Terreferme: in un libro le storie di 160 affidi familiari per i minori migranti non accompagnati


 

[Intro: Questa è la voce di uno del mezzo milione di albanesi scesi in piazza dopo 21 giorni di rivolta contro la vendita di un’area protetta alla figlia di Trump per farne un resort di lusso. Questa è Ad Alta Velocità oggi 22 giugno 2026: nello stesso giorno del 1986 ai Mondiali in Messico Maradona segna all’Inghilterra la rete del 2-0 dopo aver saltato da solo mezza squadra partendo dalla sua metà campo: è stato eletto come gol del secolo. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di migranti minori non accompagnati. Quando una relazione può cambiare un destino? Quando una casa diventa un approdo? Quando accogliere significa creare possibilità? Da queste domande parte Terreferme. Famiglie che accolgono, approdi che curano, il libro – realizzato dal CNCA, con la prefazione del regista Matteo Garrone  – che raccoglie esperienze, storie e pratiche nate nei percorsi di accoglienza familiare e comunitaria di minorenni migranti soli attivati dal progetto Terreferme. Il progetto è nato dalla collaborazione tra UNICEF e CNCA come esperienza di affido familiare per ragazzi e ragazze migranti soli e ha sperimentato forme di accoglienza fondate sulla relazione e sulla costruzione di legami.

In otto anni, l’iniziativa ha reso possibili 160 affidi. Il volume restituisce uno sguardo concreto su cosa significa costruire relazioni di cura, appartenenza e futuro. Un racconto corale in cui prendono la parola famiglie affidatarie, ragazzi e ragazze in affido, operatori e operatrici e comunità: persone che hanno scelto di condividere un tratto di strada e che, attraverso l’incontro, hanno costruito nuove possibilità. Ascoltiamo Liviana Marelli, coordinatrice dell’Area Nuove generazioni e famiglie del Cnca.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale