[Intro: Queste sono le grida di gioia a Budapest dopo la sconfitta di Orban dopo 16 anni al potere in Ungheria: una sconfitta non solo per la destra ungherese ma il sovranismo internazionale con Trump in prima fila. Questa è Ad Alta Velocità oggi 14 aprile 2026: nello stesso giorno del 2012 Piermario Morosini, centrocampista del Livorno, accusa un malore improvviso durante la partita contro il Pescara e muore poco dopo. Ben trovati da Giuseppe Manzo].
Oggi parliamo di criminalità giovanile e minorile. Fabio Ascione, 20 anni. Tornava a casa dopo una notte di lavoro in una sala Bingo in provincia di Napoli. Un proiettile lo raggiunge e muore poco dopo in ospedale. Avviene nel quartiere Ponticelli, una delle zone bunker ad alto tasso di presenza criminale con clan molto pervasivi e feroci. Dagli inquirenti emerge quasi subito che il ragazzo è incensurato e lavoratore, colpito probabilmente per errore durante una notte di scontri armati tra due bande del quartiere e di un vicino comune vesuviano.
Amici e parenti a mezzo stampa reagiscono per rivendicare l’uccisione di un giovane innocente anche se avvenuto in quartiere a rischio. A Napoli scatta il silenzio, in pochi si esprimono o prendono posizione come hanno fatto il referente di Libera Campania Mariano Di Palma, da Bruno Vallefuoco, padre di Alberto Vallefuoco, vittima innocente nel 1998 e da Anna Ferrara, presidente di Sos Impresa Campania. Questo silenzio è un copione già visto per altri ragazzi vittime innocenti come Ciro Colonna, Genny Cesarano e Francesco Pio Maimone. Ascoltiamo Mariano Di Palma.
Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale





