno di legge che modifica il reato di violenza sessuale. Le associazioni in mobilitazione saranno presenti con un sit-in davanti a Palazzo Madama.

Tra le organizzazioni: Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa | Casa Internazionale delle Donne | D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza | Fondazione Pangea | Fondazione Una Nessuna Centomila | Rete REAMA | UDI – Unione Donne in Italia con:
Action Aid | ADV – Against Domestic Violence | Amnesty International Italia | CGIL | CISMAI | Codice Kairòs | Comitato scientifico di UNIRE – Università in rete contro la violenza di genere | Tocca a noi | UIL | UISP | WeWorld

Naufragio a Pasqua: 70 dispersi nel Mediterraneo centrale


Strage di Pasqua – Sono circa settanta le persone partite dalla Libia e disperse nel Mediterraneo centrale, dopo il ribaltamento del barcone su cui viaggiavano. Quest’ennesimo naufragio – ha detto Mediterranea Saving Humans – non è una tragica fatalità, ma conseguenza delle politiche dei governi europei, che rifiutano di aprire canali d’ingresso legali e sicuri.

Empowerment femminile: al via la campagna contro la sindrome dell’impostore


Te lo sei meritato – Cittadinanzattiva lancia una campagna di comunicazione sociale dedicata all’empowerment femminile e al contrasto della sindrome dell’impostore, aperta a tutte le donne che vogliano offrire la propria testimonianza: al centro c’è il contrasto a quella condizione che induce a percepire i propri risultati come immeritati, attribuendoli alla fortuna piuttosto che alle proprie competenze.

Azzardo, appello al Governo: servono numeri aggiornati


Ora serve chiarezza – Il Governo fornisca al più presto i dati della diffusione del gioco d’azzardo. Lo chiede la Campagna Mettiamoci in gioco. Il servizio è di Giovanna Carnevale.

Per valutare gli effetti sanitari e sociali del gioco d’azzardo, oltre che per calibrare le normative, è fondamentale avere dati a disposizione. Ma su questo il Governo risulta inadempiente anche rispetto alla legge approvata dalla sua stessa maggioranza. La Campagna Mettiamoci in gioco lancia quindi un appello: l’andamento del settore va controllato in modo continuo e tempestivo, se si ha a cuore la salute e il benessere delle persone. Nascondere i dati o pubblicarli in ritardo, sottolineano le associazioni, avvalora l’ipotesi di una collusione con i concessionari del gioco d’azzardo.

No Kings: sabato a Roma la marcia contro le politiche belliciste in Europa


In piazza – Sabato a Roma la manifestazione No Kings: una grande marcia popolare per fermare le politiche belliciste in Italia e in Europa. L’iniziativa si svolgerà in contemporanea con il No Kings Day negli Stati Uniti e Together, l’evento lanciato dagli artisti del Regno Unito. All’iniziativa aderiscono oltre 700 organizzazioni tra cui Arci, Amnesty, Rete Pace e Disarmo e Rete No Bavaglio.

Ai nastri di partenza la due giorni di mobilitazione globale contro i re e le loro guerre indetta dal Movimento No Kings Italia. Venerdì 27 marzo dalle ore 15:30 alla Città dell’Altra Economia è previsto un concerto gratuito. Il 28 marzo il corteo nazionale partirà alle ore 14 da Piazza della Repubblica e arriverà a Piazza San Giovanni. Centinaia gli autobus che arriveranno da tutta Italia.
L’iniziativa avrà un respiro internazionale tant’è che si svolgerà in contemporanea con Together, l’evento omonimo lanciato dagli artisti del Regno Unito con un mega-concerto a Londra, e il No Kings Day negli Usa. Parole d’ordine della piattaforma politica: fermare le politiche belliciste in Italia e in Europa e la svolta autoritaria del Governo Meloni e delle destre globali. E ancora: alimentare nelle persone il desiderio di riscatto, la rivalsa necessaria a ricostruire una società più giusta, fondata su un’economia di Pace, sulla tutela dei diritti, ambiente e Beni Comuni e sul prendersi cura della nostra democrazia ferita.

Una difesa senza armi: al via raccolta firme nazionale per difesa civile non violenta


Un’altra difesa è possibile – È la campagna di Rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e Conferenza degli Enti per il Servizio Civile, che punta a stabilizzare i Corpi civili di pace e istituire il Dipartimento per la difesa civile non armata e non violenta. Fino al 16 settembre si potrà firmare la proposta di legge di iniziativa popolare.

Si è tenuto lunedì 23 marzo l’evento “Corpi Civili di Pace: La pace si fa così. Azioni concrete di costruzione della pace nel mondo”, promosso dagli enti CNESC impegnati nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace (CCP) (Caritas Italiana, Cipsi, FOCSIV, CESC Project e Comunità Papa Giovanni XXIII) che ha coinvolto oltre 100 giovani, di cui 82 in progetti degli enti CNESC. In un’epoca caratterizzata da conflitti armati e dalla normalizzazione della guerra, l’esperienza dei CCP rappresenta una necessità storica impellente e un’alternativa nonviolenta concreta, come si evince dalle testimonianze degli operatori CCP che individuano nella prossimità e nell’immersione in contesti complessi e conflittuali la chiave di un’esperienza che rappresenta un antidoto a tutte le forme di violenza. Dare continuità ai Corpi Civili di Pace diventa, quindi, una priorità da perseguire, valorizzando così il ruolo dei giovani e delle giovani nella trasformazione nonviolenta dei conflitti e nella costruzione della Pace. L’evento è stato realizzato pochi giorni dopo il lancio della nuova fase della Campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa da rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e CNESC, che propone una legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta (DCNAN), con il compito strategico di coordinare anche i CCP e di raccordarsi con il Servizio Civile Universale.

Volontariato in calo, ma cresce la voglia di impegnarsi: i dati dell’Osservatorio


Osservatorio Volontariato – Domani a Modena la presentazione dei primi dati della ricerca di Aiccon sul dono e l’agire gratuito. Il servizio di Giovanna Carnevale.

Negli ultimi 10 anni è calato il numero dei volontari, ma c’è voglia di impegnarsi o di tornare a farlo: a dirlo sono alcune anticipazioni dell’Osservatorio sul volontariato, promosso da Aiccon in collaborazione con il Forum Terzo Settore e CSVNet che sarà presentato domani nell’ambito di Modena Capitale del Volontariato.

Il 54% degli ex volontari vorrebbe tornare a donare il proprio tempo, percentuale che sale al 77% tra i più giovani; oltre la metà degli under 25, inoltre, potrebbe iniziare a fare volontariato nei prossimi 6 mesi.