Archivi categoria: Diritti

A Simonetta Tosi il Consultorio della Casa di Comunità San Lorenzo a Roma


Memoria viva – Il Consultorio della Casa di Comunità San Lorenzo a Roma viene intitolato oggi alla dottoressa Simonetta Tosi. L’iniziativa vuole ricordare una figura che ha dedicato il proprio impegno alla salute e ai diritti delle donne e che ha contribuito alla nascita del primo consultorio autogestito nel quartiere, nel 1974.

La cerimonia sarà un momento di memoria e riconoscimento per una figura profondamente legata alla storia sociale e sanitaria del quartiere e alla costruzione di una cultura della salute attenta ai bisogni delle persone.

A Torino la Biennale della Prossimità, tre giorni per costruire comunità


Pratiche di democrazia profonda – Al via a Torino la sesta edizione della Biennale della Prossimità.  Tre giorni di incontri, laboratori, percorsi urbani, arte e convivialità per mettere a confronto esperienze di welfare, partecipazione e trasformazione dei territori.

Il tema dell’edizione 2026, “Pratiche di democrazia profonda”, mette al centro le esperienze che nascono dalla collaborazione tra persone, organizzazioni e istituzioni. Realtà che, attraverso la cura degli spazi collettivi, il sostegno reciproco e nuove forme di partecipazione, sperimentano risposte concrete ai bisogni delle comunità.
Tra gli ospiti ci saranno Massimo Ruggeri, direttore della Biennale della Prossimità, e Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali, Diritti e Pari Opportunità della Città di Torino; Massimo Cirri e Sara Zambotti, storiche voci di Caterpillar su Rai Radio 2; Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania ed ex co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità; Marta Battioni, vicepresidente di Legacoopsociali ed ex co-direttrice della Biennale della Prossimità; Francesco Vignarca, coordinatore delle Campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo.

DDL 1004, Arci: “Criticare Israele non significa essere antisemiti”


Criticare Israele non è antisemitismo – Arci si dice contraria al DDL 1004, in discussione alla Camera, e gli effetti che una sua applicazione può avere sulla libertà di espressione, di manifestazione e di produzione culturale. “Denunciare il genocidio e le violazioni del diritto internazionale, non significa essere antisemiti” spiega l’associazione.

L’antisemitismo va combattuto, sempre. Ma questo non può significare mettere a tacere il dissenso, limitare la libertà di espressione o impedire di denunciare le violazioni dei diritti umani.
Difendere il diritto di criticare i governi, di manifestare, di prendere parola e di chiedere giustizia è difendere la democrazia.

Caso Regeni, tre agenti egiziani condannati a 10 anni


Giustizia per Giulio – La corte d’Assise di Roma ha condannato tre agenti dei servizi di sicurezza egiziani a dieci anni per il sequestro di Giulio Regeni, il ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo, nel 2016. Si tratta della prima verità processuale, 3890 giorni dopo il tragico omicidio.

Tutti e tre sono stati condannati per sequestro di persona: sono il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e i colonnelli Athar Kamel Mohamed Ibrahim e Uhsam Helmi. Il quarto agente imputato, il generale Tariq Sabir, è stato invece assolto.
Sharif era anche accusato di lesioni e omicidio, ma è stato assolto per non aver commesso il fatto. La Corte ha inoltre condannato gli imputati a pagare una provvisionale complessiva di 500mila euro alla famiglia Regeni e di 150mila euro allo Stato italiano, che si era costituito parte civile. Le motivazioni della sentenza dovranno essere depositate entro 90 giorni.

Difesa civile, depositate in Senato oltre 57mila firme


Missione compiuta – Le Reti promotrici della campagna “Un’altra difesa è possibile” hanno depositato in Senato le firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la difesa civile, non armata e nonviolenta: 57.136 sottoscrizioni, ben oltre il quorum di 50.000 richiesto dalla normativa.

Alla fine di questa prima fase di campagna sono ben 57.136 le cittadine e i cittadini che hanno sostenuto la nostra proposta di legge: 54.751 firme raccolte digitalmente tramite la piattaforma del Ministero della Giustizia, a cui si aggiungono 2.385 firme raccolte con la modalità cartacea. Un risultato che le Reti promotrici considerano davvero un grande successo, raggiunto nonostante alcune difficoltà iniziali nel percorso di raccolta e un diffuso “silenzio” dei grandi media: la campagna è comunque riuscita a convincere migliaia di persone e a mettere in moto energie e iniziative in numerosi territori italiani, tra incontri pubblici, banchetti, presentazioni e momenti di approfondimento organizzati da gruppi locali, associazioni ed enti di servizio civile.

