Critiche ingiustificate – Il mondo cattolico condanna l’attacco del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Papa Leone. Il servizio è di Fabio Piccolino.
“Quando Papa Leone parla, non alza la voce: la abbassa. E proprio per questo disarma. La sua forza non è nel rumore, ma nella coerenza”. Sono le parole delle Acli a seguito della dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che aveva definito il pontefice un “debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera”. “La mitezza non è debolezza – spiegano le Acli in un post sui social network – è la forma più alta di coraggio sociale. È proprio questo che spaventa i signori della guerra: che esista ancora qualcuno capace di scegliere il bene”.
A Napoli ucciso ancora una volta un giovane innocente di 20 anni ma la città non grida più
Libano, tregua spezzata: morti e distruzione sotto attacco israeliano
L’inferno dei cedri – Morte e distruzione in Libano dopo l’attacco indiscriminato di Israele all’inizio della tregua. Ascoltiamo Virginia Sarotto, coordinatrice ong ARCS in Libano.
Comunità rom in Italia, in 10 anni diminuiti di un terzo gli insediamenti: il rapporto della 21 Luglio
Libano, Intersos accusa: “Silenzio globale sugli attacchi ai civili”
Senza pietà – Il silenzio della comunità internazionale sulla situazione in Libano è assordante: lo dice Intersos secondo cui gli attacchi di Israele alla popolazione civile dimostrano un totale disprezzo per le vite dei civili e per i principi fondamentali del Diritto Internazionale Umanitario.
La recente e intensa ondata di attacchi israeliani in tutto il Libano, in particolare nelle aree civili densamente popolate del centro di Beirut, ma anche nel sud e nella valle della Bekaa, è profondamente allarmante e inaccettabile. I 100 attacchi aerei che hanno colpito varie zone nell’arco di 10 minuti sono avvenuti senza alcun preavviso.
Se la vita normale diventa un’eccezione. Il punto di Ivano Maiorella
Tagli agli aiuti internazionali: fino a 5 milioni di morti tra i bambini
Tempesta perfetta – I tagli agli aiuti internazionali rischiano di causare tra 2,5 e 5,4 milioni di morti in più tra i bambini sotto i cinque anni. Lo dice Save The Children che lancia l’allarme della concomitanza tra gli scenari di crisi mondiali e la drastica riduzione degli aiuti allo sviluppo.
I Paesi più colpiti da questi tagli sono spesso quelli con i più alti livelli di mortalità infantile. Inoltre, quasi la metà dei bambini che muoiono prima dei cinque anni perde la vita già nel primo mese, soprattutto nei contesti più fragili e segnati dai conflitti.
Anche la salute materna è molto compromessa: più di sei donne su dieci che muoiono per cause legate al parto vivono in Paesi fragili o in guerra. In questi contesti, il rischio di morte materna è cinque volte più alto rispetto ai Paesi non colpiti da crisi, secondo un’analisi basata sui dati delle Nazioni Unite.
Oltre i margini: come la Londa School of Economic rimette al centro il territorio per le imprese
Forum Terzo Settore: “Con la guerra perdiamo tutti”
Con la guerra perdiamo tutti – Il Forum Nazionale del Terzo Settore ha espresso la propria posizione sulla situazione internazionale attraverso un documento che contiene riflessioni e proposte. Ascoltiamo Stefano Tassinari, membro dell’esecutivo del Forum.
Qui il documento: https://www.forumterzosettore.




