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Cure oncologiche pediatriche, nel Lazio più navette solidali


Navette solidali – Il Lazio è la prima regione per le cure oncologiche pediatriche, ma gli spostamenti, soprattutto per chi proviene da fuori, sono un fattore di stress. Così l’associazione Peter Pan intensifica nel 2026 il proprio servizio di accompagnamento: grazie all’impegno dei volontari, ci sarà il 50% in più di navette che accompagneranno da e verso gli ospedali.

I VOLONTARI: IL NOSTRO COMPITO NON È SOLO GUIDARE, MA ESSERCI. Cercare di rendere più leggero il momento del viaggio da e per l’ospedale è il compito dei volontari Timonieri di Peter Pan. Sono loro che guidano le auto che portano le famiglie in ospedale e poi di nuovo a casa, offrendo una presenza discreta ma preziosa e che trasforma ogni tragitto in un momento di cura e vicinanza.  Se la casa di Peter Pan diventa, per i piccoli ospiti accolti durante il periodo delle cure, la “Casa di Roma”, le auto diventano così le “Case viaggianti”.
«Durante un tragitto può esserci silenzio, paura, sollievo o felicità – racconta Silvano, volontario Timoniere di Peter Pan ODV – Sono momenti intensi. Spesso siamo noi i primi a raccogliere le emozioni delle famiglie, all’andata e al ritorno dall’ospedale. Il nostro compito non è solo guidare, ma esserci. Le navette solidali sono una presenza costante, che alleggerisce un peso concreto e umano.»

Caritas riattiva il Coordinamento nazionale emergenze


Risposta efficace – Caritas Italiana ha riattivato il Coordinamento nazionale emergenze, per rafforzare il lavoro comune nelle emergenze improvvise e nelle crisi che si protraggono nel tempo. Ascoltiamo Silvia Sinibaldi, videdirettrice Caritas.

Il coordinamento “vuole essere un luogo di apprendimento continuo, di consolidamento di fiducia reciproca, di scambio di buone pratiche e anche di fatiche, per rafforzare una rete necessaria non solo nell’intervento, ma anche per accrescere una sensibilità condivisa, per farsi voce di chi la voce non l’ha mai avuta o l’ha perduta e, di conseguenza, per riportare dignità”. L’organismo pastorale “pone il coordinamento della risposta alle emergenze in Italia e nel mondo al centro del proprio mandato”.

Affido e migrazione, minori soli, solo il 4% trova una famiglia


Chi accoglie – Da Unicef e CNCA un’analisi sui profili delle famiglie affidatarie di minorenni non accompagnati. Il servizio di Giovanna Carnevale.

Lo scorso anno oltre 17mila minorenni migranti e rifugiati non accompagnati hanno vissuto in accoglienza. Ma solo il 4% ha potuto contare su una famiglia affidataria, fatta eccezione per quelli di origine ucraina. Una recente indagine di UNICEF e CNCA mostra come il successo dell’affido dipenda non solo dalle caratteristiche della famiglia, ma da un sistema capace di fornire accompagnamento qualificato, sostegno psicologico e formazione continua. Da qui l’appello: rafforzare l’affido familiare come misura prioritaria, quando appropriata e nel superiore interesse del minorenne, rispetto al ricorso alle strutture residenziali.

Telecamere domestiche, più sicurezza ma crescono le paure sui dati


Privacy contro sicurezza – Secondo un’indagine Udicon–Piepoli, un italiano su due accetta di essere ripreso in casa per sentirsi più sicuro. Ma la preoccupazione resta alta: il 71% di chi utilizza dispositivi di videosorveglianza teme che qualcuno possa accedere alle immagini senza autorizzazione.

Carceri: Si può intervenire sul sovraffollamento


Si può intervenire – “Su 63.499 detenuti totali di cui 47.857 con condanna definitiva, ben 16.690 devono scontare meno di due anni. Questi numeri contribuiscono ad aggravare il sovraffollamento carcerario”. Lo ha riferito il portavoce dei Garanti regionali detenuti Samuele Ciambriello a margine del convegno su “Magistratura di sorveglianza: ruolo, funzione e prospettive”

Nuovo Rapporto su CPR in Italia: diritti sospesi e assistenza sanitaria in crisi


Violazioni sistematiche – Presentato il nuovo rapporto sui Centri di Permanenza per il Rimpatrio. Il servizio di Giovanna Carnevale.

I CPR in Italia restano luoghi di sospensione dei diritti fondamentali, segnati da isolamento, spersonalizzazione e degrado. Secondo il monitoraggio del Tavolo Asilo e Immigrazione, il diritto alla salute è fortemente compromesso, a causa di assistenza sanitaria privatizzata e forti disuguaglianze e ritardi nelle cure. La logica della gestione dei CPR non è di tutela ma di controllo e si riscontrano anche criticità economiche, con oltre metà dei posti che nel 2024 era inutilizzabile. Per il Tavolo Asilo i CPR non sono riformabili e vanno chiusi definitivamente.

Carcere, suicidio a Padova: il Terzo settore chiede rispetto dei diritti


Diritti calpestati – Si mobilitano le associazioni del Terzo settore carcerario dopo il suicidio a Padova di un detenuto che stava per essere trasferito in un’altra casa di reclusione. Così, denunciano le reti, si interrompono progetti di rieducazione costruiti in decenni per dare una prospettiva di vita nuova ai detenuti che giungono all’agognato fine pena.

«Col trasferimento c’è l’interruzione del trattamento, delle pratiche di certe attività, perché in altri carceri questo non esiste, non si fa. E’ proprio il modello Padova sotto attacco. Ma ancora di più lo è l’idea che il carcere rappresenti un percorso di rieducazione, ed è il pericolo maggiore», commenta Rossella Favero di Ristretti Orizzonti. Anche la stessa rivista nata oltre vent’anni fa nel carcere di Padova e in quello femminile della Giudecca e ideata per dare voce alle persone detenute. Ristretti Orizzonti, coordinato da Ornella Favero e redatto direttamente dai detenuti, ha subito diversi attacchi negli ultimi anni. La rivista da vent’anni racconta la vita reale in carcere e informa su temi legati alla detenzione, alla giustizia e ai diritti, sempre però mantenendo viva l’ironia nonostante la carcerazione.