Il lavoro delle Reti promotrici non finisce però con il deposito delle firme. Dopo la presentazione e l’annuncio della proposta di legge in Senato inizierà un percorso di stimolo, coinvolgimento, pressione verso i gruppi parlamentari affinché il testo di legge venga approfondito, discusso e portato al voto. Il percorso istituzionale che si apre oggi è anche l’occasione per intensificare la diffusione della proposta e l’approfondimento di un’idea che, nonostante il risultato raggiunto, resta ancora poco conosciuta: la difesa civile, non armata e nonviolenta come componente riconosciuta del sistema di difesa e sicurezza della Repubblica, distinta ed autonoma da quella militare.

Le Reti promotrici lavoreranno quindi su un doppio binario: da un lato advocacy e pressione istituzionale, affinché il Parlamento non perda questa occasione storica e cruciale, e dall’altro rilancio informativo e diffusione dei contenuti e delle idee alla base della campagna. Vogliamo che le proposte di “Un’altra difesa è possibile” arrivino in tutte le città e i territori attraverso i gruppi locali, le persone delle associazioni aderenti e i giovani in servizio civile, per allargare la platea di chi sostiene questa forma diversa di difesa della Patria e di costruzione della pace, in alternativa a percorsi militari che nei fatti non hanno saputo garantire sicurezza né nel mondo né nei conflitti in corso.

Come Reti promotrici di “Un’altra difesa è possibile” siamo disponibili a continuare a lavorare insieme alle realtà che già sostengono la campagna e a tutte quelle che vorranno aderire nei prossimi mesi, nel percorso che porterà la proposta di legge in Parlamento.

In cammino a Greccio: Libera promuove il weekend dedicato alla pace


In cammino – Sabato e domenica a Greccio, in provincia di Rieti, l’iniziativa promossa da Libera, Valle Santa Officina di Pace e altre organizzazioni, per richiamare l’attenzione sul nesso tra promozione della pace, contrasto alla violenza e lotta alle mafie. Approfondimenti, incontri, musica fino alla Marcia che condurrà fino al Santuario francescano del Presepe.

Si svolgerà a Greccio, il 26 e 27 settembre, l’iniziativa “Per la pace e la giustizia. Disarmare le guerre, disarmare le mafie”, promossa da Libera, Valle Santa Officina di Pace, Provincia San Bonaventura dei Frati Minori, Comune di Greccio e Istituto comprensivo “A. Malfatti”. Il programma prenderà il via sabato 26 settembre, dalle 9.30 alle 12.30, in piazza Roma, con attività di animazione curate dall’Istituto comprensivo “A. Malfatti” e dal gruppo scout Agesci Roma 104. Nella stessa mattinata è previsto il concerto “Parole e musica per la pace” con Roberto Proietti e Gaia Codispoti. Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30 in Largo Betlemme, si terranno tre incontri dedicati ai temi della pace, dell’informazione e dell’economia, con l’obiettivo di approfondire le sfide contemporanee legate alla costruzione di una società più giusta e solidale. La manifestazione culminerà domenica 27 settembre con la “Marcia per la pace e la giustizia”. Il ritrovo è fissato alle ore 10.00 a Greccio per il cammino che condurrà i partecipanti fino al Santuario francescano del Presepe. L’iniziativa, spiegano i promotori, intende richiamare l’attenzione sul nesso tra promozione della pace, contrasto alla violenza e lotta alle mafie, rilanciando un impegno condiviso per la tutela del bene comune, la giustizia sociale e la costruzione di percorsi di convivenza fondati sulla solidarietà e sul dialogo.

Report della campagna Ero straniero: regolarizzare fa bene


Regolarizzare fa bene – Presentato il report della campagna Ero straniero. Il servizio di Giovanna Carnevale.

Grazie alla regolarizzazione straordinaria del 2020, oltre 130mila persone sono state stabilizzate e oggi vivono e lavorano nel nostro Paese. A fine 2025, quasi il 60% delle istanze presentate si sono trasformate in contratti di lavoro e permessi di soggiorno. Per le casse dello Stato, si stimano in 228 milioni di euro l’anno i contributi dovuti all’ingresso nel mondo del lavoro delle persone regolarizzate. La campagna Ero straniero chiede quindi di superare le sanatorie e introdurre un meccanismo su base individuale, sempre accessibile sulla base di requisiti precisi, verificabili e sottoposto a controlli.