Riconoscere l’affido internazionale – Lo chiede Ai.Bi dopo il caso dei minori evacuati dall’Ucraina che non riescono a ricongiungersi con i propri familiari. Il servizio di Fabio Piccolino.
25 ragazzi arrivati a Napoli nelle prime settimane del conflitto non sono ancora riusciti a ricongiungersi con i propri familiari in Ucraina. Un’ inchiesta della CNN ha riportato l’attenzione sul caso, da cui emerge che sono molti i minori che avrebbero dovuto essere accolti solo temporaneamente e che non possono ancora fare ritorno alle proprie famiglie. “Da anni invochiamo la promulgazione di una legge che riconosca l’affido internazionale” ha commentato il presidente di Ai.Bi. Marco Griffini: “uno strumento che consentirebbe di accogliere legalmente i minori provenienti da zone di guerra senza recidere i legami familiari”.
In estate con gli anziani a rischio solitudine: torna “Aperti per ferie” di Auser
Mondiali, tifosi Lgbtqia+ inglesi assenti: “Manca la sicurezza”
La coppa delle discriminazioni – Il Three Lions Pride, il gruppo ufficiale di persone Lgbtqia+ tifose della nazionale di calcio inglese, non partecipa ai Mondiali di calcio in corso: un membro denuncia la mancanza di agibilità a causa delle decisioni politiche, degli agenti di polizia e delle forze di sicurezza negli Stati Uniti.
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Migrazione, il nuovo Patto europeo preoccupa le associazioni
Minori ancora più rischio – Entra in vigore il Patto su migrazione e asilo dell’Unione Europea. Terre des homme denuncia che il nuovo sistema riduce le protezioni per bambini, bambine e adolescenti, introducendo misure che non tengono conto della loro vulnerabilità.
La doppia fragilità dell’infanzia a rischio che fa emergere il divario tra Nord e Sud
Armi esplosive: oltre 22 mila civili uccisi nel 2025
Strage infinita – Nel 2025 oltre 22 mila civili sono stati uccisi da armi esplosive. Lo dice il nuovo rapporto Explosive Weapons Monitor pubblicato da una rete internazionale di circa 50 organizzazioni di cui fa parte anche la Rete Italiana Pace e Disarmo.
Il 56% dei morti civili è attribuito alle forze armate israeliane. In crescita anche gli attacchi all’istruzione.
Mondiali 2026: il mio calcio libero, non sei più tu. Il punto di Ivano Maiorella
Libano, le violenze continuano nonostante la tregua
Quale tregua – Le violenze in Libano continuano nonostante il cessate il fuoco. Ascoltiamo Riccardo Mioli di Intersos.




