La vendetta contro i giovani: al dissenso di massa il governo risponde con l’ennesimo ( e inutile) decreto sicurezza


 

[Intro: Questa è la voce dei ragazzi e delle ragazze in piazza a Milano bloccati senza motivo dalla polizia che non li lasciava sfilare in un corteo pacifico. Questa è Ad Alta Velocità oggi 26 ottobre 2026: nello stesso giorno del 2002 al teatro Dubrovka di Mosca circa 50 ribelli ceceni e 150 ostaggi, muoiono quando i commando russi irrompono nel teatro. Ben trovati da Giuseppe Manzo].

Oggi parliamo di minori, dissenso e repressione. Nel weekend durante le manifestazioni contro il carovita del cosiddetto Movimento 17 ottobre non ci sono state vetrine ma teste spaccate.  A Torino, Roma, Bologna e Firenze i reparti antisommossa hanno usato la mano dura con, provocazioni, cariche, manganellate, pestaggi individuali e idranti che addirittura nel capoluogo emiliano sono stati attivati con un’ambulanza in soccorso di un ferito.

Questo avviene in uno scenario dove il governo continua a proporre ricette repressive e dove un ministro della Giustizia chiede nuove carceri per i minorenni. Terzo settore e reti civiche sono intervenute in modo netto. “Il disagio sociale crescente nel Paese non si previene né si affronta con un approccio solo repressivo. La numerosità dei provvedimenti adottati dal Governo, che insistono sul tema della sicurezza senza però tradursi in risultati tangibili, ne è già la prova”, ha dichiarato Giancarlo Moretti – portavoce del Forum Terzo Settore mentre per i giovanni delle Acli “Mandare 500 militari in strada non serve a nulla. Serve educazione, non repressione”. E sulla guerra contro minorenni e giovani è intervenuta anche l’Alleanza per l’articolo 27. Ascoltiamo Caterina Pozzi.

Ascolta Ad Alta Velocità, rubrica quotidiana a cura di Giuseppe Manzo – giornale radio sociale