GRS WEEK 24-25 FEBBRAIO 2018 – L’INGANNO DELLO “SVILUPPO”: LATOUCHE PARLA AL NON PROFIT ITALIANO

Bentornati all’ascolto del Grs week. In studio Giuseppe Manzo

A Salerno, durante la plenaria del nuovo appuntamento Fqts – Formazione quadri terzo settore dal 22 al 25 febbraio, va in scena un incontro per nulla banale. A parlare alla platea del non profit italiano è il filosofo Serge Latouche, teorico della “decrescita felice” e fustigatore del concetto di “sviluppo”, compreso quello “sostenibile” che è la traccia seguita dal terzo settore italiano per gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu . A confrontarsi con Latouche , oltre al docente universitario Renato Briganti, sono intervenuti il presidente di Fondazione Con il Sud Carlo Borgomeo e alla ricercatrice Istat Fabiola Riccardini. Come è possibile coniugare la linea teorica “anti-sistema” di Latouche e la pratica quotidiana del terzo settore? La distanza, in realtà, sembra soprattutto “semantica”. Dal colonialismo siamo passati allo “sviluppo” e quindi alla globalizzazione secondo il teorico francese occorre un’operazione di “contro-marketing” . Ascoltiamo Latouche:

Audio Latouche

Se diventa indispensabile un cambio di mentalità delle persone che vanno rese piú consapevoli proprio il terzo settore può avere un ruolo con la sua pratica quotidiana di cambiamento. Per Latouche siamo a una guerra di marketing che crea bisogni artificiali dentro l’ingranaggio della produzione infinita. E se le risorse sono agli sgoccioli, se l’inquinamento e i cambiamenti climatici sono alla base di problemi per la salute umana e delle migrazioni, è la povertà alla base di questo sistema che va cambiato totalmente. Ecco cosa ha aggiunto il filosofo francese:

Audio Latouche

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