In fuga – Sono 450mila le persone sfollate in Libano a causa dei raid israeliani. Ascoltiamo Alessia Borzacchiello di Croce Rossa Italiana.
Crediti foto: AP Photo/Ali Salem
Il disagio sociale non si risolve solo con interventi securitari: il caso del Grattacielo di Ferrara
Conflitto in Medio Oriente, Amnesty teme un bilancio umano devastante
Una catastrofe imminente – “Con l’aumentare del rischio di un conflitto internazionale prolungato, il rispetto del diritto internazionale dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario è più urgente che mai. Qualsiasi mancato adempimento di questi obblighi aggraverà un bilancio umano già devastante”. Questo è l’appello che ha lanciato Amnesty International agli Stati coinvolti nella guerra in Medio Oriente.
La guerra e la vita delle persone sempre più dimenticata. Il punto di Ivano Maiorella
Guerra in Libano, emergenza umanitaria senza tregua
I civili nel mirino – La guerra si allarga in Libano e migliaia di persone sono in fuga con una situazione umanitaria già grave prima. Ascoltiamo il capomissione di Cesvi a Beirut Federico Patacconi.
Nel Paese oggi quasi tre milioni di persone, tra cittadini libanesi e rifugiati siriani, dipendono dall’assistenza umanitaria. La crisi economica, aggravata dall’iperinflazione e dal collasso dei servizi pubblici, ha ridotto drasticamente il potere d’acquisto delle famiglie, costrette spesso a tagliare i pasti o a ritirare i figli da scuola. I bambini sono i soggetti più vulnerabili: oltre il 70% dei caregiver riferisce che i propri figli soffrono di stati d’ansia o depressione, mentre crescono esponenzialmente i rischi legati al lavoro minorile e ai matrimoni precoci.
In questo contesto di emergenza, CESVI sostiene le comunità più colpite attraverso un intervento integrato che unisce protezione e sviluppo. Opera per rendere le scuole pubbliche luoghi sicuri e inclusivi, riqualificando gli edifici danneggiati e installando pannelli solari per contrastare i continui blackout. Parallelamente al supporto scolastico e psicologico per i minori, agisce sul tessuto economico locale sostenendo piccole imprese e cooperative agricole, offrendo percorsi di formazione professionale per giovani e donne.
Guerra, la voce di Cesvi dal Libano già stremato e la propaganda a colpi di fake news
Conflitto in Medio Oriente, rientrano i primi italiani dall’Oman
Con la paura negli occhi – Mentre il conflitto in Medio Oriente si allarga sono rientrati i primi italiani con un volo dall’Oman. Ascoltiamo le loro voci.
I rebus di una guerra che continua ad allargarsi: le voci dei primi italiani rientrati
Escalation in Iran, scuole colpite: la preoccupazione di Unicef
Senza tregua – Continua l’escalation militare in Medio Oriente. La preoccupazione di Unicef nel servizio di Fabio Piccolino.
Unicef si dichiara “profondamente preoccupato dalle notizie di attacchi in Iran e in tutta la regione, che mostrano il grave pericolo per i bambini. Sono state segnalate scuole colpite in Iran, tra cui un istituto femminile nel sud del Paese. Secondo quanto riferito, decine di studentesse sono state uccise e molte altre ferite”. L’organizzazione chiede una cessazione immediata delle ostilità e il rispetto degli obblighi del diritto internazionale, mentre di prepara ad aumentare il sostegno ai bambini colpiti e alle loro famiglie, secondo necessità e richieste.




