Clima, prezzi alle stelle, soldi per gli armamenti: a “L’altra Cernobbio” come fermare l’economia di guerra


[Intro: Questo è il pianto di uno dei bambini intrappolati sotto le macerie di un palazzo a Gaza più volte colpito e ieri crollato: si erano riparati 100 sfollati, decine i morti. Questa è Ad Alta Velocità oggi 17 settembre 2026: nello stesso giorno del 2009 a Kabul un attentato suicida talebano fa esplodere un convoglio italiano, muoiono 6 paracadutisti della Folgore e 4 in gravi condizioni.. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di economia. Guerre per le risorse, soldi per le guerre, mancanza di soldi per welfare e sanità, clima che non promette nulla di buono. L’autunno caldo anche per le temperature e per le bombe che cadono in troppe regioni del mondo stanno mettendo in ginocchio le nostre economie. Il caro carburanti ed energia ha innescato un effetto a catena per il carovita che in Italia strozza chi vive di lavoro, di pensione ed è in condizioni di fragilità.

Le risposte ci sono ma al momento la politica è impegnata nella strisciante campagna elettorale che mette al centro emergenze contrarie a ciò che dicono i numeri: migranti e sicurezza. Riconvertire l’industria bellica e demilitarizzare la spesa pubblica in un momento storico in cui le cose vanno esattamente nella direzione opposta e, a partire dall’Europa: questa è la traccia da cui è partita “L’altra Cernobbio” di Sbilanciamoci e Rete pace e disarmo. Ascoltiamo il co-portavoce di Sbilanciamoci! Giulio Marcon e l’economista Andrea Di Stefano.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale