Padova capitale: volontari in prima fila per ricucire l’Italia

Bentrovati all’ascolto del Grs week da Clara Capponi.
Conto alla rovescia per Padova Capitale europea del volontariato. Tra una settimana esatta alla presenza del Capo dello stato si terrà la cerimonia d’apertura che porterà nella città veneta migliaia di volontari, studenti e rappresentanti delle istituzioni all’insegna dello slogan “Ricuciamo insieme l’Italia”, che è anche il filo conduttore di tutti gli eventi in programma dal 7 febbraio e nei mesi futuri fino a tutto il 2021.

Una città che nel frattempo ha visto crescere il proprio volontariato e ha colto a sfida di trasformarsi in una città-laboratorio di respiro nazionale, capace di attrarre idee, attivare progetti, avviare processi ed esperienze. Per stimolare un’azione collaborativa tra tutte le componenti sociali, favorendo così ricadute positive su Padova, l’Italia e l’Europa, come spiega il presidente del Csv Emanuele Alecci.
“Questa grande opportunità sarà importante per mettere al centro il volontariato. Non vogliamo celebrare il volontariato, ma mettere al centro questioni importanti come il tema dello sviluppo sostenibili perchè su alcune cose non si può essere neutrali”
La conferenza stampa di presentazione che si è tenuta giovedì scorso a Roma e che h visto la partecipazione della ministra del lavoro Nunzia Catalfo è stata arricchita dai saluti  di Lejla Šehić Relić, la presidente del Cev che ha ideato il concorso nel 2013; da allora sei città europee hanno ottenuto il riconoscimento, e Padova è la prima italiana; ascoltiamo un frammento del video intervento tradotto in italiano.
“Nel 2013, in occasione dell’anno Europeo dei Cittadini, CEV ha lanciato il concorso per la
Capitale Europea del Volontariato al fine di promuovere il volontariato a livello locale. E’ un
concorso a livello Europeo aperto a tutti i comuni, di qualsiasi grandezza, situati in stati
facenti parte del Consiglio d’Europa.
L’obiettivo e’ quello di promuovere il volontariato a livello locale valorizzando i comuni che
sostengono e rafforzano le relazioni con i centri e le organizzazioni di volontariato, che ne
riconoscono l’impatto e che promuovono e incoraggiano altri comuni a migliorarsi nell’ambito
delle politiche e strutture legate a questa tematica.
Il programma del 2020 sarà caratterizzato da vari momenti chiave tra cui un confronto sul volontariato dei giovani, tema cruciale di fronte alla media di età sempre più alta di chi fa parte di associazioni non profit; gli obiettivi dell’agenda Onu 2030, raggruppati in 7 tavoli di lavoro già in piena attività; e naturalmente la dimensione internazionale, con più appuntamenti finalizzati tra l’altro alla condivisione di “un lessico condiviso del volontariato, che ci permetta di usare un linguaggio unico a livello europeo”.Tra gli appuntamenti il seminario della rivista Animazione sociale “Rigenerare la solidarietà nei territori” in programma dal pomeriggio del 7 fino all’8 febbraio. Ce ne parla Francesco D’Angella
“In questo momento storico caratterizzato da atomizzazioni sociali e individualismi sia importante capire come nei territori sia possibile rigenerare la solidarietà.
Solidarietà intesa come ricostruire di nuovo dei patti fra soggetti di aiuto reciproco; nel seminario coinvolgiamo attori sociali diversi; perchè la solidarietà è una questione che interessa tutti i cittadini a prescindere dalla professione o l’appartenenza”.
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